Vi propongo una diversa chiave di lettura per valutare come sta andando nel mondo la percezione e l’investimento sul lavoro temporeneo.
MANPOWER – Quotazione del titolo al Nasdaq [+63% in un anno]

Vi propongo una diversa chiave di lettura per valutare come sta andando nel mondo la percezione e l’investimento sul lavoro temporeneo.
MANPOWER – Quotazione del titolo al Nasdaq [+63% in un anno]

Della delocalizzazione si parla sempre male (chi ha il coraggio di usare la parola “opportunità” alzi la mano). È causa di posti di lavoro persi e della chiusura di aziende storiche dell’Industria italiana. Tutto vero, ma perché questo succede? Le ragioni del fenomeno si riportano a una generica globalizzazione della produzione, ma credo sia venuto il momento di capire meglio..
“Si fa in cinque”. Così titola Avvenire un mio articolo (fatemi fare un po’ di “self-marketing” suvvia..). In sintesi, se non volete leggere il pezzo: 1) prende il via la Borsa dello Spettacolo; 2) è in dirittura d’arrivo anche quella della Gente del Mare; 2) sta per decollare un canale tematico sull’ICT in Borsa Nazionale, come già ho avuto modo di segnalare anche su Apogeonline; 4) se alcune Regioni accettano un accordo con il Ministero, partono a febbraio anche i lavori per la Borsa del Turismo (nel senso dei lavoratori del settore); 5) per gli universitari sono previsti servizi aggiuntivi in Borsa Nazionale.
In sostanza la “fase 2” della Borsa Nazionale del Lavoro guarda ai canali tematici come opportunità per sviluppare servizi mirati. Il portalone general-generico ha bisogno cioè di parlare un linguaggio più diretto a pubblici di riferimento diversi. Sai che novità, su Internet. Che ci stia arrivando anche la Pubblica Amministrazione online, è comunque una notizia.
Molto. Anzi moltissimo, ma non si può dire proprio che usciti dall’Università sia una passeggiata su un tappeto rosso. In Italia esiste il malcostume di premiare la conoscenza di livello superiore soltanto con il passare degli anni, quando il titolo di studio, invecchiando un po’ come il vino, sembra diventare più buono (trascurando il rischio che possa trasformarsi in aceto). In un recente studio di OD&M Consulting e di Manager Italia sul rapporto tra Età e Retribuzione è emerso questo dato, a mio avviso scorcertante relativo a laureati e “masterizzati”..
Ci sono tre punti del primo discorso di fine anno del presidente Napolitano che ho apprezzato molto. In ordine:
1) il richiamo alla questione dei talenti:
E alla vigilia dell’Anno europeo delle pari opportunità voglio sottolineare come in Italia tra le riserve preziose su cui contare ci sia quella, ancora così poco valorizzata, dei talenti e delle energie femminili.
La teoria del lavoratore anziano che porta via il posto a quello giovane ha sempre fatto acqua da tutte le parti soprattutto in ragione del fatto che le competenze maturate non sono certamente uguali. La manovra Finanziaria (con l’Art. 667) ha comunque riportato la questione alla ribalta e introdotto questa opportunità:
“Al fine di promuovere la creazione di nuovi posti di lavoro e ridurre le uscite dal sistema produttivo dei lavoratori ultracinquantacinquenni, è istituito l’accordo di solidarietà tra generazioni, con il quale è prevista, su base volontaria, la trasformazione a tempo parziale dei contratti di lavoro dei dipendenti che abbiano compiuto i 55 anni di età e la correlativa assunzione con contratto di lavoro a tempo parziale, per un orario pari a quello ridotto, di giovani inoccupati o disoccupati di età inferiore ai 25 anni, oppure ai 29 anni se in possesso di diploma di laurea“.
Si chiama City of Gods e come dicono gli autori è il primo “free & free press (ovvero libero e gratuito)”. Distribuito in 50.000 copie nella città di Milano raccoglie l’esperienza, le notizie e la voglia di sorridere delle precarie e dei precari dell’informazione. Il nuovo sito IP – Intelligence Precaria racconta le ragioni e gli obiettivi di questa pubblicazione.

P.S. Anche l’oroscopo e gli annunci immobiliari seguono la linea editoriale..
Il lavoro temporaneo è un fenomeno molto italiano e in crescita nel nostro Paese. Essenzialmente non piace a chi lo fa e questo ci distingue dal resto dell’Europa. Lo rileva l’Ocse nel recente Rapporto sulle prospettive dell’occupazione. Il commento di Carlo Dell’Aringa:
“Pur aumentando il lavoro temporaneo, questo viene “subito” dai lavoratori, soprattutto dai più giovani e non scelto volontariamente, come succede in altri Paesi, dove le opportunità sono sempre tante e a un giovane non interessa avere un lavoro temporaneo se poi è sicuro che una volta finito ne può avere facilmente un altro“.
Questa è l’intervista all’economista.
P.S. È il primo podcast che postiamo su Humanitech!
Bellissima segnalazione di Roberto Venturini su Apogeonline relativa all’iniziativa di Comando Precario, un gruppo spagnolo di lavoratori atipici molto, molto atipici. Blogger attivisti, armati di videocamera, registratore, buone parole e molto coraggio stanno postando su Internet le avventure dei lavoratori precari (colloqui di lavoro ecc..)