Manager e comunicazione

Il Manager e la comunicazioneIo insisto ancora, dopo questo libro. A mio giudizio anche il middle management dovrebbe imparare a usare strumenti di comunicazione avanzati o perlomeno affrontare il tema della comunicazione interna ed esterna con maggiore perizia, visto che mercati e organizzazioni stanno sempre più aprendosi verso l’esterno e il Web offre mille opportunità.

A chi interessa un taglio professionale su questo tema, o strumenti di autoformazione rivolti al management, può consultare questo titolo che ho scritto per i tipi della OD&M Consulting, distruibuito in formato elettronico.

Qui (file .PDF) un sommario e un’introduzione. Sul sito della OD&M Consulting si trova una scheda più dettagliata.

La nuova generazione di manager

Sono convinto che anche per i manager si apra una nuova stagione, una fase in cui è sempre più necessario prendere confidenza con le tecnologie avanzate per il lavoro quotidiano. Io mi sono divertito a chiamarli “manager 2.0″…

Diventare Manager 2.0Questo il mio ultimo libro sul tema. Uscirà in libreria tra 10 giorni, ma vi anticipo qualcosa…

Diventare Manager 2.0

di Dario Banfi e Lucio Miranda
Pubblicazione: Giugno 2007
Casa Editrice: Apogeo/Feltrinelli
Collana: Che funziona
Pagine: 288
Formato: 14,8×19,8
Prezzo: 9.90 Euro
ISBN: 978-88-503-2587-0

  • Scarica il Sommario [file .PDF – 157 Kbyte]
  • Leggi la Prefazione di Claudio Pasini, presidente di Manageritalia [file .PDF – 149 Kbyte]
  • L. Miranda Website: www.sitidisuccesso.com.
  • La scheda su Apogeonline.com
  • Scrivi all’autore
  • Scarica la copertina del libro in  alta risoluzione [14×19 cm, 150 Dpi, 2.1 MB]
  • Il libro su Google Libri

Sconcerto manageriale

Sconcerto GlobalePiù che globale direi che lo sconcerto è per quell’Italia delle truffe di quartiere che fanno scuola, per quell’angolo buio del mondo degli affari che si scopre sempre più devianza congenita, alterazione dell’anima, scompenso del sistema. Sconcerto globale è un libro per manager, breve, cinico e leggero. La scrittura pulita si consuma in un pomeriggio all’aria aperta o ascoltando il Cd allegato con le musiche di Luigi Fiore. Meglio se tutte e due le cose insieme.

Otto racconti di quattro autori (Cristina Volpi a mio avviso la migliore) fotografano a scatti ravvicinati un ambiente melmoso, elegante ma profondamante prevaricatore, preciso quanto falso. E in questo limbo del manager in carriera si consumano tradizioni neofaustiane: dal “mobbing retributivo” alle promozioni sotto le lenzuola, dalle truffe internazionali al patto col diavolo, dagli omicidi all’incapacità di rappresentare la verità dei fatti. Testo consigliabile. Non eccezionale, ma leggero.

P.S. Ho scoperto dopo avere scritto questo post che ne parlava, lo stesso giorno, anche MioJob.

Dipendenti cercano manager capaci

Il collettivo dei lavoratori di ogni impresa fa una scelta tutti i giorni: quella di non mandare a casa il proprio capo-azienda. E quindi, in caso di insoddisfazione, potrebbe anche cambiarlo e mettersi in cerca di un manager migliore“. Questo è ancora una volta Pietro Ichino che parla, provocatorio e diretto. Il suo intervento a “Lavoro e PrecariEtà” – giornata del Forum Economia e Società dedicata al mercato del lavoro – ha creato scompiglio e qualche prurito in molti relatori e ascoltatori. Massimo Sideri offre un sunto dell’intervento sul Corriere della Sera di venerdì.

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Manager e blog

Eccomi riemergere. Un po’ stanchino, come dice Forrest Gump (ho passato ieri notte i file del mio quinto libro all’editore, yeah). Durante il lavoro di questi giorni mi è capitato di sfrugugliare in Rete a caccia di manager italiani che hanno un blog per capire che relazione esiste tra gli alti livelli aziendali e Internet.

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Back to Secc

Ci sono persone che pur invecchiando non migliorano. Lavorammo insieme circa tre mesi, in una Web agency, poi io – dopo avere approfittato di un viaggio premio aziendale (neoassunto da 2 settimane!) – cambiai strada e iniziai con il giornalismo [quanto mai!]. Non nascondo un certo piacere nel ritrovarlo online, con la sua solita dissacrante capacità di fare del mondo del lavoro, di manager e super esperti di Hi-tech e comunicazione, un piacevole spezzatino in salsa surreale.

Questo uno stralcio tratto da un post a caso di Andrea Secci, geniale fannullone, che ha inaugurato da poco il suo blog “Back To Tech”:

“Prosegue il nostro studio sui disturbi provocati dalla corsa al potere manageriale. Uno dei primi sintomi si manifesta quando in casa si rompe qualcosa. Se, per esempio, il lavandino del bagno perde, il manager apre subito una gara e coinvolge almeno cinque idraulici. Ognuno di loro viene invitato in casa e dovrà consegnare in busta chiusa il preventivo e la strategia che intende adottare per aggiustare il rubinetto. Il vincitore della gara, verrà quindi gratificato e investito del titolo di Partner.”

Da tenere sotto stretta osservazione.

Net head hunting

I manager si cacciano anche via Web, lo scrive il Sole 24 Ore oggi (l’articolo è in questo link). Come prevedibile Internet è usato per trovare informazioni sulle persone. L’autore del pezzo, Cristina Casadei, che ama tingere di rosa i temi legati al management, non distingue però correttamante tra chat e forum.

Come fanno gli amici di Monster.it a “intrufolarsi” nelle chat aziendali, che prevalentemente oggi sono basate su instant messanger?

Credo che al contrario, siano invece i newsgroup e i blog (e i commenti interni) le fonti più utili e accreditate per farsi un’idea delle conoscenze espresse da qualcuno e delle competenze maturate, oltre ovviamente alla pubblicazione di materiale scientifico, atti di convegni e interventi ufficiali e non ufficiali su materie specifiche in spazi pubblici di discussione online.