La vergogna prometeica

Un post per amanti di filosofia e sociologia del lavoro, lungo e complicato (io vi ho avvisato…), che nasce dalla lettura e scoperta di un autore di grande spessore, Gunther Anders, filosofo molto poco noto (che già citai qui), ma di incredibile finezza. Semplificando molto, una via di mezzo tra Martin Heidegger e Paul Valéry. Scrisse “L’uomo è antiquato – Considerazioni sull’anima nell’epoca della seconda rivoluzione industriale“. Un capolavoro. Ve ne voglio parlare, soffermandomi su “La vergogna prometeica“, uno dei saggi del libro ispirato al tema della macchina e del lavoro, al rapporto tra tecnologia e conformità umana, e alla nuova soggettività che nasce di fronte agli strumenti artificiali.

L’ispirazione è alta, e viene voglia di traslare l’analisi sul piano delle moderne tecnologie, cosa non del tutto lecita visto che gran parte del pensiero di Anders nasce dal suo rapporto con le macchine industriali, sulle quali ha dovuto mettere le mani concretamente dopo l’emigrazione in Usa per scappare dalle leggi razziali naziste. Passò dall’insegnamento alla fabbrica; non si piegò come Heidegger al regime di Hitler, ma lavorò duramente in fabbrica, in California, mentre continuava a scrivere i suoi quaderni. Da questi uscì un saggio anche sulla TV dal titolo “Il mondo come fantasma e come matrice”, del 1959, che affronta il tema del mezzo televisivo e mostra una modernità impressionante e una profondità (a mio avviso) decisamente superiore alle analisi dei più noti Marshall McLuhan o Jean Baudrillard.

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L’analisi è lunga e colgo l’occasione per inventare un nuovo formato da aggiungere qui su Humanitech, ovvero i “Materiali di Humanitech.it”, SOLTANTO in formato PDF, rivolti principalmente ai professionisti dell’analisi sociologica e filosofica, ma a disposizione di tutti, ovviamente.

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Approfondimento sugli scritti di Gunther Anders
LA VERGOGNA PROMETEICA – (File .PDF)

IconaI materiali di Humanitech
Testo a cura di Dario Banfi, rilasciato con licenza “Creative Commons”

Saggio sul rapporto tra uomo e macchina. Il lavoro, la relazione tra Io ed Es-macchina, la scoperta dell’antiquità dell’uomo di fronte all’evoluzione tecnologica.

Ultima modifica: 2007-12-01T23:41:02+01:00 Autore: Dario Banfi

4 commenti su “La vergogna prometeica”

  1. Certamente. E’ un saggio contenuto nel Primo Volume (di due, ma che si può comperare separatamente) di “L’uomo è antiquato”, Edizioni Bollati Boringhieri, 2003. E’ un po’ caro (27 euro), ma se è un tema che segui, ne vale veramente la pena. E’ come leggere Heidegger applicato al mondo televisivo, ma leggermente meno strutturato e più piacevole da leggere.

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