Perenni outsider

Il commento di Dario Di Vico, sul Corriere della Sera di ieri, alla Relazione annuale sul 2007 (qui .ZIP, 3 MB) del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi:

Stiamo mortificando i nostri giovani. Mai forse nelle Considerazioni finali di un Governatore la denuncia era stata tanto perentoria. Ma ieri Mario Draghi nella consueta cornice dell’assemblea della Banca d’Italia ha voluto dedicare ben due passaggi della sua relazione ad analizzare prima e a stigmatizzare poi la condizione di esclusione — quella che Pietro Ichino chiama, con un termine agghiacciante, «apartheid» — a cui sono condannati i giovani di uno dei grandi Paesi del G8. Una società che sa proporre ai suoi figli solo incertezze di reddito e di prospettiva è assai difficile che possa ritrovare il cammino della crescita duratura. Manca, a giudizio di Draghi, un ridisegno organico e rigoroso delle tutele sindacali, una moderna legislazione del welfare che sappia coniugare — come hanno fatto gli altri — flessibilità ed equità. Il risultato è che i ragazzi sono mortificati da una scuola inadeguata, da un mercato del lavoro che li discrimina a favore dei loro padri, da un’organizzazione produttiva che non premia il merito e non si occupa di valorizzare i talenti. Resteranno perenni outsider.

P.S. Disponibile qui, in download, la parte (.PDF, 300 Kbyte) della Relazione dedicata al Mercato del Lavoro.

Far carriera nel finance

Carriere in Banca e Finanza - Un click per il download del PDFSegnalo l’utile iniziativa del jobsite eFinanancialCareers – portale per il recruiting online che si definisce “numero uno al mondo al servizio dei professionisti e delle aziende del settore bancario, finanziario e amministrativo” – che mette a disposizione gratuitamente la guida “Carriere in Banca e Finanza” (.PDF in donwload) per chi desidera orientarsi sui percorsi di carriera nel mondo del finance.

Gli studenti che vogliono ricevere la copia cartacea possono fare richiesta all’indirizzo di e-mail info[at]efinancialcareers.it oppure richiederla in Università, presso gli uffici di orientamento degli Atenei e delle Business School in questa lista.

L’effetto scarroccio

Per chi non fosse mai stato su una barca a vela (non io che abbia tirato cime – perché questo è ciò che ho fatto – per molte volte… ) e non sapesse, lo scarroccio è un effetto invisibile che sposta l’imbarcazione dalla sua rotta: le forze esercitate dal vento sulle vele fanno spostare lateralmente l’imbarcazione, disallineando la direzione della prua e la reale direzione del moto della barca.

Subisce questo effetto principalmente chi viaggia controvento. Chi ha vento in poppa non deve preoccuparsi, l’effetto svanisce.

Effetto ScarroccioNel mercato del lavoro, area liquida (per mantenere la metafora di Zygmunt Bauman) che registra forti venti, momenti di secca, spintarelle da dietro e annovera imbarcazioni con livelli di cabotaggio differenti, esiste un effetto simile. Anche in questo caso lo incontra chi deve andare controvento, non certo chi ha un buon vento “alle spalle”. E’ la deriva generata da forze non previste.

Poniamo che si desideri arrivare là, sì là dove c’è una boa, un porto, un faro. Più sarà diretta la forza che si oppone al moto, più elevato sarà lo scarroccio. Cerchi di raggiungere un obiettivo, ma devi necessariamente andare per vie traverse. Non lo scegli. Ora, fuor di metafora, guardando al fenomeno di chi ha percorsi di carriera e di vita così forzosamente contrastati, controvento, difficili, mi chiedo: fino a quando è corretto aggiustare la rotta? Qual è il limite dei sacrifici accettabili per arrivare al punto X in Rosso quando tutto spinge verso la meta Verde?

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Reputazione e stage

Anche l’offerta di tirocini formativi regolari, trasparenti e retribuiti (con la formula del rimborso spese, quasi sempre) è segno di responsabilità sociale e correttezza.

Fa bene Eleonora Voltolina, sulla Repubblica degli Stagisti, a indicare tutte le imprese che rispettano le regole [l’elenco è in costruzione, per ora sono 55]: 1) da una parte rende merito alle società; 2) dall’altra ricorda alle imprese che essere stagista non è esattamente sinonimo di fesso e ci sono sistemi molto semplici, come la pubblicazione su un blog, per smascherare politiche scorrette, demolendo la reputazione delle società, o al contrario raccontare le buone pratiche e “creare liste dei buoni”.

La legge del contrappasso e la capitale dell’Angola

In questi giorni lo show del fortunato Luciani ha praticamente spopolato sul Web. Cori silenziosi e tam tam inneggiavano alla dabbenaggine di un manager da 800mila euro all’anno: “Lucky, Lucky, Lucky!!“. La vicenda trattata in lungo e in largo ha portato pure alla controreplica su La Stampa. Il malcapitato dirigente Telecom ha giurato ai (per fortuna non berlusconianamente “sulla testa dei..”) suoi figli che ripasserà la storia. In un commento a un post su JOBTalk, Fabrizio Buratto scrive:

Chissà quale concorso ha fatto costui per occupare tale posizione. Chissà quali colloqui. E chissà che, con questo capolavoro, non faccia la fine di Napoleone a Waterloo. Sarebbe un contrappasso stupendo.

In verità ha festeggiato con un buon vino, come racconta. In realtà la legge del  contrappasso, da che mondo è mondo, quando non colpisce il reo si spalma sempre sulla catena del valore arrivando talvolta, paradossalmente, a riguardare proprio chi sta all’opposto della scala sociale, che deve fare salti mortali, piroette e miracoli per poco meno di una soluzione dignitosa.

Bella la parodia di questo tema messa in rete ieri da Rocco Messina su YouTube, con il video “Eccheccevò” dedicato alla preparazione dei candidati. Eccolo.

Un manuale gratuito per le Partite IVA

Professionisti con partita IVAAltra bella iniziativa di ACTA – Associazione dei consulenti del terziario avanzato che ha realizzato questa guida dedicata ai consulenti che operano in regime di Partita IVA: “Professionista con partita IVA: cosa fare per partire?” (.PDF).

Si può scaricare liberamente dal sito di ACTA. È un manuale prezioso, soprattutto per chi deve iniziare, scritto da Sergio Bevilacqua, Alfonso Miceli e Anna Soru.

Una sintesi di esperienza e semplicità, per non lasciarsi spaventare dall’idea di lavorare da soli. Motivazioni, scadenze, suggerimenti.

Un breve, ma importante contributo. Grazie!

E tu chérie quando vai?

Loredana Oliva - Io invece studio all’esteroSegnalo la presentazione del libro “Io invece studio all’estero” – di cui abIo invece studio all’esterobiamo parlato qualche giorno fa – su Media Center del Sole 24 Ore online di Job 24 online.

Loredana Oliva, in studio con Rosanna Santonocito, discute di percorsi e opportunità per formarsi al di fuori del sistema italiano dell’istruzione. Già, perché uno dovrebbe studiare in altri Paesi?