52K dollari per Career.net

The Domain Industry News Magazine ha pubblicato la classifica dei domini passati di mano in questo ultimo periodo e per i quali sono stati spesi più soldi. “Career.net”, al quarto posto, è stato venduto per 52.500 dollari! In Italia “carriera.it” è appannaggio di un trafficone di domini. Nel suo portale sugli aforismi, immettendo la chiave di ricerca “lavoro”, si legge: “Ci sono ladri che praticano il furto molto più correttamente di come molti galantuomini praticano l’onestà“.

Bacheche reali e virtuali

Qualche rapida segnalazione sul tema delle bacheche aziendali o istituzionali. Luogo di scambio di informazioni o di spazio di protesta? Su OneMoreBlog, Mario segnala il caso di un “messagio indesiderato” apparso negli spazi pubblici dell’Università di Torino. Rappresentanti di Comunione e Liberazione che manifestavano lo sconcerto per la discussione sui Pacs (chissà che diamine c’entra la bacheca di lavoro).

Via Salgalaluna, blog di Lorenzo Cassata [che segnalo anche perché raccoglie dei gran bei link sul mondo del lavoro], sono arrivato anch’io a notare il fatto che sul Forum predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica sul tema del lavoro nella PA i dipendenti delle nostre amministrazioni non parlino d’altro che della sanatoria per i lavoratori precari.

C’è invece chi la bacheca la considera un supporto di lavoro individuale per sostituire le e-mail impersonali. L’impressione confrontando i tre casi è che più aumenti la vicinanza del supporto di discussione, maggiore sia la possibilità di manipolarlo per veicolare informazioni utili allo svolgimento del lavoro. Più diventa impersonale il mezzo, invece, più ideologica si fa la discussione appesa in bacheca.

Flessibilità e sindacatese

Questo è giornalismo che mi piace. Segnala Idraulico Polacco la messa in onda via Web di un filmato [rilasciato con licenza CC] realizzato da “Senza Media” e “Marea” che rappresenta l’epilogo della vicenda (raccontata dal Manifesto e da Repubblica.it) relativa alla mamma licenziata alla società FAIP perché si prendeva mezz’ora in pausa pranzo per recuperare la figlia a scuola.

La fine della storia? Interventi dei sindacati [please, notate il differente approccio degli uomini e delle donne..] e due udienze per un nulla di fatto. La madre è stata reintegrata, ma avrà tempo un mese per trovare una soluzione per le proprie esigenze familiari.

Italians do i(c)t better

Oggi Enrico Brivio sul Sole 24 Ore illustra i dati di una ricerca IDC-Microsoft sulle comptenze informatiche dei lavoratori italiani comparati a quelli di altri Paesi europei. Il 73% mostra skill di base. Il 44% (dato che ci pone alle spalle soltanto della Svezia) è in grado di usare tecnologie, Internet e sistemi di e-business per migliorare i processi aziendali, mentre il 34% è dotato di competenze avanzate. Il giornale titola “Lavoratori italiani ai livelli degli svedesi”. Bene, bene, bene. Sfido però chiunque a sostenere che il mercato del lavoro, il sistema di Welfare o i percorsi di carriera italiani siano equiparabili a quelli dei Paesi del Nord Europa.

Che cos’è allora che non va dalle nostre parti? Siamo soltanto bravi e belli?

Il “Welfare divide” secondo Stiglitz

Mea culpa. Ho scoperto tardi questa intervista a Joseph Stiglitz di dieci giorni fa, pubblicata sul sito di Beppe Grillo, ma la inserisco ugualmente perché interessante e sintetica. Tratta il tema del lavoro partendo dalle dinamiche della globalizzazione. La disgregazione dello stato sociale: Stati Uniti vs Svezia e in mezzo la Cina. Da ascoltare.

L’è mej un raccumandà!

La Camera di Commercio di Milano ha reso noti di dati relativi ai sistemi più diffusi in Lombardia tra le imprese per trovare nuova forza lavoro. Con il comunicato “Trovare lavoro in Lombardia: servono ancora le raccomandazioni” (e il focus su Milano) ricorda che il sistema di reclutamanto più usato resta quello del passaparola.

Si noti la percentuale relativa a Internet = 1,9%.

La buona notizia è che le dinamiche stanno cambiando. Soltanto quattro anni fa a livello nazionale il passaparola arrivava all’85% (contro il 72,3% di oggi) e Internet era ferma allo 0,2%.

METODI DI RECLUTAMENTO IN %

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parola
Stampa Ag. per
il lavoro
Società
selez.
Database
aziendali
Web CPI Altro
 Milano 64,9 23,1 8,9 8,3 37,8 2,6 6,4 9,9
 Lodi 64,1 18,7 8,7 6,3 40,1 1,8 7,9 9,2
 Bergamo 66,4 18 10,2 6,7 37,8 1,2 10,2 9,2
 Brescia 68,9 17 9,8 6,7 37,7 1,6 10,4 7,9
 Como 67,2 20 10,3 7,3 37,5 1,5 10,3 7,9
 Cremona 66 18,7 10,4 7,1 38,7 1,7 8,9 8,6
 Lecco 67,3 19,1 10,8 7,5 38,7 1,7 8,5 7,6
 Mantova 65,5 17,6 11,1 6,6 40,3 1,4 10,4 8,5
 Pavia 68,2 18,4 8,5 6,3 37,8 1,6 9,6 8,7
 Sondrio 71,8 17,7 6,9 5,4 37,1 1,3 10,2 8
 Varese 65 18,7 11,9 6,3 38,7 1,6 9,3 8,5
 Lombardia 66,2 20,2 9,7 7,3 38 1,9 8,5 9
 Italia 72,3 15,4 7,1 6,5 38 1,9 10,2 7,2

[Fonte: Camera di Commercio di Milano – Gennaio 2007. La somma dei valori percentuali relativi alle varie modalità indicate può superare il 100% in quanto le imprese potevano indicare più di una modalità di selezione]

Che noia, che barba, che noia..

Dopo la sbornia di feste, il lavoro ricomincia e che cosa c’è di meglio che ricordare tutti i motivi per cui vale la pena lamentarsi? Mentre Federico Pace di Repubblica.it puntualizza le ragioni per cui impiegati e manager non realizzano mai il sogno impossibile di cambiare lavoro [ma a parte i numeri non spiega come mai il mercato sia così immobile], Idraulico Polacco cita una recente indagine di Kelly Services sulla discriminazione in fase di colloquio di lavoro e sul livello di soddisfazione lavorativa nei diversi Paesi del mondo.

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Napolitano: “Premiate i talenti”

Discorso di Fine Anno di NapilitanoCi sono tre punti del primo discorso di fine anno del presidente Napolitano che ho apprezzato molto. In ordine:

1) il richiamo alla questione dei talenti:

E alla vigilia dell’Anno europeo delle pari opportunità voglio sottolineare come in Italia tra le riserve preziose su cui contare ci sia quella, ancora così poco valorizzata, dei talenti e delle energie femminili.

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