Web, lavoro e blogger in doppio petto

Qualche approfondimento sui metamotori e sui nuovi strumenti come il videocurriculum. Sono materiali/articoli pubblicati oggi sul Sole 24 Ore [in rassegna stampa anche su Apogeonline dal buon Antonio Sofi], che lascio qui in download:

La frontiera su Internet è il videocurriculum (file PDF) su videocurriculum, podcast, portali, metamotori e servizi vari..;
Anche i manager cercano un posto sugli annunci web (file .PDF) con dati [in formato più esteso qui] e aggiornamenti su utenza, profili, traffico dei jobsite ecc.;

C’è poi qualche approfondimento sui blog degli esperti di diritto (.PDF) e uno più in generale di chi parla di lavoro (.PDF) – una replica su carta della fotografia della Jobosfera, già fatta qui per JobTalk. Online invece, arricchisce il quadro su JOB 24 Online uno speciale focus sui CEO blogger (con una lista dei 50 più noti) e un pezzo sulle piccole imprese che si sono votate al corporate blogging in Italia. Per questo articolo ringrazio Alberto per il suo prezioso contributo. News di piccolo cabotaggio, invece, è l’apertura di oneITJob, blog che parla di lavoro (nel senso delle opportunità e degli annunci) nel settore IT.

P.S. Da non tralasciare la lettura dell’attapiramento (poi ritirato) che Rosanna Santonocito ha fatto a Stefano Venturi di Cisco, contattato in fase di realizzazione degli articoli, e la risposta diretta via blog del CEO di Cisco.

Alla scoperta della Jobosfera

Ho finalmente raccolto un po’ di indirizzi Web di fonti e siti di informazione, blog e portali che si occupano di lavoro. Personalmente li utilizzo spesso. Spero possano esservi utili nel caso vi occupiate di Lavoro.

Jobosfera

L’ho chiamata così per assonanza con “blogosfera”, anche se è un termine tutto da verificare. La Jobosfera è il mondo dei blog dedicati al lavoro. Si può anche migliorare sulla base delle segnalazioni dirette dei blogger.

 

ISTITUZIONI & ASSOCIAZIONI

 

CONVERSAZIONI, SITI, BLOG PERSONALI e di GRUPPO

 

PORTALI DI NEWS SPECIALIZZATE

 

MONDO FREELANCE

 

NEWS & AGGREGATORI

Un treno chiamato telelavoro

Scioperi a ParigiBellissima storia raccontata da Loredana e Luisa su JOBTalk. Mentre campeggia nel media center del Sole 24 Ore il nuovo Eurostar che collegherà Londra a Parigi, la città francese è in ginocchio per gli scioperi delle S.N.C.F. E allora per lavorare, visto che l’ufficio è irraggiungibile, si opta per il telelavoro. E tutto funziona (per ora). Leggi la storia.

L’esempio dimostra che: a) mondo reale e ufficio sono vasi comunicanti; b) che il lavoro intellettuale è legato più alle competenze della persona che al luogo fisico o alla sedia su cui si lavora; c) talune mansioni sono facilmente decentrabili, senza perdere qualità nei risultati; d) non bisogna aspettare calamità esterne per sperimentare nuove formule di collaborazione; e) la tecnologia, come da anni scrivo anch’io nei miei libri, può realmente mettere in condizioni di esercitare in pieno funzioni legate al lavoro intellettuale dipendente e ancor più a quello autonomo.

Risorse Umane e non Umane

La gestione delle HR con algoritmi: software versus sensibilità umana. Chi vince tra pensiero logico-sistemico ed emozionale-empatico? Si può fare tutto con l’informatica o è utile soltanto per tenere traccia delle ferie maturate e determinare una busta paga a fine mese? Se ne discute oggi su JOBTalk, a partire da alcuni articoli (un testo di introduzione, due casi, UniCredit e General Electric) che ho scritto dopo avere seguito la bella tavola rotonda “Risorse Umane e non Umane”, organizzata dalla casa editrice ESTE, con il supporto di AIDP.

UPDATE: La rivista “Persone & Conoscenze” (Edizioni ESTE), ha redatto una bella sintesi dell’evento e degli interventi (file .PDF).

La seconda pausa

Sarebbe interessante applicare taluni modelli dell’informatica alle differenti modalità di lavoro contemporaneo. Per esempio, l’idea di black box – che ha sempre ossessionato gli sviluppatori open source, i ricercatori che si occupano di antivirus o gli appassionati di reverse engineering, ma facilitato la vita a chi deve fare debug o test di ogni tipo – ha una sua logica anche rispetto a taluni strati dell’applicazione lavorativa di ogni giorno.

Come una scatola chiusa, si lavora spesso in termini di input a output. Anche nel lavoro più legato alla produzione intellettuale, non soltanto alle macchine. Una volta certamente era così per tutti i contesti imprenditoriali [in particolar modo in quelli sbilanciati verso il lavoro operaio] e c’erano anche sirene, cancelli chiusi, impianti disattivati per separare le “scatole del tempo”. Oggi, se fate caso, una luce accesa c’è sempre. Internet non chiude mai, così come la posta elettronica o il BlackBerry. Questo blog è always on, per esempio.

L’unica macchina che si può spegnere è il corpo. Le sue pause sono cancelli, la posizione orizzontale è forse l’azione più efficace di disinnesco del sistema.

In questi giorni di superlavoro, giorni in cui mi vergogno persino a guardare le richieste pendenti in posta elettronica (chiedo venia a tutti, indistintamente), ho capito che la scatola si può allargare a piacere. Annullare lo slash tra I/O. Un metodo semplice semplice è quello di ridurre l’efficacia della seconda pausa, la cena, per ricominciare subito dopo, tuffandosi nella black box.

C’è chi definisce i nuovi lavoratori che operano sui processi della conoscenza e sull’elaborazione di informazioni attraverso tecnologie informatiche “operai dei dati”. Beh, diffidate di questa analogia.

Job fakes

L’ego surfing gioca a volte brutti scherzi. Ci si preoccupa di tenere sotto controllo quello che si dice della propria attività o reputazione online e poi si scopre che per qualche strano algoritmo appartieni a un altro secolo e senza saperlo fai l’imprenditore.

PIPL

Diritti reali, sciopero virtuale

RSU - IBMIl primo “sciopero virtuale” non poteva che essere indetto dai lavoratori di una grande azienda informatica. I rappresentanti delle RSU di IBM (organizzatissimi via Web!) lanciano l’allarme: “Tenetevi pronti!“. L’Unità spiega meglio: saranno gli avatar dei dipendenti della multinazionale a incorciare le braccia su Second Life. Tra pochi giorni, si dice.

P.S. Due domande sorgono spontanee: 1) visto che saranno sospesi i servizi virtuali, il giorno di lavoro verrà tolto dalla busta paga reale? 2) e se i vertici di IBM sono disposti a concedere un aumento, ma soltanto su Second Life, come risponderà il sindacato?