L’esito del concorso via e-mail

Tempo un mese e l’esito di un concorso pubblico per titoli (o meglio l’acquisizione di candidature per collaborazioni, visto che anche la PA non è esente da sistemi precarizzanti..) arriva direttamente per posta elettronica. Bella novità. Tutto ciò accade nella Provincia di Milano.

Esito Concorso Pubblico via Posta Elettronica

Peccato, però, che non fosse prevista alcuna graduatoria pubblica di merito (magari online), per conoscere chi ha vinto. Sarà.. ma talvolta all’efficienza preferisco la trasparenza.

Chi vuole la disoccupazione?

Ho scovato tra le carte questo pezzo storico, intitolato “Chi vuole la disoccupazione?” scritto da Luigi Einaudi per il Corriere della Sera il 12 novembre del 1947. Dopo 60 anni è ancora sufficientemente leggibile e fa persino tenerezza pensare che in quegli anni il cruccio dei liberali fosse legato al blocco dei licenziamenti o a leggi che obbligassero ad assumere forza lavoro. Oggi si è ribaltato il discorso, ma nessun novello Einaudi si chiede: “Chi vuole l’occupazione?“. Da leggere, se vi piace la storia economica.

Anticorpi a tempo indeterminato

Oggi un altro articolo parla di quanto questo Paese sia fuori media (rispetto al Nord Europa, per esempio) sotto il profilo della produttività. Italiani sfaticati, Pubblica Amministrazione inefficiente, servizi senza tecnologie.. Chissà quante volte rileggeremo queste cose.

Mi stupisce invece come mai ancora nessuno abbia seriamente studiato la relazione tra crescita del lavoro atipico e abbassamento della produttività. In una recente intervista radiofonica a Radio Popolare Max Cosmico, noto ai più per il suo presente da musicista (e il suo tormentone 1.000 euro blues), meno per la sua laurea in economia, sostiene – per quanto fantasmagorica/metafisica come tesi – che l’abbassamento della produttività sia dovuto a una sorta di autodifesa del sistema/corpo sociale che oppone questa risposta immunitaria all’aumento dell’insicurezza lavorativa che ne minaccia la salute.

Lavoro e buoi

Oggi Il quotidiano di Sicilia (file .TIFF) pubblica una classifica del tempo medio che occorre nelle diverse Regioni d’Italia per trovare lavoro. Sarebbe bello leggere ogni tanto anche indagini sulla ricerca extraterritoriale, via Internet. Ovvero quanto ci mette un ragazzo in Basilicata a trovare un’occupazione in Trentino Alto-Adige. Temo, però, che non sia soltanto una questione legata al basso utilizzo della Rete per cercare lavoro quanto un radicato timore nell’allontanarsi dal Campanile vicino a casa.

Regioni & Durata della ricerca di lavoro (in mesi)

  • Trentino Alto Adige – 4,3
  • Umbria – 5,6
  • Friuli Venezia Giulia – 6,7
  • Lombardia – 6,8
  • Veneto – 6,9
  • Emilia Romagna – 7,2
  • Piemonte Val d’Aosta – 10,9
  • Liguria – 12,2
  • Marche – 12,5
  • Lazio e Abruzzo – 12,8
  • Toscana – 13,5
  • Campania e Calabria – 19,5
  • Molise – 19,8
  • Sicilia – 22,1
  • Puglia – 22,3
  • Basilicata – 22,3

L’Italia del lavoro secondo Istat

Presentato ieri, il Rapporto Istat “La situazione del Paese nel 2006” dedica tutto il Capitolo 4 (File .PDF, 2 MB) al mercato del lavoro. Si legge:

L’economia italiana sembra aver acquisito una capacità di creare posti di lavoro a ritmi soddisfacenti, adeguati ad assorbire uno sviluppo relativamente lento dell’offerta di lavoro, quale è quello prevalso negli anni recenti e, anzi, rendono possibile un graduale ridimensionamento dell’area delle persone in cerca di lavoro. Tuttavia, dopo una fase piuttosto lunga di crescita significativa dell’occupazione, il sistema economico del nostro Paese resta ancora caratterizzato da un grado particolarmente basso di coinvolgimento nel mercato del lavoro della popolazione in età attiva.

In altre parole, la disoccupazione cala, chi cerca ha maggiori opportunità di trovare, ma molti non partecipano ancora attivamente al mercato del lavoro, soprattutto nel segmento dei giovani (che preferiscono prolungare gli studi piuttosto che rimanere sottoccupati) e al Sud. E sembra questo il problema maggiore che l’Istituto di ricerca mette di fronte al Governo e alle parti sociali come più pressante, in particolare rispetto al raggiungimento degli obiettivi di Lisbona e alla situazione degli altri Paesi dell’Unione (esclusi gli ultimi arrivati nell’UE a 25). Impressionante il progresso della Spagna, che però fa un ricorso molto alto al tempo determinato.

Bella le rappresentazione grafica dei tassi di occupazione per area geografica, che riportiamo qui sotto.

Occupazione 2006 - ISTAT
[Fonte: Istat – “La situazione del Paese nel 2006” – Cap.4]
Chi desidera consultare il Rapporto Istat completo può scaricarlo in formato PDF qui.

Unbreakfast, da Rai3 a Panorama Economy

Bravi! Faccio i complimenti a Chiara e a tutto il gruppo degli amici di Unbreakfast, di cui ho parlato in questo post, che sono riusciti a conquistare un ottimo spazio e una buona visibilità su Rotocalco Televisivo di Enzo Biagi e questa settimana su Panorama Economy (in uscita domani disponibile QUI, con tanto di copertina del numero dedicata a loro!!).

Di seguito potete scaricare un file .WMV con il servizio del TG Regionale della Lombardia – Rai3 dedicato ad Unbreakfast.

unbreakfast

Blogger semidisoccupati

Espressione usata da Marco Camisani Calzolari, che – commentando un post di Lele Dainesi dedicato a un aperitivo che una nota società di informatica offre ai blogger italiani “più influenti” – sostiene, per inquadrare (o meglio, escludere) chi non condivide lo spirito dell’iniziativa, che ci sia “un discreto gruppo di semidisoccupati in cerca di esperienze che spende il tempo che ha criticando quel che fa chi si sporca le mani, senza avere le competenze per farlo”.

Il post parlava di “inclusione”.

Find the executive search

[Questo post – di servizio – è dedicato a Cristiano C. che ha terminato la sua esperienza di lavoro qualche settimana fa. Spero possa essere utile a lui e a chi sta cercando un nuovo e più fortunato impiego]

Lista (non esaustiva) dei maggiori Executive Search

AIMS Italia
Alexander Hughes Italia Spa
Asa Executive Search
[.. altri ..]

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