I nuovi dipentonomi

Mettete insieme il forfettone + l’impossibilità di reiterate i contratti a termine oltre i tre anni (come previsto nel protocollo sul Welfare) e che cosa succede? I Co.co.pro con determinati limiti di reddito diventano (leggi “sono caldamente consigliati di diventare…“) Partite IVA! A segnalare questo nuovo fenomeno migratorio è Chaiworkers. Lo scopo? Aggirare i nuovi benefici legati a malattia o maternità.

Trasformazioni come queste se ne sono viste anche in passato, non stupisce più di tanto. E mette allo scoperto la fasulla operazione di “upgrade” dei diritti dei lavoratori autonomi della passata legislatura. Ricalcare la traccia che separa nicchie di lavoratori atipici non fa altro che spingere infatti verso nuovi travasi di forza lavoro là dove le tutele sono minori.

L’approccio che invece da anni suggeriamo su Humanitech è di creare una forte contrapposizione tra lavoro autonomo e dipendente, che è alla radice di ogni fattispecie di rapporto di lavoro, e ragionare sulle tutele più adeguate a supportare la continuità di reddito e di lavoro, l’identità della tipologia lavorativa (previdenza, assistenza ecc.) o l’eventuale passaggio da una condizione all’altra, indipendentemente dallo stato occupazionale o forma di contratto esistente. In altre parole, lavorando sul modello di Welfare State che guarda ai “cittadini lavoratori” e non a chi ha contratti di serie A o B. Si eviterebbero così spiacevoli migrazioni e aumenterebbe la buona mobilità sociale, facilitando i percorsi individuali. La questione è ovviamante complessa, si semplifica ora molto…

L’alternativa, che in sostanza è la logica sindacale-padronale odierna, supportata da un riformismo alla sperandio, è di guardare di volta in volta, in maniera ondivaga a emergenze che vengono allo scoperto. Questo negli effetti pratici genera una massa sempre più ampia di soggetti (i flessibili-precari, indistintamente) che vagheranno tra condizioni lavorative differenti, inquadrati come autonomi e atipici e trattati come dipendenti. Sono questi i nuovi dipentonomi. Costano meno, si riciclano in fretta e se cambia la legge si fanno accomodare su altre spiagge contrattuali. E’ lo “stagno dell’occupazione”, che affoga la crescita professionale e progettuale.

Da un certo punto di vista è forse [potrei sbagliarmi] meglio che aumentino le Partite IVA a scapito dei Co.co.pro, perché (io spero) potrebbero assimilare una cultura di maggiore autonomia tipica di questa categoria, sempre più necessaria per crearsi regole invece di subirle. Detto più semplicemente: “Vuoi che la mia posizione sia autonoma? Bene, con te lavoro per obiettivi (progetti) nel modo che più mi conviene. Non pensare di trattarmi come un tuo dipendente“.

Ultima modifica: 2008-02-14T12:16:15+02:00 Autore: Dario Banfi

Lascia un commento