Logos dell’e-mail

La tecnologia sta cambiando il nostro modo di immaginare e vivere la comunicazione. Il dialogo ne risente: la retorica e il modo di relazionarsi con le persone (sempre più orientato a una dialettica di tipo binario) sono permeati pesantemente dal mezzo. Nulla di nuovo, certo.

Questo particolare, però, mi ha colpito: che l‘e-mail si intrufoli anche nell’ufficialità del discorso a livello istituzionale.

Cicerone viene comodamente mandato in soffitta, sostituito dal protocollo SMTP. E’ il caso del presidente Joaquin Almunia, che oggi si è presentato così a Davos:

Joaquin Almunia a Davos - 1 Joaquin Almunia a Davos - 2

Joaquin Almunia a Davos - 3 Joaquin Almunia a Davos - 4

Joaquin Almunia a Davos - 5

[Fotogrammi dal TG1 delle 13.30]

Precari, forza lavoro fuoriuscita dal Capitale?

Toni NegriPrecarietà e fine dell’Impero, si potrebbe dire: quale relazione di amorosi sensi :-) lega l’una all’altro? A rispondere è Toni Negri, ospite allo spazio di Via della Pergola, 5 a Milano. Non è una lezione, ma una lunga chiacchierata, inserita all’interno di “A ruota Libera”, miniserie di incontri organizzati dal gruppo che negli anni ha dato vita a Intelligence Precaria, Chainworkers, San Precario e numerose altre iniziative come l’Euro May Day, City of Gods ecc.

È una serata fredda (da grappa al bar prima di iniziare). Giacca di lana e cravatta, dal suo metro e novanta, Toni Negri affronta una platea agguerrita di precari molto ben organizzati. Molte sono le domande. Il tono è alto e il livello degli interventi decisamente complesso. Sono impressionato: si passa da Deleuze ad Agamben, citando molte volte Sergio Bologna, già ospite nella serata precedente (che ho perso, acc..!). La chiacchierata è informale, ma serrata, fatta da numerose controrepliche del pubblico. Bella, devo dire, e molto dura.

Affinità e divergenze fra il compagno Toni Negri e noi
[Per scaricare l’intervento in formato .PDF clicca qui]

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