Gli stipendi di 100 professioni
Oggi Panorama dedica un ampio servizio sull’andamento delle retribuzioni in Italia dal titolo “Stipendi, l’azienda tira il freno” (file .PDF), con una bella simulazione [elaborata dalla stessa fonte che ha fornito i dati generali: OD&M Consulting] relativa allo stipendio netto medio percepito dalle quattro categorie professionali (operai, impiegati, quadri, dirigenti) a Milano, Roma e Napoli e due ipotesi di tassazione (manovra sull’Irpef di Padoa-Schioppa VS le aliquote di Tremonti). Da analizzare. C’è poi una tabella con i valori medi delle retribuzioni totali annue lorde maturate nel 2006 dalle 100 professioni più diffuse nel mondo del lavoro dipendente
Il diritto al contratto
Ieri Pietro Ichino con l’editoriale “Il contratto impossibile” (pubblicato sul Corriere della Sera) ha ricordato come metà dei dipendenti italiani stia attualmente lavorando con un contratto di lavoro scaduto.
Estrai un lavoro dal cappello
Sembra che l’unico modo per attrarre le persone verso le agenzie di lavoro temporaneo sia quello di metterla sul ridere. Già Infojobs Italia (che non è un’agenzia di lavoro temporaneo, ma pubblica annunci) al May Day aveva provato a rinforzare il proprio brand con i “Gratta e vinci (un’occupazione)”, giocando sul fatto che a molti giovani si offre prevalentemente lavoro a termine o a basso contenuto professionale. Ora arrivano anche gli spot.
Mother, madre, anya
Oggi giornata internazionale. Alle 17.00 visita dell’amico Lucio (coautore di “Diventare Manager 2.0“), che ogni tanto passa di qui dagli States. E questa sera conversazione via Skype con l’amica Eva, da Budapest. Entrambi mi hanno chiesto della bimba e quanto tempo la madre conserva il posto di lavoro in Italia per dedicarsi alla maternità. Statisticamante posso dire che siamo virtuosi, ovvero stiamo nel mezzo. Negli Usa infatti dopo 4 mesi è consigliabile rientrare al lavoro. Pena la sostituzione di fatto del ruolo ricoperto. In Ungheria, invece, le madri conservano di diritto il posto per tre anni.
Lavoro e buoi
Oggi Il quotidiano di Sicilia (file .TIFF) pubblica una classifica del tempo medio che occorre nelle diverse Regioni d’Italia per trovare lavoro. Sarebbe bello leggere ogni tanto anche indagini sulla ricerca extraterritoriale, via Internet. Ovvero quanto ci mette un ragazzo in Basilicata a trovare un’occupazione in Trentino Alto-Adige. Temo, però, che non sia soltanto una questione legata al basso utilizzo della Rete per cercare lavoro quanto un radicato timore nell’allontanarsi dal Campanile vicino a casa.
Regioni & Durata della ricerca di lavoro (in mesi)
- Trentino Alto Adige – 4,3
- Umbria – 5,6
- Friuli Venezia Giulia – 6,7
- Lombardia – 6,8
- Veneto – 6,9
- Emilia Romagna – 7,2
- Piemonte Val d’Aosta – 10,9
- Liguria – 12,2
- Marche – 12,5
- Lazio e Abruzzo – 12,8
- Toscana – 13,5
- Campania e Calabria – 19,5
- Molise – 19,8
- Sicilia – 22,1
- Puglia – 22,3
- Basilicata – 22,3