PA, Precario Accomodato

Interessante pagina di oggi sul Corriere della Sera sulla politica sociale del centrosinistra nei confronti della precarietà nel pubblico impiego. Bella analisi biartisan su un’operazione che dovrebbe implicare una forza lavoro equivalente a quella impiegata in un’azienda come Telecom Italia moltiplicata per quattro!

Vista l’importanza dei numeri manca però un’analisi tecnica indispensabile per capire le ragioni e i torti. Un approfondimento cioè sulle tipologie di precariato coinvolte. In gran parte oggi gli “instabili” della PA sono legati ad attività che sono temporanee non tanto per la malevolenza degli amministratori della cosa pubblica, ma per una reale discontinuità dei progetti locali e nazionali e dei fondi stanziati per eseguirli.

Dove sta realmente il costo fisso e quello variabile per lo Stato? Il falso lavoro subordinato e la reale autonomia dei progetti (e del lavoro associato)?

(p.s. Libero, invece, ha deciso di buttare la discussione in rissa, contrapponendo gli assunti con i precari..)

Ich bin ein Saronnese

Saronno
[Fonte: Corriere della Sera]
 
Ich bin ein Saronnese, non alla Kennedy però. Sono di Saronno realmente. A 26 anni sono venuto a vivere a Milano. A 30 km. Ho diviso per anni un appartamento con l’amico Mauro (dove sei, Ralph?), mentre facevo le prime esperienze di lavoro. Non è una grande distanza geografica. Sufficiente, però. Due dei miei migliori amici, amici d’infanzia, vivono invece a New York e a San José, CA. Stanno un po’ meglio.