E Polis ultima chiamata

La crisi di EPolis

Brutta vicenda quella di E Polis, soprattutto per i giornalisti coinvolti (ai quali esprimo la mia solidarietà!), dopo che lo stampatore ha fermato le rotative visto il debito accumulato da Niki Grauso. Ne parlano Ciro Pellegrino, Chicco Merdez, The Magician, L’AltraVoce.net e Copiascolla.

P.S. Rimpiango ancora una volta di più la chiusura del Barbiere della Sera.

Più lavoro gratis per tutti

La prima regola sul rapporto tra domanda e offerta che mi spiegarono al corso di aggiornamento per giornalisti del lavoro che frequentai tre anni fa fu questa: “Al tendere verso zero del costo del lavoro la domanda aumenta all’infinito“. In altre parole, ci sarà sempre un lavoro per chi si propone gratis.

Uno dei corollari che segue è che “all’aumentare dell’offerta, il costo del lavoro tende verso il basso“. Ovvero se per una posizione ci sono trecento candidati, c’è un’alta probabilità che sia quello che costa meno (o ha prezzi tra i più bassi) a spuntarla, trascinando verso il basso il mercato.

Retribuzione collaboratori - BlogosfereQualche settimana fa durante un incontro di presentazione del progetto di Nova 100, del Sole 24 Ore, Marco Montemagno di Blogosfere, network che non paga i suoi collaboratori, come si evince dalle specifiche riportate sul sito, ha affermato che da quando Il Sole 24 Ore ha acquistato parte della proprietà sono giunte 3.000 richieste di collaborazione!

Alle regole sopra citate aggiungerei dunque questa, tipica dell’economia della blogosfera: “Se l’aspettativa di miglioramento cresce, in un contesto di diffusa manodopera e in maniera assolutamente  indipendentemente dal ritorno economico immediato, diminuisce la componente inattiva del mercato“.

I furbetti del diritto d’autore

Chiamatela se volete inchiappettata o con termine ancora più volgare, se desiderate, ma il concetto è proprio quello lì. Parlo del pagamento della previdenza giornalistica per i lavoratori autonomi (nota ai più come Inpgi2). Visto che siamo in periodo caldo, beccatevi sto post sulla pensione dei freelance.

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Il capitalismo cognitivo

Documento d’eccezione quello segnalato da Chicco e riportato sul sito LSDI dal titolo “Freelance, tra assenza di diritti e desiderio di autonomia” (file .PDF). Il capitolo 3, dal titolo “Capitalismo cognitivo”, è molto bello e ricco di spunti su un tema a me caro. Riconosco qualche tratto di penna alla Sergio Bologna e Aldo Bonomi.

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Il lavoro che non si vede

“Un Mondo a Colori”, “Le Iene” e “Racconti di Vita” sono i tre programmi che hanno vinto il Premio “Il lavoro che non si vede 2007“. I precari dei call center di Alessandro Sortino e Francesca Biagiotti per “Le Iene”, le morti bianche nell’inchiesta di Paolo Zagari e Fabio Trappolini per “Un Mondo a Colori” sono i temi vincitori della seconda edizione del concorso promosso dalla Nidil Cgil e dal Premio Ilaria Alpi di Riccione. Premiato anche il racconto per immagini di una madre che ha perso il figlio sul luogo di lavoro e realizzato da Giovanni Anversa e Elio Mazzacane per “Racconti di Vita”.

Il Comunicato Stampa del Premio.

Ordine dei giornalisti, si cambia (finalmente)

Finisce 8 a 1 la partita per la presidenza all’Ordine dei Giornalisti di Milano. Letizia Gonzales esce vincente dal ballottaggio e avrà dalla sua 8 consiglieri su 9. Il nono è Franco Abruzzo, consigliere dal 1986 e presidente dell’ente dal 15 maggio 1989 a oggi. Nel cartello guidato dalla Gonzales sono confluite 4 formazioni sindacali (Nuova Informazione, Movimento Liberi Giornalisti, Impegno sindacale e Senza bavaglio). Abruzzo aveva raccolto invece sotto il nome di Movimento Giornalisti per la Costituzione tre formazioni sindacali: Stampa democratica, Quarto potere e Tribuna Stampa. Non è bastato, la Gonzales è il nuovo Presidente. Lasciatemelo dire: era ora!

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Formazione continua: cercasi sponsor

Sono un sincero sostenitore della formazione continua, anche perché credo che il ripetersi di stagioni lavorative sempre uguali spesso, alla fine, impoverisca più che migliorare le conoscenze. Non intendo cose tipo corsi di inglese, public speaking e panzane simili, ma percorsi qualificanti.

A proposito – visto che un lavoratore autonomo può scaricare come costo di aggiornamanto (perché inerente all’attività) il 50% della spesa – c’è qualche anima pia (editore, redazione, mecenate, mensa dei poveri..) che ha voglia di sponsorizzarmi questo fantastico Master in Giornalismo investigativo? Bastano 2.000 euro: la metà, appunto. E’ una richiesta seria. Davvero, mi interessa. In cambio prometto 5 esclusive per le prime 5 inchieste. Ne ho già in mente tre, sul tema del lavoro, ovviamente:

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