Sistema contributivo e truffa Dini

Questo post è veramente ben fatto, mi complimento con Arnolfo per l’accuratezza: Pensioni col sistema contributivo. Non riforma Dini ma riforma TruffalDini. I trucchi che hanno ridotto le pensioni. Leggetelo: è illuminante. L’analisi del modello pensionistico contributivo è messo a nudo. Per chi come me cade in maniera perfetta nella Riforma Dini avendo iniziato a versare contributi l’anno della sua attuazione è un pugno nello stomaco.

Tralasciando problematiche sul secondo pilastro per chi non ha TFR o ha contribuzione inferiore a un terzo della retribuzione (come gli atipici). Si aprono ora due incognite che il modello di simulazione presentato mette allo scoperto:

1) come farà il Governo a imporre tassi di conversione pari al 60%, come previsto nel Protocollo sul Welfare, per i 9 giovani citati da Spezzachini qualora non abbiano un lavoro continuativo [ipotesi: butterà nel montante pensionistico individuale contributi figurativi sottratti col sistema Dini, restituendo il maltorto almeno alle classi più deboli?];

2) quale futuro hanno i giovani che hanno redditi molto inferiori ai 28mila euro presi in esame? [i dati sui salari d’ingresso parlano chiaro, in proposito].

Napoli, il sistema e gli Ingegneri

Oggi ho finalmente terminato il mio nuovo libro, passato con soli due giorni di ritardo all’editore. Mi posso dedicare all’intevento di sabato a Napoli. Parlerò di lavoro agli ingegneri dell’associazione INGEGNA. Trovate qui il menu del “buffet”. Al mio fianco la bravissima Loredana Oliva.

Devo essere sincero, sono contento di andare a Napoli. Ho accettato volentieri l’invito perché sono convinto che siano le associazioni che partono dal basso, dalla società civile a fare la differenza. Soltanto due settimane fa ero a Sorrento. Leggevo questo articolo pubblicato su Panorama Economy. Un pezzo “fuori baricentro”, diciamo così.

Articolo Panorama Economy 

A mio giudizio contiene almeno due sviste macroscopiche: a Napoli esiste sì un Sistema, è O’Sistema (e che tristezza viene quando si leggono giochi di parole sul Totocalcio..). Secondo: nessun Esercito della salvezza, venga pure dalla Città del Vaticano, può capire che cosa sta accadendo a Napoli meglio dei napoletani.

A me non pare, sfogliando rapidamente il sito di Ingegna, di trovare sfiducia e disillusione. Anzi. C’è una gran voglia di fare.