Nasce la Rete di associazioni professionali

La solita ACTA – associazione che più di tutte in questi anni ha dimostrato di avere i giusti mezzi e la volontà per proporre soluzioni per i lavoratori indipendenti – lancia un’iniziativa senza precendenti: la costituzione di una rete di associazioni professionali che ha l’ambizione di diventare parte sociale nelle trattative e sui tavoli in cui si discutono iniziative istituzionali legate al mercato del lavoro. Le associazioni coinvolte sono 16 e hanno 7.000 associati (moltissimi con partita Iva), ma rappresentano un’avanguardia di circa un milione di persone.

Se ne parla giovedì 20 a Milano dalle 9.30 alle 13.30.
In Provincia di Milano, Via Vivaio, 1 (Sala Affreschi).

PROGRAMMA (qui l’invito)

I RAPPORTI FRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E PROFESSIONISTI AUTONOMI

Ore 9,30 – Saluto e introduzioneFilippo Penati (Presidente della Provincia di Milano)
Ore 9,45 – “Chi sono i professionisti autonomi e le ragioni della loro crescente rilevanza” – Sergio Bologna (Consiglio Direttivo ACTA)
Ore 10,00 – “I professionisti autonomi e la Rete delle Associazioni” – Alfonso Miceli (Vicepresidente ACTA)
Ore 10,15 – “Professionals at NetWork” – Nicola Antonucci (Responsabile Professionals MANAGERITALIA Milano)
Ore 10,30 – “Le istituzioni e il mondo delle professioni” – Claudio Antonelli (Presidente PIÙ – Professioni Intellettuali Unite)
Ore 10,45 – “L’iniziativa della Provincia di Milano” – Maria Cristina Pinoschi (Direttore del Settore Lavoro della Provincia di Milano)
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Ore 11,00 Tavola rotonda: “Il rapporto tra Pubblica Amministrazione e Professionisti Autonomi

Coordinatore: Sergio Bevilacqua (Socio Associazione Professionale Italiana dei Consulenti di Direzione e Organizzazione)

Relatori: Renato Pirola (D.G. Istruzione, Formazione, Lavoro Regione Lombardia); Nino Ferrelli (D.G. Politiche Formative Regione Toscana); Eliana De Martiis (Labor Lab – IREFONLINE); Anna Cazzulani (Responsabile UnBreakFast Personal Profile); Giuseppe Camanni (Consigliere Associazione Professionale Italiana dei Consulenti di Direzione e organizzazione); Romano Calvo (Consigliere ACTA)
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Ore 12,20 Interventi del pubblico e Conclusioni – Anna Soru (Presidente ACTA)
Ore 12,50 – Aperitivo

Due pesi, due palle

La solita storia. Ne ho pieni i coglioni. Ecco, l’ho detto.

CASO A 

Oggi sono terminati alcuni lavori di ristrutturazione di cui vi ho parlato qualche tempo fa. L’imprenditore edile si è presentato in casa mia con la fattura di saldo. Alla mia dichiarazione di pagare a 30 giorni si è infuriato, urlando di stracciare la fattura e spaccare tutto il lavoro fatto (un soppalco in cartongesso, la muratura di qualche finestra e un paio di pareti in gesso). I motivi? Oltre al fatto che gli ho fatto fatturare tutto e di solito fa del buon nero, erano ben poche lire, per lui che tratta grandi opere e si è sperticato per aiutarmi visto che il mio nominativo gliel’ha passato il padre di un’amica… Ok, gli ho detto, non spaccare nulla. Ti faccio il bonifico oggi o domani.

CASO B

Ad aprile ho terminato un lavoro per una multinazionale. L’attività è stata gestita dalla sua agenzia di marketing, che mi ha fatto fatturare il mese successivo (a maggio) verso una controllata. Oggi sono passati 120 giorni e ancora non compare nulla sul mio conto corrente: scatta l’allarme. Chiamo in azienda, ma l’account dice che i fornitori li gestisce una società terza, di servizi amministrativi. Il responsabile riceve telefonicamente una volta alla settimana. Mi va bene perché è oggi. Il contabile dichiara che ci vorrà molto tempo per la mia fattura perché il cliente iniziale non ha ancora pagato l’agenzia e senza soldi incassati – in barba a ogni legge pubblicata sul globo terracqueo – i fornitori col piffero che li pagano. Resto cioè all’asciutto. Evidentemente è una multinazionale senza cash flow oppure versa in cattive acque o semplicemente è amministrata da una banda di ignoranti.

Raccontarsi come lavoratori

Va bene Internet e il digitale, ma prendere in mano l’ultimo libro stampato su carta fa tutto un altro effetto, anche se per me è il settimo…

Condizioni e identità nel lavoro professionale (Derive e Approdi, 2008, 4 euro) è un’opera collettiva di sei autori che traggono spunto dall’ultimo libro di Sergio Bologna Ceti medi senza futuro? per parlare di lavoro intellettuale e autonomo. Libro breve, ma intenso.

Se volete leggere il mio saggio è disponibile anche qui (o all’interno del libro disponibile gratuitamente e interamente anche in formato .PDF).

Libro Dario Banfi - Derive e Approdi

Se vi interessa, a partire da questo testo, Lia Cigarini e Liliana Rampello discutono del tema “Siamo capaci di raccontarci? Troppe cose le donne vivono, sanno e fanno nel lavoro e nella società e poi non le raccontano in grande” alla Libreria delle donne (Via Pietro Calvi,29 Milano – 02.70006265 – http://www.libreriadelledonne.it/) sabato 19 aprile 2008 alle ore 18:00.

Un manuale gratuito per le Partite IVA

Professionisti con partita IVAAltra bella iniziativa di ACTA – Associazione dei consulenti del terziario avanzato che ha realizzato questa guida dedicata ai consulenti che operano in regime di Partita IVA: “Professionista con partita IVA: cosa fare per partire?” (.PDF).

Si può scaricare liberamente dal sito di ACTA. È un manuale prezioso, soprattutto per chi deve iniziare, scritto da Sergio Bevilacqua, Alfonso Miceli e Anna Soru.

Una sintesi di esperienza e semplicità, per non lasciarsi spaventare dall’idea di lavorare da soli. Motivazioni, scadenze, suggerimenti.

Un breve, ma importante contributo. Grazie!

Professioni intellettuali, il disinteresse della Lombardia

È vero che chi svolge un’attività intellettuale autonoma è da sempre abituato a non avere appoggi di alcun genere, ma un disinteresse così plateale non fa onore a una Regione che vive del terziario avanzato. Pubblichiamo per intero la lettera di protesta (file .PDF) di PIU’ – Professioni intellettuali unite, che lamenta il blocco dell’iniziativa per dare voce a Ordini, Collegi e Associazioni professionali attraverso una Consulta (senza poteri deliberanti, si badi bene!) pensata per orientare il legislatore su temi che riguardano appunto le professioni.

Se a qualcuno interessa la vicenda nel dettaglio (di cui parlo anche su JOB24 Online del Sole 24 Ore), di seguito un segmento del file audio della mia intervista al presidente di PIU, Claudio Antonelli, che racconta il pasticcio istituzionale dell’Assessorato lombardo.

Novità per professionisti e partite IVA

Dopo quelle previdenziali (generali), segnaliamo quelle fiscali per i professionisti e Partite IVA. Le ha raccolte ACTA, molto attenta, come sempre alle novità legislative. Sono contenute nella Legge Finanziaria 2008 [file .PDF, 1.4 MB, disponibile anche online qui], entrata in vigore dal 1 gennaio 2008. Questa è una sintesi delle variazioni su tasse e detrazioni delle spese:

IRAP
Scende dal 4,25% al 3,9%; dal 2009 diventerà un tributo regionale;

SPESE DI RAPPRESENTANZA
Passa a 50,00 euro (dagli attuali 25,82 euro) il valore degli omaggi unitari [ovvero i regali ai clienti e fornitori] deducibili integralmente;

TELEFONINI
Possibilità di detrarre l’Iva se e nella misura in cui sono impiegati nell’attività d’impresa o professionale e non obbligatoriamente al 50%. L’Agenzia delle entrate, però, effettuerà controlli;

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Unconference per professionisti

Qualche giorno fa si è tenuta a Minneapolis la prima unconference per selezionatori professionali. Denominata “Recruiting Un-Conference – Intergenerational Recruiting” è finora unica nel suo genere perché rivolta principalmente a un pubblico di specialisti.

Si è discusso di “intergenerational recruiting”, di best practice nell’ambito del social networking e dell’uso dei blog per il recruiting e per l’employer branding.

Non mi dispiacerebbe vedere anche in Italia professionisti o meglio ancora piccoli imprenditori, giovani o lavoratori autonomi con alta specializzazione (in comunicazione, design, consulenza in direzione d’impresa ecc.) muoversi in questa direzione.