La proposta di una alleanza tra contrattualizzati e collaboratori esterni, pubblicata sul sito del Barbiere della Sera, viene da una rappresentante sindacale del mondo dei giornalisti freelance, Simona Fossati, del gruppo Senza Bavaglio, ma potrebbe essere presa a paradigma di tutte le situazioni di disparità retributiva tra chi beneficia delle condizioni di un contratto di lavoro e chi offre consulenza o collaborazione in mercati a forte precarizzazione.
giornalisti
Giornalisti freelance, svegliatevi!!!
Giornalisti freelance d’Italia è ora di darvi una mossa..
Basta poco per sollecitare l’impegno del sindacato unitario (FNSI) a sostenere le richieste dei giornalisti che operano come lavoratori autonomi nel mercato dell’editoria italiana. Il gruppo Senza Bavaglio impegnato da anni nella tutela delle condizioni di lavoro dei giornalisti freelance ha predisposto una lettera da controfirmare e che verrà recapitata a Paolo Serventi Longhi, in vista della prossima discussione delle parti sociali per il rinnovo del Contratto di Lavoro Giornalistico.
Se condividete lo spirito dell’iniziativa, siete giornalisti freelance e concordate con il contenuto delle richieste predisposte nella lettera QUI allegata (e in parte già riassunte nel post dell’11 gennaio), potete:
1) aprire la lettera;
2) copiare il contenuto intero della lettera in un’e-mail;
3) mettere come oggetto del messaggio di posta elettronica il testo “SOTTOSCRIVO IL DOCUMENTO”;
4) firmare la fine dell’e-mail con l’indicazione del vostro Nome e Cognome;
5) spedire il messaggio a freelanceperlavittoria@senzabavaglio.info.
La lista dei giornalisti che hanno già aderito è qui. Se avete voglia di lasciare anche una vostra adesione all’iniziativa su questo blog, ogni commento è ben accetto.. Grazie.
007 Operazione Freelance
Il 2007 sarà l’anno decisivo per la sorte del giornalismo freelance. Per la prima volta nella storia del Contratto Nazionale di Lavoro Giornalistico una rappresentanza dei lavoratori autonomi (freelance) ha inserito una propria mozione [il cosiddetto “Quinto punto”] da portare al tavolo delle trattative per il rinnovo del CNLG. Quando e come queste trattative ci saranno ancora non è dato sapere e forse ce lo dovranno spiegare meglio Carlo De Benedetti..
La barzelletta dei tariffari
In Parlamento dovrebbero istituire il Premio “Penelope”. I partecipanti: da una parte i “colpo-di-spugna” boys e dall’altra i “saggi revisionisti”. Alle estrazioni di fine anno inscriverei anche qualche neocon, uno o due “old-lib”, un paio di ministri e sicuramante la pletora dei sottosegretari. Una delle prime edizioni, lasciando perdere per ora la giustizia, la dedicherei alla questione del Tariffario, un tema che interessa da vicino e per ragioni opposte il lavoro dei professionisti.
La paghetta del giornalista
Una cosa è certa, nel mondo giornalistico non esiste una vera e propria piramide, ma dei blocchi più o meno granitici di inquadramento. È più uno Ziggurat che una struttura piramidale. Basta guardare questa tabella per capire due cose: 
1) i cosiddetti “dirigenti” (la partizione nelle tre categorie classiche è mia, anche se esistono “redattori ordinari”, “vicecapiservizio” ecc., ma è giusto per ricondurre il settore a una realtà industriale paragonabile alle altre) sono troppi per una normale struttura imprendioriale [detto altrimenti, ci sono sacche di privilegiati e intoccabili];
2) gli “operai” ovvero i giornalisti freelance non stanno in questa partizione, ma fanno capo a Inpgi 2. Numericamante superano questi 18.264 contrattualizzati. La loro retribuzione è impresentabile e forse lo è proprio in ragione di questo Ziggurat.
Queste anomalie sono certamante note a tutti. Anche a chi conta da quanti giorni è scaduto il Contratto Nazionale (a proposito, oggi sono 647). Speriamo se ne ricordi nei prossimi mesi.