Dal Web alla carta al Web

Giornale di BresciaCuriosa e anomala (rispetto alle logiche classiche del mercato pubblicitario) iniziativa del Giornale di Brescia che è uscito oggi in edicola con quattro pagine di annunci di lavoro tratti dalla Borsa del Lavoro della Lombardia, servizio pubblico, libero e gratuito. In altre parole ha preso gli annunci Web relativi alle offerte per la Provincia di Brescia e messi su carta. Per rispondere si deve accedere alla Borsa Lavoro, visto che l’unico riferimento è www.borsalavorolombardia.net.

Immagino che il ragionamento dell’editore sia stato: visto che la maggior parte delle persone è cyber-ignorante tanto vale rippubblicare su carta così i lettori trovano più annunci e sale il numero delle vendite e sale anche l’attenzione degli inserzionisti che vedono ricchi spazi di offerte (come si dice: “Piatto ricco, mi ci ficco!”).

P.S. Borsa Lavoro Lombardia è al corrente di questa operazione? E cosa accadrà quando gli inserzionisti si accorgeranno che pubblicare online annunci sulla Borsa Lavoro è gratuito?

Dottorissimo in faccio-io

Che cosa non si fa pur di lavorare… minimo si raccontano un po’ di palle sulle esperienze pregresse. Ma anche quando un lavoro te lo sei cuccato e ti infilano in un gruppo e devi passare otto ore in un ufficio la logica dominante resta quella del libero battitore. Giusto o sbagliato che sia, è un dato di fatto. La lealtà all’impresa è bassa in Italia. Le ragioni? Bah, che siano le stesse imprese a essere altrettanto sleali nei confronti dei dipendenti?

Provate a confrontare le ultime rilevazioni di dettaglio sulla faccia di bronzo degli italiani [così come dichiarato dai direttori del personale] quando vanno a caccia di un posto e i dati sulla lealtà una volta entrati. In Europa sono meno individualisti, meno sfrontati nel vendersi. Si parla di medie, ovviamente. Poi i polli si spennano in maniera diversa, come insegna Trilussa.

Quali sono gli argomenti su cui i candidati
tendono a esagerare maggiormente
durante i colloqui di lavoro?

Europa

Italia
Le esperienze di lavoro precedenti 29% 43%
Le competenze informatiche 4% 19%
La conoscenza delle lingue straniere 12% 9%
Il livello di istruzione 8% 8%
Lo stipendio 12% 6%
Le capacità manageriali 19% 4%
Altro/non so 14% 11%

[Fonte: Robert Half Executive Search – 2007]

A chi ti senti più fedele nel lavoro? Europa Italia
A me stesso 33% 46%
Al team 32% 20%
All’azienda 19% 18%
Al mio capo 10% 8%
A nessuno 6% 8%

[Fonte: Monster.com – 2007]

Una professione che va a fondo

La fonte dell’annuncio è nientemeno che il sindacato lombardo di categoria. Degli unici due annunci pubblicati, uno è questo [lo scopo del servizio Web, dichiara l’ALG, è di “creare un punto di incontro qualificato per la condivisione delle informazioni e delle esperienze“].

Cercansi giornalisti che sappiano andare in profondità nei servizi, evitino articoli all’acqua di rose, magari siano i grado di aggiornare un sito con la tuta da palombaro addosso. Strano che non siano richieste competenze in comunicazioni wireless dal largo del Pacifico o la disponibilità a scaricare al porto. E poi lo si chiama lavoro sommerso…

Giornalista Subbbbacqueo

Ricerca di lavoro, IF e coraggio

Esiste un’ampia letteratura per manager che ricorda come spesso per affrontare una pianificazione strategica partendo da analisi di business intelligence sia molto utile introdurre ipotesi alternative e idee non standard che escono dal contesto delle regolari valutazioni e delle normali attese. Supposizioni e strade secondarie per rinnovare tradizioni, regole di management e cultura d’impresa, che potrebbero aprire vie a nuovi successi o sperimentazioni. Alcune teorie suggeriscono di adottare, quasi per gioco, il metodo “IF” (“e se?”). Optare cioè per la discontinuità e mettere un pizzico di fantasia quando si guardano i grafici di crescita.

Leggi tutto

L’è mej un raccumandà!

La Camera di Commercio di Milano ha reso noti di dati relativi ai sistemi più diffusi in Lombardia tra le imprese per trovare nuova forza lavoro. Con il comunicato “Trovare lavoro in Lombardia: servono ancora le raccomandazioni” (e il focus su Milano) ricorda che il sistema di reclutamanto più usato resta quello del passaparola.

Si noti la percentuale relativa a Internet = 1,9%.

La buona notizia è che le dinamiche stanno cambiando. Soltanto quattro anni fa a livello nazionale il passaparola arrivava all’85% (contro il 72,3% di oggi) e Internet era ferma allo 0,2%.

METODI DI RECLUTAMENTO IN %

Passa
parola
Stampa Ag. per
il lavoro
Società
selez.
Database
aziendali
Web CPI Altro
 Milano 64,9 23,1 8,9 8,3 37,8 2,6 6,4 9,9
 Lodi 64,1 18,7 8,7 6,3 40,1 1,8 7,9 9,2
 Bergamo 66,4 18 10,2 6,7 37,8 1,2 10,2 9,2
 Brescia 68,9 17 9,8 6,7 37,7 1,6 10,4 7,9
 Como 67,2 20 10,3 7,3 37,5 1,5 10,3 7,9
 Cremona 66 18,7 10,4 7,1 38,7 1,7 8,9 8,6
 Lecco 67,3 19,1 10,8 7,5 38,7 1,7 8,5 7,6
 Mantova 65,5 17,6 11,1 6,6 40,3 1,4 10,4 8,5
 Pavia 68,2 18,4 8,5 6,3 37,8 1,6 9,6 8,7
 Sondrio 71,8 17,7 6,9 5,4 37,1 1,3 10,2 8
 Varese 65 18,7 11,9 6,3 38,7 1,6 9,3 8,5
 Lombardia 66,2 20,2 9,7 7,3 38 1,9 8,5 9
 Italia 72,3 15,4 7,1 6,5 38 1,9 10,2 7,2

[Fonte: Camera di Commercio di Milano – Gennaio 2007. La somma dei valori percentuali relativi alle varie modalità indicate può superare il 100% in quanto le imprese potevano indicare più di una modalità di selezione]

Laureato in chimica cercasi, astenersi imbranati

I casi della vita. Mentre leggevo questo servizio del Sole 24 Ore dal titolo “L’Ateneo apre la strada al mondo del lavoro” sui canali universitari di raccordo con le imprese [per chi non sapesse: gli Atenei sono oggi soggetti autorizzati all’intermediazione], mi è stato girato via e-mail un simpatico annuncio ricevuto dall’Ufficio Placement di un’importante Università italiana. Tolti i riferimenti all’impresa, questo è l’annuncio (vero):

Gentili signori, la nostra piccola azienda produce [..] con una tecnica di [..].
Da tempo cerchiamo un chimico laureato per affidargli [..] anche nell’ottica di creare un sostituto al nostro Titolare. Viste le nostre precedenti esperienze, siamo disposti ad accettare qualunque candidato uomo o donna, italiano o straniero, con o senza esperienza, ma chiediamo i seguenti requisiti:
1) Voglia di studiare e approfondire anche gli aspetti teorici;
2) Non venire al colloquio accompagnato dalla mamma;
3) Avere la piena consapevolezza che per guadagnarsi da vivere è necessario lavorare;
4) Saper scrivere una relazione in buon italiano o in alternativa in forma comprensibile a terzi;
5) Non essere razzista perché deve rapportarsi con extracomunitari;
6) Non tenere il posto di lavoro o gli oggetti di normale uso in uno stato da post Tsunami;
7) Non perdersi in un rischioso itinerario come, per esempio, tra Como e Rimini in treno;
8) Non chiamare il Telefono azzurro se si tratta di trascorrere 3 notti in albergo da solo all’estero.

Dirigenti, estero ed escamotage

Ieri in due incontri diversi di lavoro ho avuto notizia di due fenomeni interessanti che riguardano i dirigenti italiani. Per certi versi non c’entrano nulla l’uno con l’altro, ma mi ha incuriosito la concomitanza delle discussioni che vertevano entrambe sul fatto che l’Estero può diventare un terreno di conquista per innestare simpatiche “camuffe” da parte dei dirigenti.

Leggi tutto

Recruiting online: novità e numeri

JobrapidoSettimana scorsa ho avuto il piacere di incontrare telefonicamante Vito Lomele, managing director di Jobrapido. La nostra chiacchierata e qualche evidenza sul mercato italiano, oltre ad alcuni spunti sull’evoluzione dei servizi di job recruiting, sono contenuti in questo servizio che ha pubblicato oggi il dorso èLavoro di Avvenire.

Leggi tutto

Unbreakfast, networking cappuccio e brioche

UnbreakfastSempre in tema di networking vorrei segnalare questa bella iniziativa [reale, non virtuale] ideata e realizzata da un’amica.

Si chiama Unbreakfast ed è un modo leggero, ma serio, di costruire una rete di conoscenze che funzioni come collettore concreto di interessi e soluzioni per persone in fase di reinserimento nel mercato del lavoro.

Che cosa significa Unbreakfast?

Leggi tutto