Il giusto prezzo, modelli per il lavoro autonomo

Come vi ho anticipato, ecco una serie di documenti che potrebbero tornarvi utili nel caso siate freelance e lavoratori autonomi. Sono modelli di costruzione del prezzo che in passato ho già presentato su Humanitech. Li ho raccolti, commentati e ampliati.

Vi metto a disposizione “Come farsi pagare. Modelli di costruzione del prezzo e cultura d’impresa nella relazione con il consulente” (.PDF), un white paper di 28 pagine che presenta almeno 4 grandi sistemi di costruzione dei preventivi e che integra materiale nuovo rispetto a quanto scritto finora online sul tema del costo del lavoro autonomo.

Vi lascio poi queste slide (qui anche in download). Se avete domande o commenti, scrivete pure.

Ultima modifica: 2009-06-18T07:15:10+02:00 Autore: Dario Banfi

7 commenti su “Il giusto prezzo, modelli per il lavoro autonomo”

  1. Hai ragione Emidio, non sai quanti week-end passo davanti al PC con la somma gioia di mia moglie e la terribile sensazione di perdere del tempo da passare con mia figlia.. A ogni modo uno dei due modelli (il secondo) cerca di “ammortare” questo svantaggio, per quanto possibile..
    p.s. in compenso mi capita spesso di avere i martedì, i giovedì o altri giorni inusuali, liberi, cosa impossibile per un dipendente, che mi da una sensazione formidabile di libertà..

  2. Ottimo articolo, grazie, davvero utile. La pressione maggiore resta la paura del consulente – in un momento economico di grande incertezza – di non avere commesse a sufficienza. Questo porta a calare il prezzo per essere certi di prendere il lavoro, con conseguenti sabati e domeniche passati a lavorare…

  3. Ciao Dario,

    mercoledì c’ero e ho molto apprezzato il tuo intervento.
    Penso proprio che mi iscriverò ad ACTA.

    Due anni fa ho letto “Liberi professionisti digitali” e grazie a un paio di dritte contenute nel volume ho incrementato notevolmente il mio giro d’affari.

    Ti devo una birra! ;)

    Claudia

  4. sisi :D l’ho letto!! :D

    pero’ dario :D mi vuoi male… ;) io non sono (anche se son costretto ad esserlo alle volte) un webdesigner ;) teoricamente sono un grafico (ahime’)….
    cosi’ come quel corollario, non e’ farina del mio sacco, ma e’ una costante che circonda il lavoro di qualsiasi prestatore d’opera dalla notte dei tempi.
    credo ci siamo tracce di quel corollario anche nelle Grotte di Lascaux…

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