Money for something

Interessante ping-pong di cifre sulle retribuzioni degli italiani (per il lavoro dipendente) pubblicate oggi sulla stampa italiana. Da una parte il Corriere della Sera che prende come fonte Hay Group (cfr. tabella sotto), dall’altra Panorama, che cita dati di Michael Page nel servizio di Raffaella Galvani “Manager, i lavori in ascesa” (.PDF). A parte i CEO da 500mila euro l’anno e i valori per i superesperti di cui parla Panorama, credo sia utile dare uno sguardo al confronto europeo riportato dal Corriere, che svecchia gli unici dati (Eurispes) finora usati nel dibattito pubblico e risalenti al 2004.

Le Retribuzioni in Europa
Fonte: Corriere della Sera – Hay Group (nov. 2007)

Due considerazioni: 1) esclusi i dirigenti, in Italia abbiamo i valori medi retributivi più bassi d’Europa (e al netto del costo del lavoro, probabilmente ancora di più); 2) il differenziale che separa impiegati e dirigenti è il più alto. Vince forbice su sasso e carta.

P.S. In questo vecchio post trovate altri dati di dettaglio su 100 posizioni, pubblicate sempre su Panorama con dati OD&M Consulting.

Ultima modifica: 2007-11-16T17:31:32+02:00 Autore: Dario Banfi

2 commenti su “Money for something”

  1. Se ho capito bene, ti riferisci alla mobilità lavorativa, nel senso del cambiare lavoro, vero? Se è così, sì, così al volo mi vengono in mente soltanto: 1) uno studio europeo di Eurofond, link qui, sulla mobilità (con annesse questioni di mobilità geografica); 2) una parte [forse + dettagliata e adeguata] del Rapporto Censis dell’anno scorso però.

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