Minima immoralia / 6

L’ultima e-mail di un mio ex cliente. Un committente che seguivo da cinque anni e che un giorno, senza preavviso, con effetto immediato, ha deciso di non avere più bisogno delle mie attività di consulenza per la gestione esterna dell’ufficio stampa, un’attività che in questi anni ha fruttato oltre 500 articoli sulla stampa nazionale, passaggi a Ballarò e una copertina di Panorama.

 

Ciao Dario,

mi dispiace per la tua dipartita, mi sono trovato bene a lavorare con te e spero che comunque ci si possa sentire in futuro per qualsiasi cosa.

Ho bisogno di un piacere, potresti inviarmi una rubrica di tutti gli indirizzi di giornali e giornalisti che hanno pubblicato per [nome azienda]?

Ti ringrazio.
[Firma]

Come contratti il tuo lavoro autonomo?

Invito al Seminario FARSI PAGARE #2

Partecipa al Secondo Seminario sul tema “Farsi Pagare“. Ingresso libero! 
(Qui il precedente Evento, dal quale è nato il Paper “IL GIUSTO PREZZO, MODELLI PER IL LAVORO AUTONOMO“).

Leggi il Comunicato Stampa ufficiale sull’evento del 17 novembre 2009.
Queste le informazioni di sintesi:

  • I Relatori: GIANGUIDO SAVERI, art director indipendente; SIMONA FOSSATI, giornalista, USGF (Unione Sindacale Giornalisti Freelance); ENRICA POLTRONIERI, consulente ed esperta di negoziazione, ACTA.
  • A che cosa serve: per orientare i lavoratori della conoscenza, i freelance e i consulenti indipendenti che operano sul mercato italiano, dove prevale spesso la forza delle imprese, a contrattare condizioni favorevoli e prezzi equi per le prestazioni professionali autonome.
  • Quando: martedì 17 novembre 2009, ore 18,15 – ingresso libero.
  • Dove: Sala Eff&Ci di Via Luisa Sanfelice 3, Milano – Potete raggiungere Eff&ci con: Passante ferroviario, fermata Porta Vittoria – Filobus 90/91,92,93 – Tram 12 – Autobus 66
  • Gli organizzatori del seminario: ACTA (Associazione Consulenti del Terziario Avanzato) e I-NETWORK (Indipendenti Network)

Se sei un freelance (giornalista, art director ecc.), un consulente indipendente, un professionista autonomo ecc. partecipa! Sono seminari aperti, dove puoi anche intervenire liberamente dal pubblico, portando idee ed esperienze. 

Il mercato del lavoro autonomo è in difficoltà: cura i tuoi interessi, partecipa!!

Lo specchio dei tempi

Che bei tempi, dal punto di vista dell’impegno morale di taluni giornalisti, e quale contributo di sincera commemorazione quello raccontato nell’articolo “Una rosa per papà, giornalista libero” pubblicato oggi dal Corriere della Sera a firma di Benedetta Tobagi, figlia di Walter Tobagi.

Così scrive del padre:

Le sue convinzioni circa i compiti del giornalista si concentrano nella massima: «Poter capire, voler spiegare»

Oggi, curiosamente, viviamo il problema opposto, quasi speculare, ovvero quello di “voler capire, poter spiegare“. Due compiti spesso impossibili, per la difficoltà di trovare uno spazio di lavoro e in questo poter esercitare una libera volontà.

Disoccupazione al 12%?

È la provocazione della CGIL, che inserisce nel calcolo dei senza lavoro anche quelli che non lo cercano più. Può sembrare una sottogliezza (che tra l’altro sottolineammo già tre anni fa!!!), ma ha una valenza reale molto forte. Il calcolo Istat può farci dire che siamo “meno peggiori” di altri Paesi, nei fatti però le cose vanno talmente male che aumenta il numero di chi si chiama addirittura fuori dal gioco occupazione/disoccupazione. Semplicemente ricade nel mondo degli inattivi, di chi non cerca più neppure una soluzione.

In download due documenti di IRES/CGIL: “Le tendenze dell’occupazione al secondo trimestre 2009” (.PDF) e Materiali aggiuntivi (.PDF).

Cambiare pannolini si dice “riposo giornaliero”

Un’informazione dedicata ai neo-papà, in particolare agli amici Alessandro, alla sua prima avventura di padre (forza Ciccio! vedrai che questa notte dormi..), e Livio, che curò tempo fa, qui su Humanitech.it, la rubrica “Paternità & Dintorni” e oggi è passato al bébé N.2.

L’INPS, con la circolare n. 112 del 15 ottobre 2009, che rende attuativa l’interpretazione del Consiglio di Stato (sentenza n. 4293 del 9 settembre 2008) sui “Riposi giornalieri del padre” lavoratore, anche in caso di madre casalinga, spiega come trovare il tempo per stare a casa e cambiare pannoloni, godendovi un po’ di “paternità operativa”.

In pratica, il padre lavoratore dipendente (il legislatore si guardi bene dal pensare cose del genere per un lavoratore autonomo che pure lui paga i contributi per la maternità!) può usufruire dei riposi giornalieri, nei limiti di 2 ore o di 1 ora al giorno a seconda dell’orario di lavoro, entro il primo anno di vita del bambino (o entro il primo anno dall’ingresso in famiglia di un minore adottato o affidato).

Anche se la madre è casalinga, ovvero non lavora, e potrebbe badare al figlio, il papà può sobbarcarsi un po’ di piacevoli faccende domestiche senza fare finta di dovere sempre scappare in ufficio, in realtà per riposarsi un po’. (A pensarci bene queste informazioni servono di più alle mogli di Ale e Livio..).

Il mestiere di pensare

Professioni per ImpresaÈ il titolo del capitolo iniziale del libro “Le professioni per l’impresa” (Franco Angeli, 2009, 24 euro). Mi piace perché rende efficacemente l’idea che anche quello intellettuale sia oramai diventato un lavoro come fare il carpentiere e, una volta, il ciabattino e affondi le sue radici da un lato nell’economia della conoscenza e dall’altro, come si legge nel testo, nel modello di lavoro artigiano (sorpresa!).

A questo tema Claudio Antonelli, presidente di PIU – Professioni Intellettuali Unite, e altri autori dedicano un volume leggero, con un taglio didascalico e numerosi elementi descrittivi.

Dopo un percorso più teorico intorno al knowledge working (centrale e interessante il Capitolo 4 “I fattori di eccellenza” del Capitolo “L’Identikit della professione”), il testo affronta Esperienze e casi di professione a partire dalle professioni dell’ICT e dei temporary manager, per arrivare a chi lavora nella logistica, fa il marketing manager, il project manager o il consulente di direzione. Del tutto dimenticate purtroppo le professioni nell’ambito della creatività e della comunicazione.

Discutibile e un po’ confusa, invece, la parte dedicata alla rappresentatività, ma resta pur sempre un testo molto utile per chi volesse orientarsi in materia di lavoro intellettuale autonomo (e non solo) sotto il profilo relazionale e funzionale anche se difetta di un po’ di attenzione per gli aspetti più tecnici e operativi.

P.S: A margine –  per chi è interessato al tema – lascio in download anche il recente articolo di Caludio Antonelli “Ecco i nuovi professionisti lavoratori della conoscenza” (.PDF) pubblicato su Italia Oggi qualche giorno fa.

Resistere resistere resistere

diversamente_occupati

Dal 29 ottobre 2009 Diversamente Occupati prende la forma di libro (Ed. “Resistenza Umana“, pag. 128 – 13,50 euro, ISBN 978-88-6250-177-4). Dalla fortunata serie pubblicata sull’omonimo blog e su JobTalk (a cui presentai personalmente Arnaldo Funaro, in arte Arnald) le note vignette con i pupazzi dal sacchetto in testa troveranno finalmente spazio anche offline!

Se fossi un assessore, un politico o un dirigente pubblico lo distribuirei come materiale di orientamento ai Centri Pubblici per l’Impiego, o lo spedirei a casa di cassaintegrati al posto di inutile materiale di marketing politico. Ma credo sia una lettura tipica per tutti gli atipici, un piccolo baluardo di resistenza umana. In bocca al lupo, Arnald. Resisti.