Tassare tutti per aiutarne uno?

La Repubblica annuncia che aumenterà l’assegno di disoccupazione una tantum per i Co.co.pro. che operano in regime di monocommittenza (=1 solo cliente); che l’anno prima hanno dichiarato un reddito lordo tra 5 e 20mila euro; che hanno versato, nell’anno di riferimento, almeno un contributo alla gestione separata; che restano senza contratto di lavoro per almeno due mesi; risultano contibuenti dell’INPS – Gestione Seoparata, nell’anno precedente, per almeno tre mesi (ho sbagliato previsioni, non devono avere l’H1N1, ma poco ci manca)

Scrive Anna Soru, presidente ACTA: “All’assegno non hanno diritto i professionisti con partita iva. Ciò che i giornali non dicono è come sarà finanziato l’aumento. Siamo molto preoccupati, temiamo di essere chiamati a finanziare un’indennità da cui siamo esclusi. Non sarebbe la prima volta, dato che siamo obbligati a pagare per l’indennità di malattia domiciliare e per i congedi previdenziali, senza aver alcun diritto a ricevere queste prestazioni.”

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Che fare? Domani c’è un sit-in a Milano, in Triennale! Se vuoi avere più informazioni o protestare, unisciti al gruppo di professionisti del lavoro intelletuale autonomo che si danno raccolta nel luogo simbolo della creatività a Milano. Ore 11.00. Partecipa numeroso!

Scarica due volantini (a cura di Rinaldo Crespi) della campagna di sensibilizzazione [un click per lo zoom]:

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Ultima modifica: 2009-11-30T11:54:04+01:00 Autore: Dario Banfi

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