Evelina e il Senato

Esemplare rappresentazione del nostro mercato del lavoro. Berlusconi e Saccà si sentono al telefono: in cambio di una raccomandata piazzata in RAI si ottiene un voto in più al Senato per fare cadere la maggioranza.

Dalla conversazione:

Berlusconi: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa … diciamo … di…
Saccà: chi mi dà il numero?
B: Evelina Manna … io non c’è l’ho …
S: chiamo …
B: no, guarda su Internet …
S: vabbè, la trovo, non è un problema … me la trovo io …
B: ti spiego che cos’è questa qui …
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente …
B: no, te lo spiego: io stò cercando di avere …
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta …
B: allora … è questione di .. [parola incomprensibile, le voci si accavallano] ….
S: ma questo nome è un problema mio …
B: io stò cercando … di aver la maggioranza in Senato …
S: capito tutto …
B: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno … con cui sto trattando …

Devo essere sincero, non riesco neppure a commentare. Posso soltanto suggerire a Saccà [e agli attuali dirigenti] il sito esatto di Evelina Manna, per accellerare le pratiche. Non sia mai che altri stiano aspettando..

Ultima modifica: 2007-12-20T12:08:31+01:00 Autore: Dario Banfi

0 commenti su “Evelina e il Senato”

  1. Sono veramente sconvolto … Ma non si vergognano tutti … e sta Evelina Manna ? Avrà un posto in una fiction del … in cambio dello sfacelo dell’Italia e del ritorno del berlusca ? Ma sono cose da pazzi … è proprio un paese da una cicca di tabacco … Mamma mia … Ma non c’è nessuno che si vergogna e prova a fare il bene paese prima di fare la fine dell’Argentina, anche se ormai ci manca poco … E c’è ancora qualcuno che sostiene il centro destra ? Ma con che coraggio e pudore ????
    Sconvolto di cosi tanto marciume e di elettori che non capiscono nulla !

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  2. Caro Giorgio, non sei l’unico ad essere schifato da questo sistema. Credo purtroppo che sia un modo di fare trasversale a tutta la politica e più in generale a lobby e poteri economici. Il lavoro è una brutta bestia, che se trattato come merce di scambio, diventa mercimonio, prostituzione appunto, come ha spudoratamente dichiarato Berlusconi. La cosa più triste è che nessuno ha il coraggio di scagliare la prima pietra, e questo la dice lunga sulla diffusione del sistema. Nessuno si è levato pubblicamente in piedi per dire “Che schifo!”. Questo forse è ancora più terribile. E’ la riporova che a) potere, b) ruolo pubblico, c) caporalato d’alto bordo sono oramai regole da non toccare.

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