Appuntamenti con l’inchiostro

Ceti medi senza futuro? di Sergio BolognaMi sono arrivate tra ieri e oggi alcune belle segnalazioni di libri in uscita che volentieri rendo pubbliche (e spero di poter recensire a breve). La prima è Ceti medi senza futuro? Scritti, appunti e altro (Derive e approdi, Euro 20,00) di Sergio Bologna, autore apprezzato e segnalato più volte su questo blog per i suoi contributi su lavoro autonomo, Web collar e capitalismo cognitivo.

Precari e Contenti di Angela PadroneLa seconda è Come salvarsi dal posto fisso. Elogio del precariato a uso degli assunti a tempo indeterminato (Il Filo, euro 10,00) di Massimo Sideri, giornalista del Corriere della Sera. Se siete interessati a incontrare l’autore, giovedì 20  presenterà il testo alla Libreria del Corso, in C.so Buenos Aires 49 a Milano (ore 18:00).

Colgo l’occasione poi per segnalare Precari e Contenti di Angela Padrone, appena pubblicato per i tipi di Marsilio (Euro 14,00).

Web class e no-collar

Devo a Lorenzo la bella segnalazione del testo di Sergio Bologna pubblicato su Luhmi dal titolo “Uscire dal vicolo cieco” (.PDF 120 Kbyte – Download anche qui). Una lucida riflessione sul tema della classe media e in particolare dei lavoratori della conoscenza che svolgono attività di lavoro autonomo. Quelli che io chiamo “Liberi Professionisti Digitali“. Bologna ricostruisce la genesi di questa classe di lavoratori, la “Web class”, nata negli anni novanta, con i movimenti open source, con la new economy e l’esplosione di Internet:

Qui si è formata quella nuova classe che i guru del management come Drucker chiamano knowledge workers, sociologi come Floridacreative class” o economisti e politici come Robert Reich “analisti di simboli”. Hanno sognato un nuovo mondo, un nuovo modo di lavorare, di fare impresa, un diverso modo di definirsi, né blue collar né white collar, tant’è che uno come Andrew Ross, cronista egregio della loro storia, li ha chiamati no-collar. È dalle vicende di questa web class – passatemi il neologismo – che bisogna ripartire per capire a fondo la natura del postfordismo e la sua capacità di rendere strutturale la condizione di lavoro precaria.

Leggi tutto