Inattivi o precari?

Per rimanere in tema, segnalo questa bella analisi di Maurizio Sorcioni sulla questione della flexecurity delle nuove generazioni. Come non condividere questo passaggio?

“La maggiore flessibilità ha contribuito a far crescere l’occupazione, ma al tempo stesso penalizza i processi di transizione professionale dei giovani. Chi semplicisticamente difende la flessibilità ci dice che i giovani non hanno voglia di lavorare e chi la rifiuta spera di abolire la legge. In realtà, la flessibilità non solo non può essere abolita, ma è necessaria ai processi di innovazione. Ma poiché il mercato del lavoro italiano è rigido, sufficientemente corporativo e strutturalmente squilibrato, la flessibilità si è scaricata sui soggetti meno garantiti dal lavoro stesso, i disoccupati di lunga durata e i giovani”.

Ultima modifica: 2006-12-17T21:55:42+01:00 Autore: Dario Banfi

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