TFR e Bulgaria

Riforma del TFR

Che cosa c’entra il Trattamento di Fine Rapporto con la Bulgaria? Niente. È solo per ricordare (tanto questo è un blog, posso scrivere i titoli che mi pare..) che da ieri due cose sono cambiate nel mercato del lavoro italiano:

a) i lavoratori provenienti da Romania e Bulgaria non sono più extracomunitari;

b) i lavoratori delle imprese con più di 50 dipendenti dovranno decidere della sorte del TFR maturato a partire da.. OGGI!

C’è chi ha lanciato l’allarme invasione dalla Romania e chi non ci sta con le scelte del Governo di anticipare di un anno la questione TFR. Per chi volesse capire qualcosa di più, al di là delle polemiche, sulle scelte da adottare è stato avviato da un paio di mesi il sito governativo sulla Riforma della Previdenza Complementare.

Il mio è un punto di vista disinteressato, ma credo sia giusto mettere in luce almeno due cose:

1) la riforma del TRF non è una questione “italiana” nel senso che non interessa tutti. Non tanto per le dimensioni delle imprese (e qui si vede, come al solito, la miopia sindacale) ma perché c’è una maggioranza di lavoratori che il “salario differito”, come si dice tecnicnamente, non lo percepisce proprio;

2) la destinazione del TFR che confluirà per silenzio-assenso nelle casse dell’INPS verrà impiegato per la costituzione di un Fondo (come specificano l’Art. 758 della Finanziaria e l’Allegato 1) a cui si attingerà per cose talmente eterogenee che si resta interdetti. Le curiosità sono poi due in relazione a questo Fondo: le spese previste per la Riforma del Sistema Pensionistico Obbligatorio sono tra le più basse (!!); come ha calcolato Giuliano Cazzola lo Stato prevede che il 75% dei lavoratori trasferirà il TFR all’INPS. Questo significa che non deve pubblicizzare troppo i Fondi pensione privati altrimenti autogenera un buco di bilancio! In altre parole il Governo non ha ritratto la mano ma deve sperare che il sasso cada a un metro di distanza..

Una soluzione politica un po’ bulgara, direi.

Ultima modifica: 2007-01-02T13:23:30+01:00 Autore: Dario Banfi

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