Le casalinghe polacche di Voghera

Spesso excusatio non petita, sed accepta est per evitare rompicoglioni, più che altro. Giorni fa Microsoft ha fatto ammenda per una variazione grafica apportata su un’immagine utilizzata per attività di marketing in Polonia. Ha sostituito la figura di una persona di colore con un’altra dai tratti caucasici. L’accusa: razzismo.

Chi si occupa un minimo, non dico di professione, di marketing, comunicazione o pubblicità sa bene che cosa accade alla banca dati di immagini a disposizione delle multinazionali. Ultimamente sto lavorando con fotografie acquisite da una società cinese in Cina per produrre materiale da veicolare in Europa. Difficile immaginare di poter lasciare figure con gli occhi a mandorla sulle nuove brochure italiane che convincano le casalinghe di Voghera a comperare lavatrici prodotte a Qingdao…

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Regali da restituire

Primo anno di lavoro zero lire, il secondo 50 mila lire al mese. Chiedo un aumento, mi dicono: o così o niente. E io do le dimissioni“. Con il tempo è diventata Annamaria Testa, copywriter di successo. Ricorda a chi vuole iniziare: “La scrittura in pubblicità è breve e dolorosa. Per un buon titolo ci vogliono giorni, settimane“.

Oggi a 56 anni si spara in cuffia i Massive Attack e contribuisce al progetto online Nuovoeutile.

Chi fa della scrittura un mestiere può leggere la bella intervista uscita ieri sul Corriere della Sera, qui disponibile in .JPG. Si conclude così:

Il Web è stupefacente per trovare risorse e farsi venire delle idee. E di questo c’è un gran bisogno in Italia. Sono stanca di pessimismo. Mi piace pensare che una cosa scritta o detta in aula, o un suggerimento[..], possa essere il granello di polvere che fa cambiare la traiettoria. So che è già successo. I regali vanno restituiti, o almeno rimessi in circolo, no?

Papi, il mondo del lavoro e le virtù deboli

Ogni fatto istituzionale ha rilevanza sociale e un impatto anche sulle relazioni di lavoro. Mi sono chiesto: quali conseguenze potrebbe avere il caso “Papi” sulla cultura del lavoro e sul tema del merito in Italia? Senza speculare troppo sui fatti di cronaca, vi propongo al contrario di fare epochè dei mille dettagli pruriginosi, e leggere questo bel testo di Pier Luigi Celli del 2007 che a mio avviso pare azzeccato per la situazione odierna. Si intitola “Le virtù deboli“.

Il brano è un po’ lungo (lo metto in download in coda), ma a mio avviso questi sono i passaggi principali che mostrano i legami possibili tra politica e mondo del lavoro:

Se è nell’impresa che si verificano le condizioni più problematiche per perseguire i canoni del rispetto, nel senso che la razionalità strumentale prevalente non considera rilevanti virtù modeste (deputate al riconoscimento personale, indipendentemente dalle posizioni, dai ruoli e dalle funzioni esercitate), è il contesto sociale, interpretato dalla politica, che finisce col mettere in crisi i canoni della dignità.
Succede che i meccanismi di selezione gerarchica e di cooptazione, puntando sulle affinità, i valori di adesione e di appartenenza, premiando gli adepti e puntando sulla fedeltà senza discussione, hanno progressivamente legittimato comportamenti conniventi, la rincorsa a farsi riconoscere e benedire; la voglia straripante a togliersi dai margini per entrare nel gioco a qualsiasi prezzo.
Quello della dignità in particolare.

E ancora:

Si è andato perdendo un principio fondante la correttezza dei rapporti all’interno degli organismi di interesse collettivo: e cioè che la dignità delle persone è un bene “individuale” che ha una qualche valenza sociale, nel senso che è spendibile in via allargata e qualifica positivamente l’organizzazione in grado di esprimerlo. […] In impresa è oggi particolarmente difficile ottenere rispetto. Si dice, e si invoca, una rivoluzione meritocratica nella promozione delle persone; poi, da un lato, si cercano solo quelli che possono garantire una fedeltà senza sbavature e, dall’altro, si esasperano connotazioni che tendono (anche per via stipendiale) a marcare le differenze e le distanze. È straordinario come gli uomini di impresa rimproverino alla politica esattamente quello che loro stessi affermano nei fatti quasi ogni giorno.

Al fondo c’è ancora il concetto (e la pratica) del rispetto dei valori, come riconoscimento reciproco di azioni e comportamenti coerenti con le dichiarazioni e con le aspettative. Non c’è merito nel clan, peggio, nella corte.

Qui il brano intero, tratto da Pier Luigi Celli, Le virtù deboli, Apogeo, 2007.

Un Festival per digital addicted

Cantieri Digitali

Lo organizzano quelli di More Then Zero a Milano. Appuntamento il 18 giugno. Qui tutti i dettagli sul Cross Media Festival 2009 in Triennale.

Update. Mi sia consentito aggiungere in coda che in questi giorni è in corso anche il Warm Up dell’hackmeeting di Milano (dove, il 20 giugno, si parlerà anche di IT Jobs, ovvero di “diritti e forme di lotta del terzo millennio”…).

Bloggare, fatica nera

In questi giorni il mio IT manager ha suggerito al Communication Manager di aggiornare la piattaforma blog, vista l’imminente scadenza dell’abbonamento a MySQL. Il CFO ha fatto due conti e allocato alcuni giorni uomo per questa attività assegnando la supervisione a un Project Manager.

Si è così provveduto a modificare la versione del database, compatibile con PHP 5.0, contemporaneamente ad aggiornare WP alla 2.7.1 e visto che il theme non andava più bene a crearne uno nuovo, ad hoc, in casa, denominato Humanitech 1.0, compatibile con i Widget di WP. Insomma un bel progettino (leggi “casino bestiale”).

Nel trasloco pezzi di database sono spariti, vecchi plugin dissolti nell’acido algoritmico, la grafica non è il massimo, ma almeno coerente con la precedente. Molto è stato rimesso a posto, ma non si assicura la totale funzionalità. Nessuna assistenza esterna. Qualcuno è uscito pazzo con i CSS. Tutte le risorse sono comunque state recuperate in house. Soddisfatto il Content Manager che ha qualche tool nuovo di zecca da sfrugugliare e testare. Per il resto fatica nera, anche se c’è stata grande comunicazione tra i team. In fondo è il vantaggio di lavorare da soli.

P.S. Se avete suggerimenti, sono ben accetti.

Minima immoralia / 5

Direttore se vuoi convincere me e gli italiani che la lotta all’evasione fiscale sia una priorità di questo governo devi usare l’ipnosi” (ieri, Franceschini a Belpietro)

Crisi? Quale crisi? E chi mai se n’è accorto? I lavoratori come me sono in perenne stato di crisi. Nessuna variabile, soltanto una costante: nessuna cassa integrazione su cui fare affidamento.” (un amico, consulente con partita IVA)

Durante l’ultima colazione di lavoro con con un cliente cinese il nostro amministratore delegato ha preso una bottiglia di Brunello di Montalcino da 130 euro per accompagnare il pranzo, il cliente un thè da 2,5 euro.” (un amico, responsabile marketing di una multinazionale)

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Dalle cogitazioni scomposte durante un pranzo in trattoria con Alberto, nascono poi questi nuovi brand per prodotti finanziari. Se qualche banca volesse utilizzarli il legale ci scriva per contrattare i diritti d’autore, grazie.

Prodotto Target Tipologia
Damocle Ceto Medio Fondo assicurativo previdenziale
Guillotine Lavoratore autonomo Prestito agevolato
Isaura Casalinghe Assicurazione contro infortuni
Briseide Collaboratori domestici Come il precedente (franchigia di 10K euro)
Mathusalem Pensionati Fondo obbligazionario trentennale
Harry Potter Ceto Medio Fondo obbligazionario senza sottostante
Collodi Ceto Medio Fondo azionario italiano (forse)
James Ceto Medio Bond su mercato anglosassone
Vajont Dipendenti pubblici Covered Warrant con sottostante i derivati venduti ai Comuni italiani
Tiska Tuska Famiglie con figli Finanziamento trentennale per acquisto elettrodomestici
Juary /
Bergkamp /
Quaresma
Ceto Medio Fondo azionario con tre livelli di rischio

Update. Quasi dimenticavo i Gratta e Vinci (con nomi del tipo “Scaricab(ar)ile, Furbottolotto, Machevvuoi, Tze!, Al Locco, Chivivesperando ecc.”) come piano di investimento per tutti, sul breve periodo. Credo che il monopolio sia di Lottomatica, ma non sarebbe male poterli trovare oramai anche in Banca, allo sportello.

Primo maggio con putiferio

Mi segnala Daniele Manini, cantattore della Banda Putiferio, e volentieri segnalo a mia volta, lo spettacolo per la festa del Primo Maggio “Flessibilina – Flexy cerca lavoro“, canzoni e scritti tratti dal cidilibro “Attenzione! Uscita operai” (No-Reply ed., 2007). Inizio ore 18:00 a Consonno (Lc), Piazza principale. Organizza Dinamo Culturale (che per l’occasione lancia anche l’iniziativa “Fai prendere aria al tuo Curriculum“.

Primo Maggio a Consonno (LC)Questo il breve comunicato dell’evento:

“Nella suggestiva ed inquietante cornice del paese fantasma di Consonno il recital sul lavoro della Banda Putiferio. Consonno, villaggio montano della provincia di Lecco, sopravvissuto a guerre e devastazioni, non ha retto al boom economico degli anni ’60. Divenne proprietà di un sedicente commenda brianzolo, che, con il permesso delle autorità competenti, decise di radere al suolo le antiche case contadine, allontanare gli abitanti e creare una specie di mini-Las Vegas della Brianza, con esotiche pagode, minareti e un albergo di lusso. Ma i fasti durarono poco, e ben presto subentrarono i nefasti effetti di un progetto insostenibile. Il centro turistico non decollò mai, anzi, a giudicare dalle macerie e dai macchinari edili ancora presenti sul posto, non fu neppure ultimato. Il motivo ufficiale fu una frana che bloccò la strada più accessibile. Chi conosce i videoclip della Banda Putiferio sa che Consonno è la location del videoclip di “Voghera-L’artista”, regia di Silvana Zancolò. Giornata dedicata al mondo del lavoro con letture, concerti e molta voglia di festeggiare l’unico evento ufficiale del primo Maggio nella provincia di Lecco.