Ora puoi riavviare il computer

Altalena
[Nipote su altalena – Giochi del rifugio al Passo delle Erbe. Foto Dariobanfi.it]

La vita reale fa straordinariamente evolvere la nostra natura umana ed è proprio quella che ci offre materiale per vivere” (F. Dostoevskij)

Escludendo la vicenda dell’Ossezia e le Olimpiadi (che non sono riuscito a non seguire) è un gran bello staccare da giornali, blog e notizie. Impigrirsi sui libri, spupazzarsi un bel po’ di figlia, camminare, camminare e camminare in montagna. Vivere senza guadagnarsi da vivere. Ora ci vorrà un bel po’ con il feed reader, rassegne e altro…

Un blog speziale

ARIES - Blog di Anna Cazzulani

È nato Aries, blog dell’amica Anna Cazzulani. Vuole portare un po’ di pepe nelle discussioni online e qualche idea nuova, come (mi pare) questa, da cui nascono le motivazioni stesse dell’iniziativa [a proposito, in bocca al lupo!]:

“…la relazione che si instaura tra una persona che lavora e la sua azienda non è soltanto uno scambio lavoro-retribuzione, ma è funzionale ad altri bisogni affettivi, psicologici e relazionali che vanno oltre la mera dimensione economica: le imprese hanno dunque la responsabilità di rispondere non soltanto ai bisogni economici, ma anche relazionali…”

Cambia il vento per le assunzioni nel 2008

Unioncamere ha presentato il Rapporto 2008 sull’economia, l’andamento del mercato del lavoro e la domanda interna. Chi è interessato ai dati trova qui una buona (ed estesa) sintesi e un comunicato… Interessante è il dato relativo al miglioramento del “profilo qualitativo” delle figure ricercate dalle imprese per il 2008. Si legge così, nel Rapporto:

I primi dati disponibili attraverso il Sistema Informativo Excelsior, con riferimento ai programmi di assunzione delle aziende per il 2008, evidenziano l’uso “estensivo” del fattore lavoro come leva principale della crescita economica ma, al contempo, rivelano un graduale miglioramento del profilo qualitativo dei fabbisogni occupazionali.

In concreto significa che nelle assunzioni programmate dalle imprese per quest’anno si alza il livello medio di preparazione richiesto ai candidati. Lo si comprende anche da questo grafico, che mostra quali tipologie di nuovi assunti sono previsti all’interno delle imprese italiane (c’è anche un raffronto con la domanda espressa nel 2007).

Occupazione - La domanda (Sistema Informativo Excelsior)

Specifica così il Rapporto:

L’upgrading qualitativo della domanda di lavoro espressa dalle imprese viene infine confermato da altri due fenomeni riguardanti le caratteristiche delle figure professionali in entrata. Il primo, è il più contenuto ricorso a lavoratori immigrati, che per il 2008 non dovrebbero superare il 22% circa delle assunzioni, cinque punti in meno rispetto al 2007. Il secondo, è l’inversione di tendenza nell’utilizzo delle diverse fattispecie contrattuali da parte delle aziende, che sembra nuovamente muoversi nella direzione di un maggior ricorso al tempo indeterminato.

Il fenomeno è forse da attribuire al fatto che in termini salariali portare in casa alte professionalità comincia a diventare più economico, per un graduale e (a mio avviso) pericoloso appiattimento delle retribuzioni, come spiega anche Il Sole 24 ore online.

Il programma di Maurizio Sacconi

Oggi giurerà davanti a Napolitano: Maurizio Sacconi è il nuovo Ministro del Welfare. In tempo record, questa mattina, il suo fido, Michele Tiraboschi (prossimo sottosegretario?), ha diffuso il disegno riformatore che il neoeletto porterà avanti nei prossimi cinque anni.

Per ora è troppo complesso commentarlo, si nota però un accento poiuttosto insistente sulla riforma delle relazioni sindacali, sulla volontà di rivedere il nuovo Testo Unico sulla sicurezza e su interventi fiscali e legati ai sussidi. Sono certo poi che il punto 6.1 sulla revisione dello Statuto dei Lavoratori farà nascere un vespaio.

Riporto il programma as is:

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L’effetto scarroccio

Per chi non fosse mai stato su una barca a vela (non io che abbia tirato cime – perché questo è ciò che ho fatto – per molte volte… ) e non sapesse, lo scarroccio è un effetto invisibile che sposta l’imbarcazione dalla sua rotta: le forze esercitate dal vento sulle vele fanno spostare lateralmente l’imbarcazione, disallineando la direzione della prua e la reale direzione del moto della barca.

Subisce questo effetto principalmente chi viaggia controvento. Chi ha vento in poppa non deve preoccuparsi, l’effetto svanisce.

Effetto ScarroccioNel mercato del lavoro, area liquida (per mantenere la metafora di Zygmunt Bauman) che registra forti venti, momenti di secca, spintarelle da dietro e annovera imbarcazioni con livelli di cabotaggio differenti, esiste un effetto simile. Anche in questo caso lo incontra chi deve andare controvento, non certo chi ha un buon vento “alle spalle”. E’ la deriva generata da forze non previste.

Poniamo che si desideri arrivare là, sì là dove c’è una boa, un porto, un faro. Più sarà diretta la forza che si oppone al moto, più elevato sarà lo scarroccio. Cerchi di raggiungere un obiettivo, ma devi necessariamente andare per vie traverse. Non lo scegli. Ora, fuor di metafora, guardando al fenomeno di chi ha percorsi di carriera e di vita così forzosamente contrastati, controvento, difficili, mi chiedo: fino a quando è corretto aggiustare la rotta? Qual è il limite dei sacrifici accettabili per arrivare al punto X in Rosso quando tutto spinge verso la meta Verde?

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Riunitevi e partite

Papiny e le riunioni

Riunioni a go-go, all worklife long, si direbbe. Ne parliamo qui, citando la nuova dipendenza dei manager da dispositivi wireless. La questione, presente anche in Italia, fu sollevata dal NYT e ripresa da alcuni blog. Adaptive Path (che cita Scott Berkun), per esempio, è un accanito sostenitore del black-out da comunicazioni mobili durante i meeting.

E si chiede Rosanna su Job24 online: “Vietato perdere tempo nelle riunioni o meglio vietare le riunioni che sono una perdita di tempo?“. Sta di fatto che sempre di più in sala riunioni si chatta, parla, scrive con chi sta fuori. Schizofrenia ipertecnologica o semplice noia? Secondo me è un semplice modo di non perdere tempo quando ci tocca ascoltare cose inutili per ore interminabili…

Selezione della specie

Tempi duri anche per i selezionatori, se, come riporta Reuters, secondo CareerBuilder.com, questi sono alcuni dei peggiori comportamenti di candidati che hanno avuto la malsana idea di presentarsi per un posto di lavoro:

  1. rispondere al cellulare durante il colloquio e chiedere al selezionatore di lasciare l’ufficio perché si trattava di una conversazione privata;
  2. dichiarare durante la selezione che a ogni modo non si ha l’intenzione di lavorare per molto perché sta per arrivare l’eredità di uno zio che al momento non sta benissimo;
  3. chiedere un passaggio a casa dopo il colloquio;
  4. annusarsi le ascelle entrando nell’ufficio del selezionatore;
  5. dichiarare di non potere fornire prove della propria capacità di scrittura perché finora ogni testo scritto per la CIA è stato secretato;
  6. raccontare di essere stato licenziato dal precedente lavoro per aver picchiato il capo;
  7. rifiutare cibo offerto prima dell’intervista dal selezionatore dicendo di volere evitare di ingozzarsi prima di uscire a ubriacarsi;
  8. tirare l’acqua del bagno durante un colloquio telefonico;
  9. pettinarsi durante l’intervista.