Top 15 del recruiting online

Domani esce sul Sole 24 Ore – Job 24 un servizio che ho curato sul recruiting online. Aggiornamenti, novità ecc. In contemporanea troverà spazio su Job 24 Online un servizio sui CEO Blogger. Vi lascio un piccolo anticipo, di tipo quantitativo.

I siti di recruiting online più visti (primi 15)

  Jobsite (brand o canale)   Utenti Unici
(in migliaia)
  Penetrazione sui
navigatori attivi (%)
  Career Development   3.286   13,8
  InfoJobs   1.381   5,8
  Monster   913   3,8
  Jobrapido   731   3,1
  JobCrawler   545   2,3
  TrovoLavoro   427   1,8
  La Repubblica MioJob   422   1,8
  Cercolavoro.com   298   1,3
  CambioLavoro   286   1,2
  Lavoro.org   284   1,2
  StepStone   284   1,2
  Talent Manager   282   1,2
  CliccaLavoro.it   256   1,1
  MotoreLavoro   254   1,1
  concorsi.it   218   0,9
  Adecco   214   0,9

Fonte: Nielsen Online NetView – Dic. 2007

Leggi tutto

52 lavori in 52 settimane

52 Jobs 52 Weeks 

Spettacolare rovesciamento delle parti e delle finalità legate alla ricerca di un lavoro: Sean accetta impieghi soltanto di una settimana; non vuole compensi, ma li dona in beneficenza; desidera fare esperienza soltanto cambiando lavoro; è lui che offre visibilità alle imprese che lo assumono (!) e non viceversa.

Questa è la filosofia alla base del progetto ONE WEEK JOB. Ci sono anche un blog e filmati. Sono previste 52 settimane in 52 posti diversi.

L’intuizione mi pare geniale, forse un po’ troppo ostentata. Fare diventare la precarietà uno show è come chiedere a Epifani di presentare Sanremo, ma Sean ci riesce abbastanza bene, direi. La carriera? Può attendere, ovviamente. Meglio capire che cosa significa fare il panettiere, il designer di magliette, l’istruttore di free climbing ecc.

Alla scoperta della Jobosfera

Ho finalmente raccolto un po’ di indirizzi Web di fonti e siti di informazione, blog e portali che si occupano di lavoro. Personalmente li utilizzo spesso. Spero possano esservi utili nel caso vi occupiate di Lavoro.

Jobosfera

L’ho chiamata così per assonanza con “blogosfera”, anche se è un termine tutto da verificare. La Jobosfera è il mondo dei blog dedicati al lavoro. Si può anche migliorare sulla base delle segnalazioni dirette dei blogger.

 

ISTITUZIONI & ASSOCIAZIONI

 

CONVERSAZIONI, SITI, BLOG PERSONALI e di GRUPPO

 

PORTALI DI NEWS SPECIALIZZATE

 

MONDO FREELANCE

 

NEWS & AGGREGATORI

La vergogna prometeica

Un post per amanti di filosofia e sociologia del lavoro, lungo e complicato (io vi ho avvisato…), che nasce dalla lettura e scoperta di un autore di grande spessore, Gunther Anders, filosofo molto poco noto (che già citai qui), ma di incredibile finezza. Semplificando molto, una via di mezzo tra Martin Heidegger e Paul Valéry. Scrisse “L’uomo è antiquato – Considerazioni sull’anima nell’epoca della seconda rivoluzione industriale“. Un capolavoro. Ve ne voglio parlare, soffermandomi su “La vergogna prometeica“, uno dei saggi del libro ispirato al tema della macchina e del lavoro, al rapporto tra tecnologia e conformità umana, e alla nuova soggettività che nasce di fronte agli strumenti artificiali.

Leggi tutto

La legge del calcio in culo

Se è vero, come scrive La Repubblica, che meno del 40% dei contratti a termine è legato a reali esigenze dovute al ciclo economico o al tipo di produzione tutta la discussione sul  pacchetto Welfare approvato ieri assume una connotazione molto differente, quasi una beffa. Agli imprenditori – così riporta La Repubblica – interessa spendere meno e avere libertà di assestare un calcio ben piazzato al momento giusto. Un vantaggio enorme, che forse avrebbe avuto bisogno di un disincentivo o di un contentino per la controparte “trattata male”. Qualcosa del tipo: una supertassa sul calcio in culo, per foraggiare per esempio, redditi di cittadinanza o politiche attive. Invece il Governo ha litigato sul numero di mesi per effettuare deroghe sindacali sui 36 previsti come tetto massimo. Io onestamente avrei ragionato di più sugli effetti e sulle cause della pedata, più che sulla dinamica.

Update: Alcuni articoli comparsi sulla stampa e relativi al RapportoISFOL Plus sugli atipici e sull’uso del contratto a termine: Il Sole 24 Ore, Liberazione, Il Manifesto

Ofelè fa el to mesté

Bellissimo excursus nella lingua italiana proposto da Placida Signora per approfondire i modi di dire che riguardano il lavoro. Da parte mia ho aggiunto questo, tipico milanese: “O félé Ofelè fa el to mesté”. Significa: “Ragazzo Pasticciere, fai il tuo mestiere”. Lo si dice a chi si improvvisa esperto e cerca di fare ciò che non è esattamante in grado di svolgere. Vale come consiglio per tenere lontani gli inesperti da materie e lavori che non sono in grado di affrontare, ma anche in senso spregiativo, per sottolineare che è meglio che ciascuno si occupi delle cose di cui realmente è competente.

Secondo voi vale anche per i blogger?

E’ vietato digiunare in spiaggia

Per quanto assurdo possa sembrare questo divieto venne realmente stabilito nel 1956 in un paesino della Sicilia dove Danilo Dolci, insieme a un migliaio di pescatori, diede vita a uno sciopero della fame. Sulla spiaggia protestarono contro la pesca di frodo, protetta dalla mafia.

Danilo Dolci

Oggi è anche il titolo di uno spettacolo teatrale messo in scena dal Teatro della Cooperativa, a Milano, che ripercorre la storia e le difficoltà di Danilo Dolci*, scrittore, pedagogo, sociologo e poeta, che dedicò la vita all’insegnamento, alla lotta non violenta contro la mafia e alla difesa dei diritti di cittadinanza, primo tra i quali il lavoro.

Il testo, leggero e moderno, scritto da Renato Sarti, tratta soprattutto della protesta contro la disoccupazione e la miseria e racconta la vicenda più controversa che portò al processo di Danilo Dolci: la realizzazione del primo “sciopero al contrario“. Invece di incrociare le braccia o assaltare qualche fabbrica, numerosi manifestanti, sotto al sua guida, decisero di protestare pacificamente, sistemando una vecchia strada. Lavorono per dimostrare di essere senza lavoro. Un colpo di genio, che mostra un’interessante modernità, ovvero la possibilità di fare notizia e creare opinione pubblica pacificamente da parte di chi non ha una precisa controparte nei confronti della quale potere esercitare il proprio diritto di sciopero (si pensi oggi ai lavoratori autonomi, ai disoccupati, ai precari..).

Leggi tutto

La qualità del lavoro

Vuole dire tante cose a seconda che si intenda per “lavoro” il prodotto finito, il processo, le tutele con cui lo si esercita. A proposito di messa in opera, ovvero di risultato, queste sono due frasi lette questa mattina su una stampa di grandi dimensioni (4 metri x 2) nel laboratorio di una tipografia:

La qualità è fare bene la prima volta
La qualità è quando torna il cliente e non il lavoro

Mappe dei servizi per il lavoro

Questo è quello che chiamo Web 2.0 per il lavoro: la mappa con API di Google con tutti gli sportelli di consulenza al lavoro di Roma. Stupenda. Bravi gli ideatori di www.ioprecario.it.Sportelli per il lavoro - Roma - Servizio creato da IO PRECARIO

P.S. A dire il vero esiste anche un servizio nazionale che riporta i “Punti Borsa” italiani e non solo. Si trova sul sito della Borsa Nazionale del Lavoro denominato GEOLavoro, che indica Agenzie private e Centri per l’Impiego sul territorio. Provatelo e sono certo che vi chiederete, come me: perché l’auto-organizzazione su Internet funziona sempre meglio del sistema pubblico?