Partite IVA che gozzovigliano

Come scrive il mitico Spezzachini, è difficile non farsi prendere la mano dalle richieste dei lettori (Cfr. il geniale post sulla Ranking Desease dei blogger)… Ecco accontentati i molti che finiscono su questo blog cercando le novità sul recupero dell’IVA per i professionisti “che gozzovigliano”.

Qualche specifica sulla variazione introdotta con il DL 112/2008 sulla detraibilità dell’IVA per prestazioni alberghiere, somministrazione di alimenti e bevande e sulla deducibilità dai redditi (qui la circolare dell’Agenzia delle Entrate che chiarisce):

A) DETRAIBILITA’ DELL’IVA
Dal 1 settembre 2008 è possibile detrarre totalmente l’Iva relativa ai servizi alberghieri e di ristorazione, salvo l’ipotesi che le stesse riguardino spese di rappresentanza. I presupposti:

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Autonomo disorganizzato

Potrei essere definito così e non mi dispiace affatto, visto che è un requisito per non pagare l’IRAP. Per chi volesse sapere se deve o meno pagare tale tassa, riservata tradizionalmente alle imprese e che ho pagato pure io negli anni passati (!), ho risolto finalmente la questione. Niente IRAP perché – secondo quanto stabilito dalla Corte Costituzionale – “il presupposto indispensabile per l’assoggettamento a Irap degli esercenti arti e professioni consiste nello svolgimento di un’attività autonomamente organizzata“, che prevede cioè:

– impiego, non occasionale, di lavoratori dipendenti o collaboratori, anche nel caso in cui siano stati assunti con contratti a progetto;
– utilizzo di beni strumentali che, per qualità o valore, eccedono oggettivamente le necessità minime per l’esercizio dell’attività;
– disponibilità di uno studio.

P.S. L’Agenzia delle Entrate suggerisce che per la valutazione circa l’esistenza o meno dell’autonoma organizzazione, può essere effettuata prendendo come *possibili* indici i requisiti stabiliti per il regime fiscale agevolato dei “contribuenti minimi”, introdotto dalla Legge Finanziaria 2008 (cosiddetto forfettone). Attenzione: non è esattamente la stessa cosa!

Il gambero e le Partite IVA

Qualche novità introdotta con la Finanziaria di Luglio per chi lavora in regime di Partita IVA come lavoratore indipendente: le segnala ACTA, con puntuale precisione. In sintesi sono tutti passi indietro su tracciabilità, studi di settore, pagamenti, F24 per via telematica e via discorrendo (il documento è disponibile anche qui).

Quel che andrebbe ristrutturato

[Un caso di ordinaria incapacità professionale mista alla peggiore burocrazia] – Disgrazia ha voluto che oggi andassi alla sede INPS di Milano Nord, in via G. Silva. Obiettivo: verificare come mai un’impresa con cui ho fatto un contratto per una ristrutturazione edilizia non riuscisse a fornirmi il Durc da allegare alla DIA. L’impresa sostiene di avere fatto domanda telematica a metà maggio e solitamente (dice il sito dedicato al Durc) in tre settimane arriva risposta. Via Web non si riesce a verificare nulla. Il commercialista dell’impresa nega di avere ricevuto comunicazioni, sostenendo che è il sistema della burocrazia a fare schifo. Qualcosa non torna. Poiché non posso permettermi di perdere tempo e denaro ho deciso di accellerare l’iter mea sponte. Mi armo di coraggio ed entro nel Palazzo.

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Attenti a quei due

Alfonso Miceli - Gianni Lombardi

Alfonso Miceli (sx) di ACTA – Associazione Consulenti del Terziario Avanzato e Gianni Lombardi (dx) di Rete indipendenti I-Network, la rete italiana dei freelance e dei creativi indipendenti della comunicazione, insieme in studio per una lunga chiacchierata televisiva sul lavoro professionale autonomo.

Morfina e tempo libero

Tempo di grandi fatiche tra job bombing, Mgiv (ultima lezione saltata per lavoro, sob), la pioggia di F24, Tarsu, IVA ecc. da pagare, un tentato furto dell’auto, figlia a casa dall’asilo e altro. Il blog latita, lo avrete notato, ma c’è una pars dolens in tutto questo bailame di attività che vale la pena di citare.

Dopo avere tirato un po’ troppo la corda il mio fisico mi ha castigato. Esito (dalle dimissioni dal Pronto Soccorso):

 Colica Renale

Sarà stato l’effetto della morfina che mi hanno somministrato, ma a fissare quelle tende verde slavato – un attentato all’impegno dell’umanità verso un mondo più estetico – in ospedale mi si sono inchiodati nel mesencefalo questi due pensieri: 1) e adesso sono fottuto con le consegne di lunedì. Come faccio con sta schiena a pezzi? Non ho mica uno stipendio a fine mese e il culo parato come chi sverna in ufficio d’estate, con aria condizionata e macchinette del caffé…; 2) il prossimo che sputa sul suo posto fisso, con la malattia pagata, gli assesto un colpo sulle reni da farlo svenire, sto coglione, che quando è a casa in convalescenza potrebbe ripassarsi in santa pace tutte le serie a fumetti della Bonelli degli ultimi sei anni pagato dall’Inail.

Quando non c’è la fine del mese

Non resta che aspettare, sperando che quel famoso pagamento a 90 giorni – giorni conteggiati a partire dalla fine del mese relativo alla data con cui è stata emessa la fattura, una fattura che è stato possibile emettere a fine lavoro, ma non subito, bensì dopo alcune settimane in cui l’amministrazione ha generato un codice che rendesse valido l’ordine ex-post – ecco, non resta che aspettare che quei 90 giorni siano tali e non 120 o 180 e che il pagamento dell’IVA a tuo carico, non ancora intascata, non faccia finire il tuo conto in rosso, per pagare interessi sul debito del 12%.

Il periodo ha molte subordinate, ma si tratta della vita del lavoratore autonomo.

Qualche motivo in più

Pianta elettrica a luce solareCon pomposa boria anglosassone li definiscono motivational workspace che tradotto significa spazi/uffici che facciano venire voglia di lavorare. A questo proposito può essere utile leggere “50 Ways to create a motivational workspace“, dove si possono trovare consigli per togliere muffa dalle scrivanie, soprattutto se lavorate da soli.

Belle le idee di mettere dell’acqua (in vaso ovviamente) sul piano di lavoro o creare zone corrispondenti a compiti differenti. Meno praticabili, per me, i propositi “Always clear your desk” e “Never use your workspace for storage“. Quanto alle piante, ho scelto quelle elettriche.