Mediazione culturale e migranti

Si discute di questo tema il 10 marzo 2008 a Milano, al convegno “Migranti, Diritto e Mediazione“, promosso dall’Associazione sindacale notarile della Lombardia.

Migranti, Diritto e Mediazione

Se servissero (fate girare, please), qui trovate l’invito e il programma. Per ulteriori info scrivetemi, perché con l’amico Domenico sto organizzando la giornata.

Veltroni e il salario minimo

Walter VeltroniDai 12 punti del programma di Governo del Partito Democratico: “Avviare la sperimentazione di un compenso minimo legale, concertato tra le parti sociali e il governo, per i collaboratori economicamente dipendenti, con l’obiettivo di raggiungere 1.000 euro mensili“.

Che cosa significa “economicamente dipendenti”? Senza contratto da lavoro dipendente, ma ugualmente dipendenti rispetto alla fonte di reddito? Oppure dipendenti tout court? Non è dato sapere. Intanto al Sole 24 Ore hanno fatto due conti:

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I furbetti del Co.co.pro

Zitto zitto, il ministro Damiano non si ferma. In questi anni ha dimostrato di usare una regola generale, ripetuta più volte. In pochi se ne sono accorti e ne hanno scritto, ma a lungo andare (è un peccato, per questo, che la sua azione si sia fermata a Ceppaloni), avrebbe creato un modus operandi chiaro, diciamo una filosofia politica legata alla regolarità del lavoro in Italia. Un imprinting di sinistra (meglio, dell’attuale ministro), se mi passate l’interpretazione.

L’azione di Governo, in due tempi. Primo: apri una “finestra”, stabilendo regole di condono o parziale parificazione delle irregolarità e poi chiudi. In alternativa, metti in chiaro con una circolare che certe cose non si possono fare. Secondo: riapri subito la porta e manda fuori gli ispettori a pescare

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Damiano, la conferenza di fine mandato

Cesare Damiano ha presentato un consuntivo degli interventi (file .PDF) che il suo mandato ministeriale ha messo in campo in questi anni, in particolare ha illustrato le novità contenute nel protocollo sul Welfare e nella Legge Finanziaria. Alcune sono azioni soltanto previste, basate su una delega a un Governo che non esiste ancora, altre sono modifiche strutturali al nostro sistema di protezione sociale.

Il documento riassuntivo: “Dalla Legge alle persone“. L’intervento audio si trova qui (si ascoltino gli ultimi 10 minuti sulla responsabilità della politica). Secondo Cesare Diamiano la crisi di Governo ha bloccato 5 tavoli di concertazione su modelli contrattuali, prezzi e tariffe, sicurezza, CCNL aperti e salari.

Congedi parentali e paternità non decollano

Ieri il Corriere della Sera ha pubblicato un bel servizio su un tema che su Humanitech – grazie al prezioso contributo di Livio Martucci che ha curato la rubrica “Paternità & Dintorni” – abbiamo a cuore da tempo: la paternità. Come illustra l’approfondimento “Papà a casa soltanto 4 su 100” (file .PDF) la cultura dell’equilibrio uomo-donna nel mercato del lavoro non migliora.

C’è da segnalare poi una questione più delicata: la riforma in atto. Che fine farà? La Legge finanziaria ha inserito una delega per la Riforma di tutto ciò che riguarda il supporto alla famiglia e che nella Commissione Lavoro in Senato si discuteva sotto la voce “Welfare generazionale e della famiglia“. In ballo c’erano la Legge quadro sulla Famiglia, interventi in materia di Fondi per giovani o di un reddito di cittadinanza per bambini e bambine.

Novità per professionisti e partite IVA

Dopo quelle previdenziali (generali), segnaliamo quelle fiscali per i professionisti e Partite IVA. Le ha raccolte ACTA, molto attenta, come sempre alle novità legislative. Sono contenute nella Legge Finanziaria 2008 [file .PDF, 1.4 MB, disponibile anche online qui], entrata in vigore dal 1 gennaio 2008. Questa è una sintesi delle variazioni su tasse e detrazioni delle spese:

IRAP
Scende dal 4,25% al 3,9%; dal 2009 diventerà un tributo regionale;

SPESE DI RAPPRESENTANZA
Passa a 50,00 euro (dagli attuali 25,82 euro) il valore degli omaggi unitari [ovvero i regali ai clienti e fornitori] deducibili integralmente;

TELEFONINI
Possibilità di detrarre l’Iva se e nella misura in cui sono impiegati nell’attività d’impresa o professionale e non obbligatoriamente al 50%. L’Agenzia delle entrate, però, effettuerà controlli;

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Defiscalizzazioni per bamboccioni impazziti

Spulciando la Legge Finanziaria, sono incappato nella norma che favorisce i bamboccioni (Art.1 punto 9). Eccola.

Chi interessa? Giovani tra 20 e 30 anni con reddito complessivo fino a euro 15.493,71 [ecco la definizione legislativa di “bamboccioni”].
Le condizioni: affitto della prima casa se si stipula un contratto di locazione in base alla Legge 431/98 e se l’abitazione è diversa da quella dei genitori o delle persone alle quali sono affidati i giovani.
I vantaggi? Viene riconosciuta dal periodo d’imposta 2007 la possibilità ai soggetti intestatari dei contratti di locazione di detrarre per i primi 3 anni dall’Irpef lorda la somma di euro 991,60.

In altre parole si possono detrarre dalle tasse quasi 1.000 euro se al netto guadagnate tra gli 822 e gli 829 euro al mese e siete così pazzi da andare ad abitare fuori casa (costo medio mensile d’affitto: 500 euro) per vivere con 350 euro al mese! Cui Prodest questa detrazione?

Lo sciroppo alla fragola e il costo dell’ignoranza

Non sempre è colpa del sistema, ci sono anche le persone. In questa mia vicenda di malasanità vi fornirò un esempio concreto, che non soltanto ha messo ko una bimbetta di 16 mesi (oggi in ripresa, per fortuna), ma determinato costi sociali interessanti da analizzare, perché innescati a catena, come in un gioco del domino, “il grande gioco del Welfare State”, dove un tassello è in grado di tirarne giù altri con effetto immediato [post, lungo, a vostro rischio e pericolo…].

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