Psicologia della precarietà

“L’effetto primario della precarietà è la perdita di fiducia nelle proprie capacità“. Si perde l’interesse di base, che fa sentire vivi e curiosi. Come non associare le generali discussioni sul declino italiano a questo elemento? Senza sconfinare nella sociologia, ci sono comunque aspetti individuali piuttosto seri da prendere in considerazione, quando si affronta il tema della precarietà.

Ne parla qui lo psicologo Stefano Pisciutta.

L’analisi psicologica non esclude, a mio avviso, che esistano comunque almeno tre fattori oggettivi che stanno alla base della definizione di precarietà nel mondo del lavoro: 1) la discontinuità di reddito; 2) la discontinuità di opportunità lavorative; 3) il livello inadeguato del compenso.

Un intervento leggermente monocorde, ma dai contenuti decisamente interessanti, soprattutto nelle parti in cui si evidenzia: a) il relativismo della precarietà, che va commisurata ai bisogni individuali; b) l’effetto creativo che può avere su chi ha forte volontà autorealizzativa.

Attenti a quei due

Alfonso Miceli - Gianni Lombardi

Alfonso Miceli (sx) di ACTA – Associazione Consulenti del Terziario Avanzato e Gianni Lombardi (dx) di Rete indipendenti I-Network, la rete italiana dei freelance e dei creativi indipendenti della comunicazione, insieme in studio per una lunga chiacchierata televisiva sul lavoro professionale autonomo.

Morfina e tempo libero

Tempo di grandi fatiche tra job bombing, Mgiv (ultima lezione saltata per lavoro, sob), la pioggia di F24, Tarsu, IVA ecc. da pagare, un tentato furto dell’auto, figlia a casa dall’asilo e altro. Il blog latita, lo avrete notato, ma c’è una pars dolens in tutto questo bailame di attività che vale la pena di citare.

Dopo avere tirato un po’ troppo la corda il mio fisico mi ha castigato. Esito (dalle dimissioni dal Pronto Soccorso):

 Colica Renale

Sarà stato l’effetto della morfina che mi hanno somministrato, ma a fissare quelle tende verde slavato – un attentato all’impegno dell’umanità verso un mondo più estetico – in ospedale mi si sono inchiodati nel mesencefalo questi due pensieri: 1) e adesso sono fottuto con le consegne di lunedì. Come faccio con sta schiena a pezzi? Non ho mica uno stipendio a fine mese e il culo parato come chi sverna in ufficio d’estate, con aria condizionata e macchinette del caffé…; 2) il prossimo che sputa sul suo posto fisso, con la malattia pagata, gli assesto un colpo sulle reni da farlo svenire, sto coglione, che quando è a casa in convalescenza potrebbe ripassarsi in santa pace tutte le serie a fumetti della Bonelli degli ultimi sei anni pagato dall’Inail.

Cronache dal Mgiv/4

[Quarta puntata dedicata alle tecniche di riciclaggio con una sorpresa per blogger e giornalisti]

Master in giornalismo investigativo

Venerdì 20 e Sabato 21. I contenuti della lezione sono presto detti, perché per un agreement sottoscritto con il bravo relatore non possiamo divulgare nulla. La materia (riciclaggio e finanziamento al terrorismo) è particolarmente delicata e parte del materiale trattato non può essere divulgato via Internet. Documentazioni del FATF-GAFI, la Legge italiana antiriciclaggio e numerosi fonti aperte (in particolare la legislazione euroepa in materia di riciclaggio) fanno da sfondo, ma tecniche, casi reali raccontati ecc. non sono divulgabili. Alla prossima, dunque.

Piccolo quesito

Il diritto di sciopero è sacrosanto. C’è però un dettaglio che mi sfugge – e se c’è qualche esperto di diritto amministrativo in circolazione è ben accetto un commento… – e che riguarda la funzione pubblica. Nel settore privato per ogni giorno non lavorato viene decurata la busta paga e i soldi restano al datore di lavoro. Nel settore pubblico idem, soltanto che è lo Stato.

Che cosa accade invece quando un servizio pubblico è a pagamento?

Ieri le ragazze dell’asilo di mia figlia hanno scioperato. Sono costrette a turni faticosi, stanno tagliando sulle pulizie e hanno pure stipendi da fame. A loro va la mia solidarietà. Secondo voi posso chiedere al Comune il rimborso del giorno saltato e per il quale ho dovuto pagare una baby-sitter? Credo che la stessa logica si applichi a chi ha un abbonamento del treno, si becca lo sciopero e deve pagarsi il taxi.

P.S. Non è per i miei 23 euro, ma immaginate se tutte le 72 famiglie dei bambini recuperasseso questo credito da restituire alle maestre…

Promettere la fortuna

Striscia la NotiziaLavora gratis alle idee per rifare il sito della trasmissione di Antonio Ricci. Dai, forza, che aspetti? Se sei uno studente talentuoso, esperto di Web design, e non vedi l’ora di regalare il tuo lavoro al fortunato programma che incassa miliardi dalla pubblicità, fatti avanti. Non avrai nessuna retribuzione in cambio, anche se vinci, ma in fondo che vuoi di più? Non perdere l’occasione, perché la fila per partecipare alla trasmissione Rai Affari Tuoi per aprire pacchi che ti cambieranno la vita è assai lunga e i Gratta e Vinci ora costano 3 euro.