Manager prigionieri dell’ICT

La mobilità tra settori è una grande risorsa per chi lavora e per le stesse imprese perché consente la permeabilità di culture diverse, l’innovazione organizzativa, lo scambio di esperienze. Ma mentre all’estero i manager passano con facilità da un business all’altro [due casi emblematici nell’ICT: Kevin Turner, Coo di Microsoft, è entrato a Redmond dopo 20 anni in Wal-Mart; Laszlo Bock di Google è arrivato da General Electric] da noi i percorsi professionali si svolgono per compartimenti stagni. Carriere fatte in casa e scarsa possibilità di riciclarsi fuori dall’ICT.

Questo è il tema del focus che ho avuto modo di realizzare per il Corriere delle Comunicazioni.

Tre gli approfondimenti: 1) lo scenario generale di mobilità nell’Information Technology, gli aspetti retributivi, il racconto dei direttori delle HR..  

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La Fortune di Google

GoooogleSarà.. ma di tutti i benefit che offre Google [100.000 dipendenti nel mondo, 446 società affiliate] – nominato da Fortune la Best Company to Work for – il tempo messo a disposizione dei propri dipendenti (pari al 20% del totale) per farsi “gli affari propri” resta a mio giudizio la trovata più geniale in assoluto.

Inutile discutere delle altre opportunità/benefit.. siamo ad anni luce in Italia. Al di là degli scooter per spostarsi nel campus, di lavanderie e nursery, dog sitter o librerie interne, l’idea dell’ora in libertà però potremmo copiarla, no? Sarà mai che l’ozio diventi da reale a creativo anche nei nostri uffici..
Questo il commento di oggi sul Sole 24 Ore.

I panni sporchi di Jobster.com

Jobster.com

Come definire il taglio di 60 posti su 145? A parte la questione linguistica, il caso Jobster.com, uno dei più grandi network per il recruiting online degli Usa – che ha deciso di eliminare quasi tutta la rete di vendita per non collassare sotto i debiti – ha dell’incredibile [per noi italiani, intendo..] ed è uno dei segni dei tempi nell’epoca dei cosiddetti corporate blog.

Dopo avere sperperato 48 milioni di dollari ottenuti nel 2004 da una cordata di venture capitalist, il giovane CEO Jason Goldberg, 33 anni, ha deciso di fare di testa sua, comunicando i licenziamenti attraverso il blog aziendale! All’accusa di mancanza di sensibilità nei confronti delle persone lasciate a casa, che sostengono di avere trovato maggiori informazioni sulla loro sorte sul blog pubblico, rispetto a quanto comunicato internamente, il CEO-blogger ha risposto (ovviamente online):

Why would a ceo be so public with his thoughts and open himself to so much public scrutiny and criticism? Answer: Shouldn’t we actually ask ourselves: ‘Why not?’ Why am I so comfortable blogging here right alongside the right hand column on this blog which has feed after feed of public comments and criticisms? Answer: transparency. Embrace it. Don’t run from it

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Recruiting 2.0

Segnalo un articolo di Repubblica sul nuovo sistema di recruiting pensato da Google per fare fronte alla impressionante mole di Cv che arrivano a Mountain View. Per gli appassionati del tema credo che la fonte esatta di Alessio Balbi sia il New York Times di ieri. A ogni modo già da un anno la questione è dibattuta online. L’argomento è certamente interessante e vorrei approfondirlo con il tempo tenuto conto che in passato il gruppo di Page e Brin aveva già affidato a un video la presentazione di Google per invogliare giovani ingegneri a unirsi all’organizzazione..

P.S. Nello zapping tra i filmati presenti su YouTube e Google Video ho scovato anche un Jeff Taylor (ricordate il fondatore di Monster?) inedito, promotore del suo nuovo Eons.com. “You know what is coming up? Boom boom boom!” è il suo nuovo slogan per un servizio online rivolto niente meno che agli over 50!

Ingegneri e lavoro, appuntamento a Napoli

Si inizia presto sabato 2 dicembre. Ore 9:30 presso il CRIAI (Piazzale E. Fermi 1 Località Porto del Granatello a Portici, NA) si parla di ingegneri, mercato del lavoro in Campania, autonomia e carriere internazionali. L’iniziativa è di INGEGNA, l’Associazione degli Ingegneri napoletani.

Se volete dare una sbirciata ai contenuti, questa è la mia presentazione “Ingegneri, dal Lavoro autonomo alle carriere internazionali” (file .PDF – 2.5 MB).

Ci vediamo a Napoli.

Occupazione IT, chi l’ha Vista?

Oggi Microsoft ha annunciato il rilascio di Windows Vista. Da un’indagine commissionata dal gruppo a IDC per valutare l’impatto economico del fratello maggiore di XP nei Paesi dell’Europa Occidentale, emerge che nel nostro piccolo Paesello nel 2007 il numero di persone occupate nel settore IT che lavoreranno su prodotti o servizi legati a Vista saranno circa 124 mila (il 18% del totale degli occupati).

Fin qui nessuna novità, bisogna dire. Le proporzioni tornano con l’attuale diffusione di tecnologia Microsoft. Poi però si annuncia:

“L’introduzione di Windows Vista creerà in Italia almeno 8.000 posti di lavoro in più nel settore IT nel prossimo anno rispetto al 2006”.

Qui però i conti non tornano. Di recente ho rivisto le stime di Asssinform (vedi grafico sotto). Si parlava di 11.000 nuovi posti in cinque anni (di cui 1.000 nel 2007 nel comparto del software). I casi sono soltanto due, visto che le stime qui sotto sono di un mese fa: 1) Assinform non sa fare di conto; 2) IDC mena il can per l’aia.

Dati Assinform Novembre 2006

[Fonte: “Occupazione e professioni nell’ICT – Rapporto 2006” – DIT/Federcomin/Aitech-Assinform/Asstel]