Good night and good luck
Trovato sul cuscino di un albergo durante un viaggio di lavoro. E per fortuna pagava il cliente, altrimenti le idee dovevo farmele venire per sgattaiolare fuori in notturna.

Anticorpi a tempo indeterminato
Oggi un altro articolo parla di quanto questo Paese sia fuori media (rispetto al Nord Europa, per esempio) sotto il profilo della produttività. Italiani sfaticati, Pubblica Amministrazione inefficiente, servizi senza tecnologie.. Chissà quante volte rileggeremo queste cose.
Mi stupisce invece come mai ancora nessuno abbia seriamente studiato la relazione tra crescita del lavoro atipico e abbassamento della produttività. In una recente intervista radiofonica a Radio Popolare Max Cosmico, noto ai più per il suo presente da musicista (e il suo tormentone 1.000 euro blues), meno per la sua laurea in economia, sostiene – per quanto fantasmagorica/metafisica come tesi – che l’abbassamento della produttività sia dovuto a una sorta di autodifesa del sistema/corpo sociale che oppone questa risposta immunitaria all’aumento dell’insicurezza lavorativa che ne minaccia la salute.
Indici di congruità, un passo avanti
Argomento ostico, ma importante. E finalmente se ne parla con cognizione di causa.

[Gli Indici di Congruità in fase di studio – Fonte: Sole 24 Ore]
Vedere nero
Periodo superincasinato di lavoro, ma per questa vicenda trovo tempo. C’è di mezzo la stampa di destra, qualche giornalista di dubbia professionalità e anche Michele Tiraboschi (anche lui in malafede?).
Welfare to me
Oggi ho avuto conferma: mia figlia è in graduatoria definitiva per l’asilo nido comunale. Buona nuova, visto che costa almeno 200-300 euro in meno al mese (!) rispetto a quello privato. In una giungla metropolitana come Milano, con pochi asili, non era semplice. Ma non so se essere più contento per l’ammissione o depresso per la conferma che il mio reddito familiare fa ‘leggermente’ schifo ;-)
Il capitalismo cognitivo
Documento d’eccezione quello segnalato da Chicco e riportato sul sito LSDI dal titolo “Freelance, tra assenza di diritti e desiderio di autonomia” (file .PDF). Il capitolo 3, dal titolo “Capitalismo cognitivo”, è molto bello e ricco di spunti su un tema a me caro. Riconosco qualche tratto di penna alla Sergio Bologna e Aldo Bonomi.