Autonomo disorganizzato

Potrei essere definito così e non mi dispiace affatto, visto che è un requisito per non pagare l’IRAP. Per chi volesse sapere se deve o meno pagare tale tassa, riservata tradizionalmente alle imprese e che ho pagato pure io negli anni passati (!), ho risolto finalmente la questione. Niente IRAP perché – secondo quanto stabilito dalla Corte Costituzionale – “il presupposto indispensabile per l’assoggettamento a Irap degli esercenti arti e professioni consiste nello svolgimento di un’attività autonomamente organizzata“, che prevede cioè:

– impiego, non occasionale, di lavoratori dipendenti o collaboratori, anche nel caso in cui siano stati assunti con contratti a progetto;
– utilizzo di beni strumentali che, per qualità o valore, eccedono oggettivamente le necessità minime per l’esercizio dell’attività;
– disponibilità di uno studio.

P.S. L’Agenzia delle Entrate suggerisce che per la valutazione circa l’esistenza o meno dell’autonoma organizzazione, può essere effettuata prendendo come *possibili* indici i requisiti stabiliti per il regime fiscale agevolato dei “contribuenti minimi”, introdotto dalla Legge Finanziaria 2008 (cosiddetto forfettone). Attenzione: non è esattamente la stessa cosa!

Ultima modifica: 2008-09-03T17:04:07+02:00 Autore: Dario Banfi

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