Piatto e piange

Così è il mercato delle Retribuzioni in Italia per il lavoro dipendente. Ne parla la ricerca presentata oggi da Unioncamere e OD&M Consulting “Domanda di Lavoro e Retribuzioni nelle Imprese Italiane“. Dieci milioni di italiani (su circa 15 mln) che lavorano in imprese private percepiscono stipendi che oscillano in media tra 21.800 e 22.800 euro lordi. Suddividendo le tipologie professionali in 8 categorie, questo è il grafico che mostra l’Italia senza più Appennini né Alpi.

Le retribuzioni degli Italiani - 2007 - OD&M Unioncamere

Operai e impiegati battuti dal carovita

I motivi sono spiegati nel comunicato stampa (.PDF) rilasciato oggi da OD&M Consulting, che nella periodica analisi delle retribuzioni degli italiani fotografa la lotta impari tra inflazione e i salari più bassi. Ne parla anche Mario Vavassori di OD&M su Job24.it e più estesamente Il Sole 24 Ore -Job 24 (.PDF) di oggi.

Questa invece un’utilissima tabella per valutare alcune classi retributive (valori consolidati al 30.04.2008).

Valori assoluti delle retribuzioni annue per categoria e classe di età

Le retribuzioni degli italiani - ODM Consulting

Fonte: OD&M Consulting – Rapporto 2008 (II Ed.)

UPDATE: Ne scrive oggi (10 lug.) anche MioJob, focalizzandosi sui giovani.

Il 3 x 2 del lavoro autonomo

Tre per due del lavoro autonomo

Bella regola citata poco fa in un commento da Larsen che, come tradizione in questo blog, quando merita una riflessione più ampia (grazie Larsen!), porto in primo piano.

Caratteristiche possibili di un lavoro: economico; veloce; di qualità.
Per ogni lavoro un committente può scegliere solanto due di queste caratteristiche contemporaneamente. Se un lavoro sarà veloce e di qualità non sarà economico e via dicendo…

Le altre ipotesi, per completare: 2) se il cliente chiede qualità a basso costo, si impiegherà il tempo dovuto; 3) se vuole pagare poco e avere tutto subito, non si garantisce alcuna qualità.

Sottoscrivo in pieno. Mi sembra una buona norma per ogni tipo di lavoro svolto da lavoratori autonomi. Il problema sorge, però, quando si chiede il 3 x 2, ma a mio avviso non è produttivo cedere, né per sé né per l’intera categoria dei lavoratori autonomi, come già accennammo nella teoria dell’asticella*.

Il corollario di Humanitech al “Teorema Larsen” :-) potrebbe essere dunque “.. e tertium non datur!“. O come si dice a Milano, attaccatevi al tram.

* Quando si abbassa l’asticella che segna il proprio valore di mercato, la si abbassa per tutte le persone che svolgono lo stesso lavoro.

I salari degli Etruschi

Geniale Robecchi:

Gli studiosi che hanno scoperto la tomba del grande sacerdote di Confindustria etrusco non hanno trovato soltanto i vecchi svalutati salari, ma anche numerose testimonianze di lavoratori in lingua volgare. A volte molto volgare, come una pergamena che dice: “Guadagnare meno di un greco? Ma porca puttana!”

Bankitalia e salari fermi da sei anni

Post di back-up. Per chi fosse interessato al tema delle retribuzioni ecco il PDf della ricerca di Bankitalia presentata ieri “I redditi delle famiglie italiane (2006)” e la rassegna stampa (file. PDF) con i numerosi articoli usciti oggi praticamente su tutti i giornali (Fonte: Borsa del Lavoro Lombardia).

 

 

Gabbia o salario?

Singolare dialogo a distanza tra Pietro Ichino (“Il merito e il salario“, Il Corriere della Sera), Tito Boeri (“La gabbia dei contratti“, La Stampa) e Giorgio Cremaschi (La gabbia del liberismo concertativo sui salari, Liberazione) che sulle colonne di tre giornali differenti si sono confrontati in questi giorni sul tema della variabilizzazione delle retribuzioni e sui rinnovi dei contratti [fermi per il 57,5% dei dipendenti].

Forse a chi non legge i tre giornali contemporaneamente sarà sfuggito, ma un confronto incrociato come questo aiuta moltissimo per capire oggi quale siano le ragioni che contrappongono il sindacato più intransigente (FIOM) alla politica

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Salari, produttività e sindacato

Tra le cose di cui capisco abbastanza (credo) ci sono le dinamiche retributive. Ho letto il recente studio di IRES-Cgil su “Salari e produttività” e mi ha colpito per la complessità e ricchezza di dettagli. (Qui sono disponibili: la Rassegna Stampa; i take di Agenzia usciti per l’occasione e tutti i pezzi della ricerca). Si mettono a confronto su base temporale le retribuzioni lorde, l’inflazione programmata, il fiscal drag, la produttività e alcuni benchmark di altri Paesi. Bene.

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Money for something

Interessante ping-pong di cifre sulle retribuzioni degli italiani (per il lavoro dipendente) pubblicate oggi sulla stampa italiana. Da una parte il Corriere della Sera che prende come fonte Hay Group (cfr. tabella sotto), dall’altra Panorama, che cita dati di Michael Page nel servizio di Raffaella Galvani “Manager, i lavori in ascesa” (.PDF). A parte i CEO da 500mila euro l’anno e i valori per i superesperti di cui parla Panorama, credo sia utile dare uno sguardo al confronto europeo riportato dal Corriere, che svecchia gli unici dati (Eurispes) finora usati nel dibattito pubblico e risalenti al 2004.

Le Retribuzioni in Europa
Fonte: Corriere della Sera – Hay Group (nov. 2007)

Due considerazioni: 1) esclusi i dirigenti, in Italia abbiamo i valori medi retributivi più bassi d’Europa (e al netto del costo del lavoro, probabilmente ancora di più); 2) il differenziale che separa impiegati e dirigenti è il più alto. Vince forbice su sasso e carta.

P.S. In questo vecchio post trovate altri dati di dettaglio su 100 posizioni, pubblicate sempre su Panorama con dati OD&M Consulting.

Draghi e maghi (dei salari)

Mario Draghi è tornato sul tema retribuzioni e su quello dei giovani dopo l’uscita del Rapporto sul divario generazionale della Banca D’Italia di qualche giorno fa. Metto a disposizione alcuni elementi per approfondire la riflessione (cfr. anche questo post più analitico sugli stipendi degli impiegati). Tabelle e alcune agenzie di stampa.

Dati sull’andamento delle Retribuzioni Totali Annue Lorde dei dipendenti del settore privato

Retribuzioni il trend nazionale

[Fonte: OD&M Consulting – Aprile 2007]

I salari di ingresso (giovani under 30 con o senza laurea) con 1-2 anni di esperienza e 3-5 anni

Le retribuzioni dei giovani under 30

[Fonte: OD&M Consulting – Febbraio 2007]

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