Non sempre è colpa del sistema, ci sono anche le persone. In questa mia vicenda di malasanità vi fornirò un esempio concreto, che non soltanto ha messo ko una bimbetta di 16 mesi (oggi in ripresa, per fortuna), ma determinato costi sociali interessanti da analizzare, perché innescati a catena, come in un gioco del domino, “il grande gioco del Welfare State”, dove un tassello è in grado di tirarne giù altri con effetto immediato [post, lungo, a vostro rischio e pericolo…].
Lavoro
Milano al femminile
Per gli amanti delle statistiche sul capoluogo lombardo, lascio in download l’ultimo Rapporto sul Lavoro nella città di Milano (file .PDF) curato da sindacati e Assolombarda. Due valori mi hanno impressionato: l’altissimo tasso di femminilizzazione del mercato (grafico A) e l’ampia diffusione in Italia (grafico B) di società controllate da imprese milanesi (pari al 43% del totale).
A – Tasso di occupazione femminile a Milano (2007)

Evelina e il Senato
Esemplare rappresentazione del nostro mercato del lavoro. Berlusconi e Saccà si sentono al telefono: in cambio di una raccomandata piazzata in RAI si ottiene un voto in più al Senato per fare cadere la maggioranza.
Dalla conversazione:
Berlusconi: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa … diciamo … di…
Saccà: chi mi dà il numero?
B: Evelina Manna … io non c’è l’ho …
S: chiamo …
B: no, guarda su Internet …
S: vabbè, la trovo, non è un problema … me la trovo io …
B: ti spiego che cos’è questa qui …
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente …
B: no, te lo spiego: io stò cercando di avere …
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta …
B: allora … è questione di .. [parola incomprensibile, le voci si accavallano] ….
S: ma questo nome è un problema mio …
B: io stò cercando … di aver la maggioranza in Senato …
S: capito tutto …
B: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno … con cui sto trattando …
Devo essere sincero, non riesco neppure a commentare. Posso soltanto suggerire a Saccà [e agli attuali dirigenti] il sito esatto di Evelina Manna, per accellerare le pratiche. Non sia mai che altri stiano aspettando..
E se Internet pubblico si occupasse di lavoro?
Ho letto con interesse l’editoriale di ieri di JOB 24 a firma di Walter Passerini “E se la TV pubblica si occupasse di lavoro?” (file PDF, 800 Kb). Tema forte, non privo di risvolti politici. In molti ricorderanno la vicenda di Okkupati, prima stagione, che venne cassato nonostante facesse 3 milioni di spettatori a puntata. Per anni si parlò anche di un canale satellitare finanziato da una società per il lavoro (privata). Ma nulla è mai decollato. Arrivare oggi, con una proposta del genere, nel giorno in cui è stata annunciata la chiusura del canale RAI Utile, è piuttosto singolare. No?
Web, lavoro e blogger in doppio petto
Qualche approfondimento sui metamotori e sui nuovi strumenti come il videocurriculum. Sono materiali/articoli pubblicati oggi sul Sole 24 Ore [in rassegna stampa anche su Apogeonline dal buon Antonio Sofi], che lascio qui in download:
– La frontiera su Internet è il videocurriculum (file PDF) su videocurriculum, podcast, portali, metamotori e servizi vari..;
– Anche i manager cercano un posto sugli annunci web (file .PDF) con dati [in formato più esteso qui] e aggiornamenti su utenza, profili, traffico dei jobsite ecc.;
C’è poi qualche approfondimento sui blog degli esperti di diritto (.PDF) e uno più in generale di chi parla di lavoro (.PDF) – una replica su carta della fotografia della Jobosfera, già fatta qui per JobTalk. Online invece, arricchisce il quadro su JOB 24 Online uno speciale focus sui CEO blogger (con una lista dei 50 più noti) e un pezzo sulle piccole imprese che si sono votate al corporate blogging in Italia. Per questo articolo ringrazio Alberto per il suo prezioso contributo. News di piccolo cabotaggio, invece, è l’apertura di oneITJob, blog che parla di lavoro (nel senso delle opportunità e degli annunci) nel settore IT.
P.S. Da non tralasciare la lettura dell’attapiramento (poi ritirato) che Rosanna Santonocito ha fatto a Stefano Venturi di Cisco, contattato in fase di realizzazione degli articoli, e la risposta diretta via blog del CEO di Cisco.
Appunti in viva voce sul lavoro autonomo
Noi domani (giovedì 13) si discute di lavoro autonomo, knowledge worker, ceti medi, tutele, iniziative, futuro. L’occasione è la presentazione dell’ultimo libro di Sergio Bologna “Ceti medi senza futuro?“. Ore 18:30 – Libreria Claudiana (Via Francesco Sforza 12a, Milano). Partecipa numeroso.

Reddito minimo di cittadinanza
La follia imperversa. L’ultima genialata del sindaco di Milano (che vuole imitare i leghisti di Cittadella) pare essere quella di non volere concedere la residenza agli extracomunitari che non hanno un reddito minimo.
Ora il tema del reddito minimo di cittadinanza è una cosa seria. Non capisco come nessun politico (di sinistra, soprattutto) sollevi almeno due obiezioni: 1) è esattamente con termini inversi che va posta la questione: dovrebbe essere garantito a chi non lo ha, non tanto diventare condizione per essere cittadini; 2) se tiriamo in ballo il reddito minimo, allora dovremmo parlare anche di salari minimi nei contratti di lavoro. No?
P.S. A pensarci bene, comprendo come nessuno sollevi obiezioni. Nella comprensione comune, il welfare non è “dei cittadini”, bensì “dei lavoratori”. Questo modo di concepire le basi del problema è forse più radicato a sinistra che nella cultura discriminatoria dei sindaci leghisti e affini.
Top 15 del recruiting online
Domani esce sul Sole 24 Ore – Job 24 un servizio che ho curato sul recruiting online. Aggiornamenti, novità ecc. In contemporanea troverà spazio su Job 24 Online un servizio sui CEO Blogger. Vi lascio un piccolo anticipo, di tipo quantitativo.
I siti di recruiting online più visti (primi 15)
| Jobsite (brand o canale) | Utenti Unici (in migliaia) |
Penetrazione sui navigatori attivi (%) |
| Career Development | 3.286 | 13,8 |
| InfoJobs | 1.381 | 5,8 |
| Monster | 913 | 3,8 |
| Jobrapido | 731 | 3,1 |
| JobCrawler | 545 | 2,3 |
| TrovoLavoro | 427 | 1,8 |
| La Repubblica MioJob | 422 | 1,8 |
| Cercolavoro.com | 298 | 1,3 |
| CambioLavoro | 286 | 1,2 |
| Lavoro.org | 284 | 1,2 |
| StepStone | 284 | 1,2 |
| Talent Manager | 282 | 1,2 |
| CliccaLavoro.it | 256 | 1,1 |
| MotoreLavoro | 254 | 1,1 |
| concorsi.it | 218 | 0,9 |
| Adecco | 214 | 0,9 |
Fonte: Nielsen Online NetView – Dic. 2007
Etica del buon vicinato
In questi giorni ho seguito qui e là la vicenda Luttazzi, sulla quale, tra gli altri, si è espresso anche Aldo Grasso. Senza entrare nel merito della questione giusto/sbagliato (che lascio agli amici degli amici degli amici..), mi ha colpito questa frase del critico del Corriere della Sera:
[…] si aggiunge un vizio tipicamente italiano, da basso impero, la mancanza di etica aziendale, di spirito di appartenenza: non si attaccano le persone con cui si lavora. Non prima almeno di aver dato le dimissioni.