Il 3 x 2 del lavoro autonomo

Tre per due del lavoro autonomo

Bella regola citata poco fa in un commento da Larsen che, come tradizione in questo blog, quando merita una riflessione più ampia (grazie Larsen!), porto in primo piano.

Caratteristiche possibili di un lavoro: economico; veloce; di qualità.
Per ogni lavoro un committente può scegliere solanto due di queste caratteristiche contemporaneamente. Se un lavoro sarà veloce e di qualità non sarà economico e via dicendo…

Le altre ipotesi, per completare: 2) se il cliente chiede qualità a basso costo, si impiegherà il tempo dovuto; 3) se vuole pagare poco e avere tutto subito, non si garantisce alcuna qualità.

Sottoscrivo in pieno. Mi sembra una buona norma per ogni tipo di lavoro svolto da lavoratori autonomi. Il problema sorge, però, quando si chiede il 3 x 2, ma a mio avviso non è produttivo cedere, né per sé né per l’intera categoria dei lavoratori autonomi, come già accennammo nella teoria dell’asticella*.

Il corollario di Humanitech al “Teorema Larsen” :-) potrebbe essere dunque “.. e tertium non datur!“. O come si dice a Milano, attaccatevi al tram.

* Quando si abbassa l’asticella che segna il proprio valore di mercato, la si abbassa per tutte le persone che svolgono lo stesso lavoro.

Ultima modifica: 2008-04-08T15:47:22+02:00 Autore: Dario Banfi

3 commenti su “Il 3 x 2 del lavoro autonomo”

  1. ti ringrazio di avermi attribuito quella “massima”, ma t’assicuro che e’ antica come il mestiere piu’ vecchio del mondo :D

    tra l’altro la tua “teoria dell’asticella” e’ diabolicamente vera e dolorosa…

    il problema nel mio settore, ma credo in qualsiasi settore che abbia a che fare con la realizzazione di un bene immateriale (diciamo pure un servizio in fin dei conti), e’ che il cliente finche’ non vede, non ha la piu’ pallida idea di cosa sta comprando.
    e questo e’ terribile…
    per fare un parallelo col mondo dell’auto, e’ come se uno entrasse in una concessionaria, e dicesse semplicemente: “vorrei qualcosa con piu’ di 3 ruote e un motore, in fretta grazie”.

    tra colleghi e’ capitato di discutere spesso circa l’opportunita’ di “educare” il cliente ma, vuoi per il solito motivo “io pago, io ho ragione”, vuoi che spesso il “signor cliente” ci considera poco piu’ di “scimmie da computer”, il “corso per clienti” e’ un’argomento difficile da trattare.

    ora ho poco tempo, ma magari scrivo (o riporto :D) qualcosa…

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  2. ciao dario,
    ti aggiungo anche una cosetta che ho appena scritto su un forum che probabilmente rientra nelle “furbizie” a cui si va incontro come “lavoratore autonomo”.

    argomento: i preventivi.
    (il discorso parte un po’ da lontano)
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    lo sai che dalle mie parti i preventivi e i disegni per le cucine li fanno pagare?… non sto scherzando…

    i negozi di mobili, proprio per “scoraggiare” quello che viene da te a farsi fare il progetto e poi se lo fa realizzare da altri… mi pare che la “tariffa” stia sui 50€, se non paghi, ovviamente, non ti si consegna i disegni…
    chiaramente se paghi e poi compri la cucina, quei soldi vengono scalati eh… ci mancherebbe ancora.

    tu sai che c’e’ perfino una sorta di “mercato” dei preventivi?

    un’annetto fa, non capivo come mai, c’e’ stato un periodo in cui ho avuto una valanga di richieste di preventivo su prodotti diversi e da aziende diverse, pochi sono stati realizzati alla fine, solo quelli che “erano in buona fede”.

    sai come vengono utilizzati i preventivi che mi hanno richiesto? per dare modo al “signor cliente” di andare dal suo fornitore di fiducia sventolando un preventivo piu’ basso per farsi fare lo sconto!

    non sto scherzando, non e’ fantasia o fantascienza… e’ la realta’ marcia in cui viviamo.

    cosi’ io, povero pirla, prima di capire (e di sapere) come funzionava il gioco, ero tutto contento per la marea di preventivi fatti (e supponevo lavori in ingresso) e mi son trovato con un pugno di mosche… rifiutando, all’inizio di questa faccenda, anche altre commesse minori proprio per tenermi lo “spazio” per poter lavorare sui progetti di cui mi avevano chiesto il preventivo.
    ————————-

    tutto e’ partito da una discussione sulla tutela delle idee, nel caso, hai uno spunto per un’altro post :D

    ciao

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  3. Più che uno spunto, so che la ADCI, Ars Directors Club Italiano sta pensando di creare una banca dati delle idee per la tutela di progetti presentati ai clienti e non realizzati o pagati. Servirà per le controversie in caso di plagio.

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