Il motore di ricerca dei contratti di lavoro

CNEL - Motore Contratti di Lavoro

Fa piacere ogni tanto vedere che anche la PA si cimenti con le tecnologie avanzate. Segnalo la novità messa online dal CNEL, che tra le attività secondarie annovera anche quella di custodire tutti i Contratti di Lavoro siglati in Italia: è il motore di ricerca per trovare Contratti o parti di documenti ufficiali allegati. Questa è la descrizione delle funzionalità:

Il motore, grazie ad algoritmi appositamente studiati, consente di effettuare ricerche in linguaggio naturale, in quanto capace di interpretare il senso del testo ricercato. Può essere utilizzarlo per cercare all’interno dell’archivio nazionale dei contratti informazioni relative a un particolare articolo o a un particolare argomento, all’interno di un contratto specifico o per trovare più informazioni trasversali a diversi contratti“.

L’atipico che paga la pensione al dirigente

Così Guglielmo Epifani oggi sul Sole 24 Ore nell’intervista di Giorgio Pogliotti:

Calcolando la più alta stock option assegnata a un manager in questi anni che ammonta a circa 20 milioni di euro, essa corrisponde all’intera vita lavorativa di 30 persone con uno stipendio medio di 1.300 euro al mese, mentre la media delle stock option che è pari a 5 milioni corrisponde all’intera vita lavorativa di 7 persone [..].

[..] Il governo di centro-destra ha portato l’Inpdai, il fondo di previdenza dei dirigenti d’azienda, dentro l’Inps trasferendo il patrimonio con disavanzi di cassa pari a 1,3-1,5 miliardi ogni anno. È paradossale, ma i fondi attivi a partire da quello dei parasubordinati pagano le pensioni ai dirigenti che mediamente superano i 50mila euro all’anno.

Quanto è invadente questo sociologo

Brutto intervento di Gian Paolo Prandstraller sul Sole 24 Ore dal titolo “Quanto è invadente questo filosofo”. Se non avessi una laurea in filosofia in tasca da questo articolo potrei anche dedurre che oggi chi è titolare di un pezzo di carta uguale al mio si è messo a fare l’allegro demiurgo nei corridoi delle grandi imprese. Forse è il caso di andare più leggeri su questo tema.

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Giornalisti freelance, svegliatevi!!!

Giornalisti freelance d’Italia è ora di darvi una mossa..

Basta poco per sollecitare l’impegno del sindacato unitario (FNSI) a sostenere le richieste dei giornalisti che operano come lavoratori autonomi nel mercato dell’editoria italiana. Il gruppo Senza Bavaglio impegnato da anni nella tutela delle condizioni di lavoro dei giornalisti freelance ha predisposto una lettera da controfirmare e che verrà recapitata a Paolo Serventi Longhi, in vista della prossima discussione delle parti sociali per il rinnovo del Contratto di Lavoro Giornalistico.

Se condividete lo spirito dell’iniziativa, siete giornalisti freelance e concordate con il contenuto delle richieste predisposte nella lettera QUI allegata (e in parte già riassunte nel post dell’11 gennaio), potete:

1) aprire la lettera;
2) copiare il contenuto intero della lettera in un’e-mail;
3) mettere come oggetto del messaggio di posta elettronica il testo “SOTTOSCRIVO IL DOCUMENTO”;
4) firmare la fine dell’e-mail con l’indicazione del vostro Nome e Cognome;
5) spedire il messaggio a freelanceperlavittoria@senzabavaglio.info.

La lista dei giornalisti che hanno già aderito è qui. Se avete voglia di lasciare anche una vostra adesione all’iniziativa su questo blog, ogni commento è ben accetto.. Grazie.

Nascono le “Talent Unconference”

First Annual Talent Unconference

Mentre in Italia ha preso piede il modello dei BarCamp si sta muovendo in California una seconda ondata di unconference, convegni non ufficiali, autogestiti e nati dal basso. Il tema centrale non è la tecnologia, ma il talento e la sua valorizzazione, una questione fondamentale per l’innovazione delle imprese, i percorsi di carriera e la giusta valutazione della conoscenza e delle competenze sui luoghi di lavoro. La First Annual Talent Unconference che si terrà all’Electonic Arts tra due giorni ha già messo in chiaro temi, obiettivi, opportunità e ovviamente anche i rischi, così riassunti:

The opportunity we see is: There is a huge opportunity for talent management functions to raise their profile and importance in their organizations – not just to support business strategies but to help drive them.

The problem we see is: We know how important talent is in our global, information-driven, innovation economy. Yet talent management departments are often called upon to fix the problems that are created vs. help avoid them in the first place. In the face of an increasingly complex global business and labor environment, how do we strategically use information and talent planning to turn this vicious cycle into a virtuous one?

Dibattito e iniziativa da seguire, assolutamente.

Laureato in chimica cercasi, astenersi imbranati

I casi della vita. Mentre leggevo questo servizio del Sole 24 Ore dal titolo “L’Ateneo apre la strada al mondo del lavoro” sui canali universitari di raccordo con le imprese [per chi non sapesse: gli Atenei sono oggi soggetti autorizzati all’intermediazione], mi è stato girato via e-mail un simpatico annuncio ricevuto dall’Ufficio Placement di un’importante Università italiana. Tolti i riferimenti all’impresa, questo è l’annuncio (vero):

Gentili signori, la nostra piccola azienda produce [..] con una tecnica di [..].
Da tempo cerchiamo un chimico laureato per affidargli [..] anche nell’ottica di creare un sostituto al nostro Titolare. Viste le nostre precedenti esperienze, siamo disposti ad accettare qualunque candidato uomo o donna, italiano o straniero, con o senza esperienza, ma chiediamo i seguenti requisiti:
1) Voglia di studiare e approfondire anche gli aspetti teorici;
2) Non venire al colloquio accompagnato dalla mamma;
3) Avere la piena consapevolezza che per guadagnarsi da vivere è necessario lavorare;
4) Saper scrivere una relazione in buon italiano o in alternativa in forma comprensibile a terzi;
5) Non essere razzista perché deve rapportarsi con extracomunitari;
6) Non tenere il posto di lavoro o gli oggetti di normale uso in uno stato da post Tsunami;
7) Non perdersi in un rischioso itinerario come, per esempio, tra Como e Rimini in treno;
8) Non chiamare il Telefono azzurro se si tratta di trascorrere 3 notti in albergo da solo all’estero.

Dirigenti, estero ed escamotage

Ieri in due incontri diversi di lavoro ho avuto notizia di due fenomeni interessanti che riguardano i dirigenti italiani. Per certi versi non c’entrano nulla l’uno con l’altro, ma mi ha incuriosito la concomitanza delle discussioni che vertevano entrambe sul fatto che l’Estero può diventare un terreno di conquista per innestare simpatiche “camuffe” da parte dei dirigenti.

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