Leghismo o legalità?

Il lavoratore edile del Nord, abituato a essere pagato dieci, si trova il rumeno che si accontenta di tre. Se vuole ancora lavorare deve adeguarsi al salario dimezzato, e a imparare i rudimenti del rumeno, ormai lingua maggioritaria nel cantiere. Una reazione razzista/leghista è solo questione di tempo. A meno che una politica di sinistra non disinneschi il potenziale: rigore assoluto nell’impedire un’imprenditoria selvaggia e in nero. Se il padrone del cantiere è costretto ad applicare le regole, il salario sindacale, le norme di sicurezza, non utilizzerà rumeni o extracomunitari. L’imprenditore farà minori profitti, questo è certo. Ma non dovrà fronteggiare concorrenza sleale (tolleranza zero verso tutti gli imprenditori poco ligi), e il passaparola farà calare il tasso di immigrazione. I più alti salari aumenteranno i consumi interni, con benefici macroeconomici.

Così Paolo Flores D’Arcais sull’ultimo numero di Micromega (3/2008).

Forza lavoro che si porta via a gratis

Queste le impressioni di Paul The Wine Guy, che non conosco.

In soli 5 anni i blogger si sono perfettamente integrati nel rutilante mondo del giornalismo da 4 soldi: presenziano, ricevono comunicati stampa, patteggiano omaggi, vendono opinioni, si scambiano inviti, si organizzano fra loro. Una piccola forza lavoro che si porta via a gratis o quasi.

P.S. A parziale correzione di quanto scritto, posso dire che  questo certamente non riguarda soltanto ciò che accade oggi. Già nel 2003 – quando il mio editore decise che era il momento che gli facessi causa per un licenziamento illegittimo – al mio posto, alla rivista Internet News, la prima ad avere fatto un ampio servizio sui blogger in Italia (a firma del mio ex collega Andrea Bagatta, anche lui buttato fuori in malo modo), non arrivarono altri redattori: gli spazi della rivista si riempirono via via grazie alle collaborazioni esterne di nuove firme sconosciute, come Antonio Sofi, Massimo Mantellini, Luca Conti, Giuseppe Granieri, Paolo Valdemarin ecc. Vi dicono qualcosa questi nomi? :-)

Cambia il vento per le assunzioni nel 2008

Unioncamere ha presentato il Rapporto 2008 sull’economia, l’andamento del mercato del lavoro e la domanda interna. Chi è interessato ai dati trova qui una buona (ed estesa) sintesi e un comunicato… Interessante è il dato relativo al miglioramento del “profilo qualitativo” delle figure ricercate dalle imprese per il 2008. Si legge così, nel Rapporto:

I primi dati disponibili attraverso il Sistema Informativo Excelsior, con riferimento ai programmi di assunzione delle aziende per il 2008, evidenziano l’uso “estensivo” del fattore lavoro come leva principale della crescita economica ma, al contempo, rivelano un graduale miglioramento del profilo qualitativo dei fabbisogni occupazionali.

In concreto significa che nelle assunzioni programmate dalle imprese per quest’anno si alza il livello medio di preparazione richiesto ai candidati. Lo si comprende anche da questo grafico, che mostra quali tipologie di nuovi assunti sono previsti all’interno delle imprese italiane (c’è anche un raffronto con la domanda espressa nel 2007).

Occupazione - La domanda (Sistema Informativo Excelsior)

Specifica così il Rapporto:

L’upgrading qualitativo della domanda di lavoro espressa dalle imprese viene infine confermato da altri due fenomeni riguardanti le caratteristiche delle figure professionali in entrata. Il primo, è il più contenuto ricorso a lavoratori immigrati, che per il 2008 non dovrebbero superare il 22% circa delle assunzioni, cinque punti in meno rispetto al 2007. Il secondo, è l’inversione di tendenza nell’utilizzo delle diverse fattispecie contrattuali da parte delle aziende, che sembra nuovamente muoversi nella direzione di un maggior ricorso al tempo indeterminato.

Il fenomeno è forse da attribuire al fatto che in termini salariali portare in casa alte professionalità comincia a diventare più economico, per un graduale e (a mio avviso) pericoloso appiattimento delle retribuzioni, come spiega anche Il Sole 24 ore online.

Il programma di Maurizio Sacconi

Oggi giurerà davanti a Napolitano: Maurizio Sacconi è il nuovo Ministro del Welfare. In tempo record, questa mattina, il suo fido, Michele Tiraboschi (prossimo sottosegretario?), ha diffuso il disegno riformatore che il neoeletto porterà avanti nei prossimi cinque anni.

Per ora è troppo complesso commentarlo, si nota però un accento poiuttosto insistente sulla riforma delle relazioni sindacali, sulla volontà di rivedere il nuovo Testo Unico sulla sicurezza e su interventi fiscali e legati ai sussidi. Sono certo poi che il punto 6.1 sulla revisione dello Statuto dei Lavoratori farà nascere un vespaio.

Riporto il programma as is:

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O’Sistema dei favori

Leggo questa mattina, distrattamente, sul Corriere della Sera che un ignaro navigatore – mentre sfrugugliava sulle reti P2P con eMule – è incappato in un file .ZIP contenente innumerevoli nominativi di persone da piazzare sul mercato del lavoro e alle quali fare favori. Bevo il caffé, esco dal bar. Accendo il PC, cerco e trovo due fonti online: un post sulla community di La7 e quella che ha dato il via al tutto, il sito Antimafiaduemila. Qui si spiega come pescare il file.

La mole di documenti zippati, ribattezzati nel complesso “Il libro dei favori“, farebbe riferimento, secondo il sito, alle attività del Movimento per l’Autonomia (MPA) di Raffaele Lombardo. In effetti – trovato facilmente il file a cui si fa cenno – si scova al suo interno un Logo del partito, non si sa se piazzato lì apposta per depistare o creare un falso clamoroso.

Il libro dei favori
Una maschera del DB Access per la gestione delle segnalazioni.

A ogni modo si trova al suo interno di tutto, richieste di ogni tipo, organizzate in alcuni database in MS Access e MS Excel, più file in ordine sparso, in Word. Ci sono nomi di studenti e docenti + data in cui fanno gli esami; dipendenti pubblici che aspirano a fare più ore; militari da piazzare sul mercato del lavoro; persone che cercano posto in ospedale; 9.000 numeri di cellulari a cui mandare SMS per invitarli a manifestazioni del MPA; richieste di trasferimento tra uffici della PA…

Tutte richieste per una vera corte dei miracoli, un’Agenzia per il lavoro “non accreditata”. Tra i segnalatori anche il nome di Angelo Lombardo (Cfr. immagine sopra), presumibilmente il politico siciliano.

Il libro dei favori
Una parte della lista delle richieste da gestire.

Ci sono anche elenchi di messaggi SMS e DB di cellulari a cui associarli, che lasciano presumere chi sia il proprietario di tutto questo materiale. A parte il fatto che come autori dei file risultano società come ASEC, la sigla MPA e altri, la parte dedicata agli SMS da mandare in massa induce a pensare che si sia trattato: a) di qualche sprovveduto del partito che nell’organizzare l’invio di comunicazioni per mobilitare la base (nel migliore dei casi) o persone a cui si sono fatti favori (nel peggiore), non è dato sapere, abbia salvato tali documenti nelle cartelle condivise via P2P; b) che ci sia una talpa in MPA che stanca del sistema clientelare avesse deciso di rendere pubblico il tutto.

Il terzo caso è l’opera montata ad arte. Personalmente la ritengo inverosimile vista la mole di dati presente che fa riferimento a moltissime referenze, tutte verificabili. Sembra piuttosto un sistema DO UT DES, tipico della nostra politica. Ho verificato pochi nomi: sulla carta esistono e sono esatti per ruolo e funzione. Lascia perplesso, invece, il fatto che sia stato lasciato in chiaro, in molti file Excel, il cellulare di Raffaele Lombardo.

Resta da verificare se i fatti siano reali o soltanto “digitali”. Puri database di promesse e di vane speranze. Visto che ci sono di mezzo trasferimenti, concorsi di dipendenti pubblici ed esami universitari sono certo che la Procura della Repubblica lo chiarirà presto.

Talento da svendere

Talento da svendereEsce oggi il libro di Irene Tinagli “Talento da svendere” (Einaudi, 14,5 euro).

Lo attendevo, suggeritomi da qualche tempo anche dall’amica Loredana. Scrive così Michele Smargiassi, oggi, su Repubblica.it in merito al genio italico:

“Poveri ma geniali? Ma dove? A che serve il genio, quand’anche l’avessero nel Dna, ai 48 italiani su cento che non sanno usare Internet, alla spaventosa maggioranza che non sa neanche una lingua straniera, alla quasi totalità che non sa cosa succede nel mondo? Dove starebbe questo genio, poi, che nomi ha? Rubbia, Levi Montalcini, Dulbecco, i nostri premi Nobel, che poi hanno tutti studiato e lavorato all’estero? “Michelangelo diventò un grande artista perché aveva un muro da affrescare, e io in Italia non avevo un muro”, così, amaro, Riccardo Giacconi, premio Nobel 2002 per la Fisica, italiano all’anagrafe, americano per obbligo“.

E penso a tre miei amici d’infanzia, forse i più talentuosi che abbia conosciuto. Max vive a Oklahoma City, è urologo, Alberto a San José, fa il ricercatore a Stanford, e Simone vive a Stoccolma, progetta aerei senza pilota per conto della Saab. Ci sono poi Marco a Lisbona, Erica e Cristiano a Parigi, Tommaso a Colonia. Miei coetanei, alcuni hanno famiglia e figli all’estero. Persone che stimo e vorrei fossero qui, in Italia, a portare valore. A camminare sulla fune.

Meritocrazia in villeggiatura

Da dove rinasce “il Sistema Paese tra mentalità imprenditoriale, cultura manageriale e politiche del lavoro?” Ovviamente da un bel villaggio vacanze, in un fantastico week-end fitto di relaxing time.

L’idea è di HR Community, rampante associazione di direttori delle Risorse Umane, che ha organizzato un fantastico meeting sulla Meritocrazia al quale hanno aderito ovviamente moltissimi manager e AD a caccia – poveracci – di qualche raggio di sole e idee per rilanciare la produttività (!).

A che cosa serva poi un “lobbying time” in un posto dove si valorizza il merito resta comunque un mistero.

Job portal news

Punto Informatico LavoroAria di nuovi servizi online per il lavoro. Piccole novità, che danno un segnale preciso: l’attenzione a sviluppare nuove soluzioni per avvicinare il mondo del lavoro a Internet non cala.

Oltre al restyling di Monster.it – che ha semplificato l’accesso all’architettura delle informazioni interne e potenziato il motore di ricerca per posizioni –  restyling già di qualche mese, ma che ancora non ho avuto modo di segnalare, è partito ieri il nuovo portale per i candidati di Manpower in Italia che è passato da una logica di presentazione istituzionale a una più orientata ai servizi online per l’incrocio domanda-offerta, mettendosi in gioco direttamente sul dominio manpower.it.

C’è poi una grande novità ed è il canale tematico sul lavoro nel mondo IT realizzato dalla testata storica Punto Informatico. Si chiama PI Lavoro e conta già 400 CV. Si presenta in questo modo: “Unico nel suo genere in Italia, PI Lavoro pone al centro il lavoro a contratto, i rapporti tra liberi professionisti ed imprese ma anche la ricerca di un supporto veloce una tantum per progetti specifici“. Una scelta importante, che ritaglia nel mondo IT quello che Lavoricreativi.com già faceva in altri contesti, andando incontro cioè a quel pubblico che Humanitech segue con particolare interesse, ovvero le Partite Iva.

Intanto si stanno facendo spazio sul fronte informativo anche CV-Lavoro, che suggerisco ai più giovani perché affronta (nel blog, per esempio) in leggerezza alcuni temi classici, e il blog di Catapulta.it, nato a dicembre che offre buoni spunti. Più professionale, ma senza interattività, è invece il sito vetrina del giornalista Walter Passerini, da poco in Rete. Segnalo infine l’ottimo restyling del sito di ISFOL (ne aveva bisogno, diciamolo) che presenta una rassegna molto ben curata dei siti istituzionali dedicati al lavoro e alla formazione, feed RSS per differenti categorie di aggiornamento.