E se Internet pubblico si occupasse di lavoro?

Ho letto con interesse l’editoriale di ieri di JOB 24 a firma di Walter Passerini “E se la TV pubblica si occupasse di lavoro?” (file PDF, 800 Kb). Tema forte, non privo di risvolti politici. In molti ricorderanno la vicenda di Okkupati, prima stagione, che venne cassato nonostante facesse 3 milioni di spettatori a puntata. Per anni si parlò anche di un canale satellitare finanziato da una società per il lavoro (privata). Ma nulla è mai decollato. Arrivare oggi, con una proposta del genere, nel giorno in cui è stata annunciata la chiusura del canale RAI Utile, è piuttosto singolare. No?

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Top 15 del recruiting online

Domani esce sul Sole 24 Ore – Job 24 un servizio che ho curato sul recruiting online. Aggiornamenti, novità ecc. In contemporanea troverà spazio su Job 24 Online un servizio sui CEO Blogger. Vi lascio un piccolo anticipo, di tipo quantitativo.

I siti di recruiting online più visti (primi 15)

  Jobsite (brand o canale)   Utenti Unici
(in migliaia)
  Penetrazione sui
navigatori attivi (%)
  Career Development   3.286   13,8
  InfoJobs   1.381   5,8
  Monster   913   3,8
  Jobrapido   731   3,1
  JobCrawler   545   2,3
  TrovoLavoro   427   1,8
  La Repubblica MioJob   422   1,8
  Cercolavoro.com   298   1,3
  CambioLavoro   286   1,2
  Lavoro.org   284   1,2
  StepStone   284   1,2
  Talent Manager   282   1,2
  CliccaLavoro.it   256   1,1
  MotoreLavoro   254   1,1
  concorsi.it   218   0,9
  Adecco   214   0,9

Fonte: Nielsen Online NetView – Dic. 2007

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Sindacati 1.0

Trovare un feed sui siti dei sindacati è come cercare il ghiaccio all’equatore. Soltanto la UIL ha portato i pinguini al caldo e devo dire che il sistema funziona bene, anche se tre quarti delle comunicazioni sono dichiarazioni di Angeletti. L’ufficio stampa della GCIL, invece, naviga ancora in alto mare. Così come gli innumerevoli siti di secondo livello della squadra di Epifani. Idem per la UGL.

Conquiste del LavoroLa CISL, invece, ha puntato sulla messa online della testata storica, Conquiste del Lavoro, che da ieri è disponibile in versione PDF. Molto meglio, invece, Rassegna.it, che offre anche feed sulle notizie (non per gli articoli).

E dire che farebbe un gran bene alle associazioni di categoria entrare in maniera attiva in Rete anche con sistemi più semplici di broadcasting. Per raggiungere anche i ggiovani o gli impiegati, per esempio, oppure migliorare la diffusione di notizie. Non oso utilizzare la parola “conversazione” (commenti liberi, forum ecc.), perché questa si riserva ai centenari congressi e ai corridoi degli uffici delle sedi sindacali. Ma anche il Web non è male, cari sindacati. Siamo nel 21esimo secolo. Sveglia.

Ricerca di lavoro, Internet al 26%

Ne parla oggi Serena Uccello sul Sole 24 Ore che riporta la periodica indagine (Cfr. anche l’analisi del 2005) di Metis sui canali per la ricerca di lavoro. Internet è a quota 26% tra le preferenze degli italiani, alla pari della carta stampata (!).

Non avevamo dubbi sul fatto che il Web aumentasse la propria “quota”, nonostante offra oggi decisamente ancora poco: lavori legati prevalentemente a profili a bassa qualifica e servizi decisamente poco funzionali. Oso leggere il dato in questo modo: aumenta la fiducia nel mezzo da parte di chi prende confidenza con Internet, ma non si tratta di una reale risposta al miglioramanto dei siti degli intermediari che continuano a lasciare perplessi soprattutto manager e alte professionalità. Chi non è d’accordo alzi la mano.

Rimane poi un mistero l’efficacia dei singoli canali. Nessuno osa pronunciarsi in merito. Metis included.