
La nuova campagna di una società di recruiting danese studiata da un’agenzia pubblicitaria di Pechino.
(via River)
Cercare lavoro
C’è Intesa tra i laureati
Appena terminato il ciclo di studi universitari dove andresti a lavorare? Qui (secondo la Survey RGS):

L’effetto scarroccio
Per chi non fosse mai stato su una barca a vela (non io che abbia tirato cime – perché questo è ciò che ho fatto – per molte volte… ) e non sapesse, lo scarroccio è un effetto invisibile che sposta l’imbarcazione dalla sua rotta: le forze esercitate dal vento sulle vele fanno spostare lateralmente l’imbarcazione, disallineando la direzione della prua e la reale direzione del moto della barca.
Subisce questo effetto principalmente chi viaggia controvento. Chi ha vento in poppa non deve preoccuparsi, l’effetto svanisce.
Nel mercato del lavoro, area liquida (per mantenere la metafora di Zygmunt Bauman) che registra forti venti, momenti di secca, spintarelle da dietro e annovera imbarcazioni con livelli di cabotaggio differenti, esiste un effetto simile. Anche in questo caso lo incontra chi deve andare controvento, non certo chi ha un buon vento “alle spalle”. E’ la deriva generata da forze non previste.
Poniamo che si desideri arrivare là, sì là dove c’è una boa, un porto, un faro. Più sarà diretta la forza che si oppone al moto, più elevato sarà lo scarroccio. Cerchi di raggiungere un obiettivo, ma devi necessariamente andare per vie traverse. Non lo scegli. Ora, fuor di metafora, guardando al fenomeno di chi ha percorsi di carriera e di vita così forzosamente contrastati, controvento, difficili, mi chiedo: fino a quando è corretto aggiustare la rotta? Qual è il limite dei sacrifici accettabili per arrivare al punto X in Rosso quando tutto spinge verso la meta Verde?
Job portal news
Aria di nuovi servizi online per il lavoro. Piccole novità, che danno un segnale preciso: l’attenzione a sviluppare nuove soluzioni per avvicinare il mondo del lavoro a Internet non cala.
Oltre al restyling di Monster.it – che ha semplificato l’accesso all’architettura delle informazioni interne e potenziato il motore di ricerca per posizioni – restyling già di qualche mese, ma che ancora non ho avuto modo di segnalare, è partito ieri il nuovo portale per i candidati di Manpower in Italia che è passato da una logica di presentazione istituzionale a una più orientata ai servizi online per l’incrocio domanda-offerta, mettendosi in gioco direttamente sul dominio manpower.it.
C’è poi una grande novità ed è il canale tematico sul lavoro nel mondo IT realizzato dalla testata storica Punto Informatico. Si chiama PI Lavoro e conta già 400 CV. Si presenta in questo modo: “Unico nel suo genere in Italia, PI Lavoro pone al centro il lavoro a contratto, i rapporti tra liberi professionisti ed imprese ma anche la ricerca di un supporto veloce una tantum per progetti specifici“. Una scelta importante, che ritaglia nel mondo IT quello che Lavoricreativi.com già faceva in altri contesti, andando incontro cioè a quel pubblico che Humanitech segue con particolare interesse, ovvero le Partite Iva.
Intanto si stanno facendo spazio sul fronte informativo anche CV-Lavoro, che suggerisco ai più giovani perché affronta (nel blog, per esempio) in leggerezza alcuni temi classici, e il blog di Catapulta.it, nato a dicembre che offre buoni spunti. Più professionale, ma senza interattività, è invece il sito vetrina del giornalista Walter Passerini, da poco in Rete. Segnalo infine l’ottimo restyling del sito di ISFOL (ne aveva bisogno, diciamolo) che presenta una rassegna molto ben curata dei siti istituzionali dedicati al lavoro e alla formazione, feed RSS per differenti categorie di aggiornamento.
La legge del contrappasso e la capitale dell’Angola
In questi giorni lo show del fortunato Luciani ha praticamente spopolato sul Web. Cori silenziosi e tam tam inneggiavano alla dabbenaggine di un manager da 800mila euro all’anno: “Lucky, Lucky, Lucky!!“. La vicenda trattata in lungo e in largo ha portato pure alla controreplica su La Stampa. Il malcapitato dirigente Telecom ha giurato ai (per fortuna non berlusconianamente “sulla testa dei..”) suoi figli che ripasserà la storia. In un commento a un post su JOBTalk, Fabrizio Buratto scrive:
Chissà quale concorso ha fatto costui per occupare tale posizione. Chissà quali colloqui. E chissà che, con questo capolavoro, non faccia la fine di Napoleone a Waterloo. Sarebbe un contrappasso stupendo.
In verità ha festeggiato con un buon vino, come racconta. In realtà la legge del contrappasso, da che mondo è mondo, quando non colpisce il reo si spalma sempre sulla catena del valore arrivando talvolta, paradossalmente, a riguardare proprio chi sta all’opposto della scala sociale, che deve fare salti mortali, piroette e miracoli per poco meno di una soluzione dignitosa.
Bella la parodia di questo tema messa in rete ieri da Rocco Messina su YouTube, con il video “Eccheccevò” dedicato alla preparazione dei candidati. Eccolo.
Bloggando tra stagier
Anche chi è in stage ha finalmente un blog dedicato. In bocca al lupo alla Repubblica degli Stagisti di Eleonora Voltolina.
Vittima o furbo?
Alcuni dati relativi a un visitatore di Humanitech che è arrivato qui (cascando male, direi) da un motore di ricerca. E quali consigli cercava?

P.S. Per chi non lo sapesse il DURC è il documento che certifica la regolarità contributiva.
Selezione della specie
Tempi duri anche per i selezionatori, se, come riporta Reuters, secondo CareerBuilder.com, questi sono alcuni dei peggiori comportamenti di candidati che hanno avuto la malsana idea di presentarsi per un posto di lavoro:
- rispondere al cellulare durante il colloquio e chiedere al selezionatore di lasciare l’ufficio perché si trattava di una conversazione privata;
- dichiarare durante la selezione che a ogni modo non si ha l’intenzione di lavorare per molto perché sta per arrivare l’eredità di uno zio che al momento non sta benissimo;
- chiedere un passaggio a casa dopo il colloquio;
- annusarsi le ascelle entrando nell’ufficio del selezionatore;
- dichiarare di non potere fornire prove della propria capacità di scrittura perché finora ogni testo scritto per la CIA è stato secretato;
- raccontare di essere stato licenziato dal precedente lavoro per aver picchiato il capo;
- rifiutare cibo offerto prima dell’intervista dal selezionatore dicendo di volere evitare di ingozzarsi prima di uscire a ubriacarsi;
- tirare l’acqua del bagno durante un colloquio telefonico;
- pettinarsi durante l’intervista.
Dal videocurriculum a La7
Certo, visti così [cfr. esempio n° 1] i videocurriculum sono ottimi strumenti per presentarsi. Stupisce che ancora nessuno abbia pensato di inserire nei siti di recruiting online anche l’opportunità di fare upload di video (a fianco del classico CV), presi magari da YouTube o da blog personali.
Intanto chi è curioso di vedere dove porterà la strada del recruiting multimediale può seguire il concorso indetto da Videocurriculum.tv (del Consorzio Universitario di Pordenone e Pnbox.tv). Scadenza 30 aprile, risultati visibili il 16 maggio sul sito. In palio ci sono stage presso Leo Burnett e a La7 (spero pagati!), iPod e PC portatili.