Il mezzo non è il messaggio in questo caso

Avere un blog, un profilo su MySpace o FaceBook aiuta i candidati che cercano un lavoro?

Geek e tecno-entusiasti è inutile che rispondano: il solo fatto di bazzicare nella blogosfera significa per loro essere up-to-date, all’altezza insomma dell’evoluzione della specie. Un gradino più in alto. In realtà avere un profilo digitale non rappresenta di per sé nulla: scambiare la capacità di usare uno strumento di comunicazione con la buona capacità di comunicare può addirittura diventare deleterio.

Lo racconta Auren Hoffman:

“The candidate is nice but he doesn’t have any social networking profiles.” For certain jobs, that’s equivalent to putting a big “I’m anti-social” sign on your back … which might be fine if you are stuck in the back of an accounts receivables department but not if you are expected to be creative […]

Ultima modifica: 2008-09-16T16:08:06+02:00 Autore: Dario Banfi

2 commenti su “Il mezzo non è il messaggio in questo caso”

  1. Scusa, ma secondo me hai mal interpretato la dichiarazione di Auren Hoffman. Nella citazione infatti sostiene esattamente il contrario…

    “The candidate is nice but he doesn’t have any social networking profiles.” For certain jobs, that’s equivalent to putting a big “I’m anti-social” sign on your back … which might be fine if you are stuck in the back of an accounts receivables department but not if you are expected to be creative […]

  2. Va letto l’intero testo originale. “It’s nice” è una affermazione che deriva guardando il suo profilo digitale, perché magari ha messo una bella foto o ha interessi curiosi ecc. ma non pare avere vita sociale online.. in altre parole il candidato ha un blog o altro, ma dimostra di non saperlo usare e di essere antisociale online… Tradotto: non basta stare online per apparire “social”.

Lascia un commento