Estremi rimedi

Ritorniamo seri. Sono giorni che gli operai (della Thyssen e non solo) sono al centro dei take d’agenzia perché finiti in questa o in quell’altra lista politica. E mentre quasi tutti dimenticano chi si è tolto la vita perché stritolato dal sistema d’impresa (quella moderna, precarizzante) e parla del beau geste di Diliberto che lascia spazio a un operaio come capolista oppure è pronto ad alzare la bandiera del Partito Democratico come nuova forza che sa rappresentare il mondo reale fatto di operai e capitani d’industria, lavoratori e Colanninni e Caleari, non si legge una sola pagina sulla più evidente delle trasformazioni in atto, ovvero sul fatto conclamato che il conflitto sociale non riguardi più il lavoro salariato, ma la precarietà.

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Appuntamento a Roma con le partite IVA

Segnalo l’iniziativa organizzata da Giulio Marini, incrociato molto spesso via blog sul sito di SA-LA (Sapere Lavoro), dedicata alle partite IVA di seconda generazione. Si tiene a Roma, sabato 15 Marzo (nel pomeriggio).

Tema di discussione: “Partite Iva, contributi previdenziali e politiche di assistenza sociale“.

Luogo: Regione Lazio, Sala Aniene. Per altre info [dettagli su orari ecc.], consiglio di seguire il sito di SA-LA.

Obiettivo dichiarato: “Approfondire i temi dei diritti del lavoro portati avanti a fatica da professionisti senza albo e scarsamente tutelati dai sindacati tradizionali o da altre realtà associative che faticano ad accreditarsi“.

Qui un documento programmatico (PDF) provvisorio, con i relatori.

Vita da freelance

I collaboratori di RCS Periodici sotto la lente. Il Comitato di redazione ha deciso di capire un po’ di più su che cosa accade dietro alle quinte, tra i 600 freelance (un numero pari a 2,4 volte quella dei “colleghi” assunti!) che scrivono per Corriere della Sera e altre testate della Rizzoli.

 Vita da freelance

I risultati dell’indagine sono stati pubblicati su Tabloid, rivista dell’ODG della Lombardia, e disponibili nell’articolo “Vita da Freelance, tra luci e ombre” (qui in formato .PDF). Dall’articolo:

“Chi vive una condizione di precarietà da almeno 5-7 anni sottolinea come siano progressivamante peggiorati gli stipendi (18,4%), il tempo di lavoro aumentato (15,7%), la qualità scaduta (13,1%), la competizione esplosa (10,5%)”.

I nuovi dipentonomi

Mettete insieme il forfettone + l’impossibilità di reiterate i contratti a termine oltre i tre anni (come previsto nel protocollo sul Welfare) e che cosa succede? I Co.co.pro con determinati limiti di reddito diventano (leggi “sono caldamente consigliati di diventare…“) Partite IVA! A segnalare questo nuovo fenomeno migratorio è Chaiworkers. Lo scopo? Aggirare i nuovi benefici legati a malattia o maternità.

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L’ultimo arrivato e la legge dell’asticella

Articoli a 2,5 euro. Massimo Mantellini pare sia sorpreso per questo tipo di retribuzioni offerte ai giovani neolaureati. Eppure in ambito giornalistico sono anni che vengono denunciati abusi di ogni tipo e che si lotta per previdenza e assistenza.

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Ci siamo adattati, sopravviveremo

Bravo Fabrizio, merita una citazione a tre stelle. Il suo pezzo su JobTalk puntuale e pungente non fa sconti. Scrive:

Tony Blair è stato il primo ad affermare con coraggio che destra e sinistra vanno scomparendo, Sarkozy ha chiamato a stilare il cosiddetto “Rapporto Attali” 42 persone diverse tra loro per esperienza professionale, convinzioni politiche e nazionalità. Gli intellettuali di tutto il mondo al duopolio destra/sinistra ne contrappongono altri: “mondo chiuso contro mondo aperto” il giornalista David Brooks; “democrazia contro autocrazia” il politologo Mark Leonard; “religione contro secolarismo” lo scienziato Nicholas Humphrey. Il “change” di Obama lo sta facendo volare nelle primarie americane. E in Italia, quale cambiamento? C’è una generazione, la mia, che non ha più tempo di aspettare. Il mercato del lavoro è cambiato? Ok, ci siamo adattati, siamo precari, a tempo determinato, co co co, co co pro, co co caz. Ma dobbiamo poter avere un futuro, ovvero una casa e dei figli. Questa non è una cosa né di destra, né di sinistra, è un diritto di cittadinanza in qualsiasi paese civile.

E a questo proposito è interessante ricordare come sono sempre i primi ad adattarsi a sopravvivere. Non avranno una casa, ma un istinto, una velocità di reazione che fa paura a molti “accasati”.

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Networking tra omologhi

Una cosa che sopporto difficilmente è quando sento al telefono qualcuno che si qualifica come mio “collega”. Persone di uffici stampa o di testate giornalistiche per cui lavoro, per esempio. Scrive Etimo.it:

 Collega

Mi riesce difficile pensare, come lavoratore autonomo, di colligere fino in fondo valori, strumenti o finalità del mio lavoro con un lavoratore dipendente. I piani sono separati. Se fossi un “collega”, per sillogismo tutti saremmo colleghi in Italia. I Sig. Rossi con i Sig. Verdi. Non è così.Legami di lavoro

Credo, invece, nella necessità di rendere forti i legami inesistenti. Questi sì possono tornarmi utili. Possono soltanto dirmi qualcosa che non so. Offrimi nuove opportunità.

Sono convinto che il networking funzioni meglio tra posizioni omologhe sul mercato. Sembra paradossale, visto che sono in competizione, ma parlano la stessa lingua.

O forse sono meno in competizione di quanto in realtà non lo siano oggi le posizioni tra loro eterologhe.

Che cosa ne pensi?

UPDATE: Segnalo anche questo post di Vittorio Zambardino sul tema del netwoking in ambito giornalistico.

Atipiche coalizioni

Un altro interessante tentativo di coalizione via Internet per i lavoratori autonomi, precari e ricercatori. Si chiama F.U.L.P.P – Federazione Unitaria Lavoratori e Professionisti Precari. Non del tutto chiara nelle finalità programmatiche e nei servizi offerti, ma certamente da seguire nel tempo. In bocca al lupo a FULPP.

Novità per professionisti e partite IVA

Dopo quelle previdenziali (generali), segnaliamo quelle fiscali per i professionisti e Partite IVA. Le ha raccolte ACTA, molto attenta, come sempre alle novità legislative. Sono contenute nella Legge Finanziaria 2008 [file .PDF, 1.4 MB, disponibile anche online qui], entrata in vigore dal 1 gennaio 2008. Questa è una sintesi delle variazioni su tasse e detrazioni delle spese:

IRAP
Scende dal 4,25% al 3,9%; dal 2009 diventerà un tributo regionale;

SPESE DI RAPPRESENTANZA
Passa a 50,00 euro (dagli attuali 25,82 euro) il valore degli omaggi unitari [ovvero i regali ai clienti e fornitori] deducibili integralmente;

TELEFONINI
Possibilità di detrarre l’Iva se e nella misura in cui sono impiegati nell’attività d’impresa o professionale e non obbligatoriamente al 50%. L’Agenzia delle entrate, però, effettuerà controlli;

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