I tre gringos

Esistono tre tipologie di clienti che danneggiano gravemente il lavoro autonomo e consulenziale:

  1. le imprese che pagano a babbo di morto, utilizzando il sistema dei buoni d’ordine. In gran parte sono multinazionali o in generale società che usano sistemi di amministrazione basati sul software (come Siebel, Sap ecc..). Pagano a lavori conclusi [nessun anticipo è consentito] e soltanto dopo avere emesso un buono d’ordine che giustamente rilasciano a distanza di un mese (e oltre) dalla chiusura del lavoro. Il buono d’ordine è infatti necessario per emettere la fattura che altrimenti sarebbe irricevibile (cioè viene respinta in automatico se non riporta questo numerino). Il pagamento previsto nel 99% dei casi è a 90 giorni a fine mese dalla data della vostra sudata fattura (sob);
  2. le società che pagano sommando queste tre regole: 1) in base alla quantità di lavoro svolto, contando con il misurino (pagano cioè a cottimo, anche se questa formula è fuorilegge); 2) pagano pochissimo, giustificando il prezzo così basso [che è praticamente impossibile trattare] con la gloria che deriva al fornitore per avere svolto un’attività a servizio di simili luminari delle umani sorti e progressive; 3) non garantiscono nessun minimo in base nessun tipo di arco temporale;
  3. quelli che chiedono con urgenza di svolgere un lavoro e non hanno tempo di contrattare la tipologia di prestazione (tipo di intervento e costi) e poi si accorgono di non sapere neppure loro di che cosa hanno bisogno. Si affidano ciecamente al fornitore che cava loro le castagne dal fuoco e infine si dimenticano [o meglio, hanno buon gioco a rimuovere le proprie inefficienze] di voi o di stanziare budget per queste urgenze o ancora peggio considerano il lavoro svolto come incluso in immaginari forfait magari di un paio di anni prima o di un prossimo lavoro ancora da concordare.

 

Sarebbe interessante se le tre tipolgie di clienti stabilissero tra loro rapporti di fornitura. Forse già lo hanno fatto, ma usano regole del tutto diverse per tutelarsi dagli avvocati delle rispettive imprese.

Ultima modifica: 2006-12-09T00:07:13+00:00 Autore: Dario Banfi

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