Dieci spettacolari idee per nuove App: venghino signori

Come già scritto in precedenza non basta avere buone idee per far nascere nuovi business. Sono il tempo e le risorse (molto spesso equivalenti a capacità tecniche) dedicate ai progetti, che rendono visibili e concrete le reali intenzioni di sviluppo.

Nonostante questo (e contraddicendomi!) vi presento a parole, senza fare nulla perché si realizzino, 10 fantastiche idee per creare siti, App, servizi online o ciò che vi pare (fate voi) che cambieranno i destini del mondo. Nate per gioco o per necessità, le immetto in Rete, disperdendole e abbandonandole al caso. Chiunque abbia la forze per svilupparle mi faccia comunque un fischio.

10 idee per APP del futuro

1. Lo “Shazam delle facce”

Applicazione per riconoscere persone a partire dal volto dopo scatto di fotografia o scansione d’immagine. Il riconoscimento avviene a partire da immagini presenti in rete, un po’ come accade per il reverse engineering che consente Google con la funzione di “ricerca immagini simili”. Applicazione uguale a quelle funzioni che si vedono nei film gialli, dove c’è il cattivone presunto colpevole :-) di turno dentro un database di facce che si trova dopo ore di rendering (ma che si becca sempre, stranamente). Idea che mi torna in mente ogni volta che vedo qualcuno che penso di conoscere e non ricordo chi sia. L’applicazione potrebbe funzionare con immagini catturate dal vivo o presenti in rete (o su disco). I due principali ostacoli alla realizzazione: il motore di rendering delle immagini, che presuppone potenti schede video, del tutto simili a quelle impiegate per la ricostruzione spaziale necessaria alle auto senza guidatore e che garantiscono precisione e velocità insieme. Questo significa notevoli investimenti in hardware, che potrebbero permettersi solo grandi imprese del Web. Secondo e non indifferente ostacolo sono i problemi di privacy. Sia nella cattura di immagini sia nel riconoscimento. Potrebbe basarsi sulla comparazione con ciò che esiste in Rete, in modo da spostare furbescamente il problema delle immagini alle terze parti che le hanno già pubblicate. Su questo lascio pensare a voi :-)

2. Il servizio di ricerca del “Best meeting point for group”

Capita di doversi vedere per una birra tra amici che non abitano vicino. Dove andare? Ecco risolta la questione. Con una fantastica App in cui immettere le posizioni geografiche di ciascuno (come in una specie di Doodle geografico) e si ottiene come risultato un’area (eventualmente parametrizzata rispetto a dimensioni desiderate) dove trovarsi. Se vogliamo complicarla un po’ si possono mettere opzioni del tipo “arrivo con i mezzi” o “arrivo in auto”, incrociando dati su traffico e mezzi pubblici e opzioni legate ai locali. Tipo: elenca tutti i locali nell’area indicata, con opzioni “per cenare”, “per aperitivo” ecc. Un po’ stile opzioni alla Tripadvisor :-) Si mettono insieme GPS, Doodle, Tripadvisor e Citymapper. Si mescola e si usa. Facile no?

3. Il GPS per seguire i figli (sì, avete letto bene)

Sì, lo so c’è già. Oppure basta loggarsi con il loro account Google per mappare il dispositivo Android e cose simili. Ma a me interessa più figo. Che possa tracciare spostamenti, percorsi e orari ed eventualmente consenta di mettere insieme più figli o compagni di scuola. Può sembrare un po’ maniacale come App, ma se avete una figlia di 12 anni che scalpita per scoprire il mondo da sola o con le amiche potete ben capire.

P.S Mentre scrivevo è comparsa dietro alla mia schiena la figlia (giuro!) e ha detto: “Poveri noi!“.

4. Il lettore di notifiche in modalità ghost

E’ già possibile con uno smart watch, ma se fosse integrato allo smartphone sarebbe molto più utile. Si tratta di un’applicazione che legge tutte le notifiche in entrata ed eventualmente consente di aprirle, ma senza notificare la lettura. A che cosa serve? A tenere a distanza i clienti troppo invadenti (quelli da WhatsApp compulsivo, per intenderci), per esempio, prendendosi tempo per ragionare su risposte o azioni da intraprendere. Opzione aggiuntiva: la soluzione inversa. Ovvero, la notifica di lettura automatica, anche se non è stata letta la singola nota o il messaggio in questione. Perché immaginare una simile funzione? Se avete un amico che non potete bloccare e che vi spamma con le solite immagini idiote, barzellette ecc. e non capisce che deve piantarla anche se glielo dite, ecco risolto il problema.

5. Il sistema per gestire passaggi e spostamenti di figli nella stessa squadra o classe

Quante volte vi sarà capitato di dover portare i figli a feste, partite, allenamenti o altro e non potete accompagnarli direttamente? Che cosa fate? Sentite altri genitori e iniziate la questua dei passaggi. Ebbene questa App gestisce “subappalti” di figli a genitori fidati per cose di questo tipo. Se poi ci fossero crediti e debiti virtuali che tengano il conto dei favori, non ci si farebbe più alcuno scrupolo nel piazzare consegne e ritiri di figli propri e altrui. Che ne dite?

6. Lo Shazam per apparecchi tecnologici (App denominata “Come funziona sto robo”)

Sistema che intercetta soltanto le note funzionali senza distrazioni di tipo commerciale e altre informazioni inutili. Quando voglio sapere come funziona un forno a microonde, lo inquadro col cellulare, lui riconosce il modello e tira fuori da Internet manuali ufficiali, guide, guidine e altre informazioni utili per capirne il funzionamento. Orientata più all’hardware che al software e più agli elettrodomestici che all’informatica (perché in questo campo finiremmo solo per fare un favore ad Aranzulla), questa App avrebbe l’obiettivo di cavare dagli impicci quando si inceppano gli ingranaggi e manca un manuale per finire di scongelare il pollo. Quello di cui parlo è un meta-Aranzulla relativo a tutti quei “robi” di cui non si ha alcuna idea su come funzionino davvero: dalle lavatrici intelligenti ai robot aspirapolvere, dal mangiacassette (se avete meno di 40 anni) al degausser (se siete geek molto ricchi).

7. Il meta-giornale personalizzato e in tempo reale

Una volta bisognava mettere i feed RSS nei lettori di questo tipo di file e passare la lunga lista di notizie una per una come nei terminali per agenzie stampa e sperare di trovare qualcosa di interessante. Poi sono arrivati i giornali autocomposti, ma ex post (tipo Paper.li). A me piacerebbe un meta-giornale che restituisse in tempo reale notizie solo da giornali selezionati e secondo criteri personali (fonti, filtro termini, interessi espliciti, filtro autori ecc.). Una sorta di timeline basata su un Edge Rank autogenerato, non imposto da qualche Facebookkaro di turno. Il meta-giornale bloccherebbe la registrazione di comportamenti impliciti ai fini di imbonire le persone con il push di notizie dopate, ma lascerebbe la possibilità di costruire da soli, come lettori, algoritmi intelligenti di selezione per evitare di trovarsi in pagina per esempio la cronaca rosa o le esternazioni dell’imbecille di turno sui massimi sistemi. Insomma una pernacchia a Cambridge Analytica.

8. Sistema di sharing di account a pagamento (tipo acquisto di gruppo)

Se pago un abbonamento alla TV satellitare e lo utilizzo per metà del tempo – visto che le altre ore sono in ufficio a lavorare – perché non dovrei cedere parte del mio abbonamento ad altri? In cambio potrei ricevere una quota di altri servizi nelle ore in cui servono a me. Questo potrebbe valere per qualsiasi tipo di account. Un sistema centrale basato su VPN nasconderebbe il reale utente: una “macchina di smistamento” dei crediti (in ore, in valore economico ecc.) consentirebbe a un’utenza unica di interfacciarsi con il fornitore di servizi, ma permetterebbe a molti clienti di condividere la propria partecipazione al “jackpot” dei servizi. Forse l’ho descritta un po’ velocemente come cosa. Pensateci voi, un po’ meglio…

9. App per lo scambio di deperibili su base locale

Beh il titolo è autoesplicativo. No? Oltre allo scambio si potrebbe valutare l’opzione di offerta in beneficenza per associazioni no profit. Che cosa scambiare? Alimenti, medicine (che restano sempre a metà scatola, chissà perché), vestiti per bambini (che notoriamente passano di misura ogni sei-otto mesi) ecc. Il problema maggiore, assai noto a chi fa sistemi di e-commerce, è il costo di gestione per unità di scambio. Detto altrimenti: se per consentire lo scambio unico di un bene si impiegano risorse di sviluppo che non fanno margine sul singolo pezzo, il meccanismo diventa insostenibile dal punto di vista economico (gestione e realizzabilità stessa). Come superare questo ostacolo? Abbattere l’intermediazione. Lasciare il mercato libero e autogestito. Caricamenti veloci di prodotti per via fotografica, deperibilità rapida dello stesso annuncio da non gestire cioè nel tempo e controllo “di community” sul rispetto delle regole di convivenza e di scambio. Una specie di Snapchat degli yogurt in eccesso da passare al vicino di casa.

10. L’App che  genera idee per creare App di successo

Un po’ sullo stesso stile di quelle macchine che si trovano in Rete per generare frasi utili e perfettamente casuali, per affrontare occasioni di ogni genere. Questa App vi aiuterebbe a fare bella figura quando uscite a prendere un aperitivo con gli amici. Un click e parlate per mezz’ora della vostra ultima ideona da proporre al venture capital di turno. In assenza di questa App (e finché non sarà davvero creata) potete comunque citare un’idea a caso tratta dalle prime nove riportate qui sopra.

Ultima modifica: 2018-09-28T21:14:48+00:00 Autore: Dario Banfi

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