Che noia, che barba, che noia..

Dopo la sbornia di feste, il lavoro ricomincia e che cosa c’è di meglio che ricordare tutti i motivi per cui vale la pena lamentarsi? Mentre Federico Pace di Repubblica.it puntualizza le ragioni per cui impiegati e manager non realizzano mai il sogno impossibile di cambiare lavoro [ma a parte i numeri non spiega come mai il mercato sia così immobile], Idraulico Polacco cita una recente indagine di Kelly Services sulla discriminazione in fase di colloquio di lavoro e sul livello di soddisfazione lavorativa nei diversi Paesi del mondo.

E visto che non voglio essere da meno, anch’io vi intristisco con questo recente studio [tecnico, ma bello] rilasciato dal Centro Studi Internazionale Comparati “Marco Biagi” sul mobbing.

Come diceva Groucho Marx, a dire la verità anch’io non mi sento molto bene..

P.S. Vedo in rassegna oggi anche un articolo di W.Passerini sul Sole 24 Ore che presenta l’ultima indagine Isfol in materia di soddisfazione e qualità del lavoro. Risultato: italiani soddisfatti del posto, ma non della carriera o degli stipendi.. La stessa indagine presentata dal Tempo: “Lavoratori italiani soddisfatti ma stressati”.

Ultima modifica: 2007-01-10T10:47:19+01:00 Autore: Dario Banfi

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