10 cose che ho imparato all’interno della Community di WordPress

Da più di tre anni seguo da vicino la comunità degli appassionati e sviluppatori che gravita intorno a WordPress, la piattaforma più diffusa al mondo per la realizzazione di siti, blog e servizi online. Sebbene mi fossi occupato da tempo di questo software, è solo di recente che ho deciso di entrare come volontario e parte attiva in questo progetto open source. Potrei scrivere un trattato, ma per ragioni divulgative e di sintesi, mi limito a segnalare 10 cose che ho appreso in questo mondo:

Framework WordPress

  • WordPress non è di qualcuno, non appartiene a una persona, a una società o altro. Appartiene alla comunità che lo ha creato, lo cura, lo sviluppa e ai suoi utilizzatori finali, in tutto il mondo. Rappresenta un esempio di bene comune, protetto, che non potrà mai essere espropriato da qualcuno e che genera effetti positivi di lungo termine, sulle persone e nei sistemi di comunicazione liberi e aperti, basati su Internet;
  • se hai voglia di apprendere come utilizzarlo esistono in Rete risorse diffuse e libere, per ogni livello e per ogni capacità tecnica, amatoriale e professionale. Questo perché è parte della cultura legata a WordPress la voglia di condividere soluzioni e conoscenze;
  • la comunità di WordPress promuove anche valori extra-tecnologici, divulgando un “codice di condotta” che va al di là degli aspetti legati all’uso del software o alle sue licenze d’uso, ma punta a diffondere principi di inclusione, rispetto delle diversità, partecipazione, collaborazione, non-violenza, rispetto per la persona;
  • WordPress ha una stratificazione tecnica eccezionale, che stimola l’approfondimento e l’apprendimento continuo e consente di avvicinarsi alla complessità per gradi, prima in qualità di utente, curioso o appassionato di Internet, in seguito come “costruttore” di siti Web e servizi online, infine come “autori” che intervengono sul codice e imparano a crearne di nuovo. Questo perché è tutto, completamente ispezionabile, aperto, ben documentato;
  • WordPress è anche una palestra e una metafora di convivenza civile e solidale: condividere passione e conoscenze intorno a WordPress è una prassi molto diffusa, che ti consente di crescere sia nel tuo percorso di apprendimento sia come soggetto in grado di trasferire ad altri quello che hai appreso. Negli ultimi anni sono cresciuti i momenti formali (MeetUp) in cui questo è possibile fuori dal Web, incontrando le persone, ma è sempre stata una pratica condivisa e spontanea in Rete.
    WordPress Meetup Milano
    WordPress Meetup Milano

    Personalmente apprezzo moltissimo la scelta diffusa di offrire a chiunque la possibilità di “salire sul palco”, durante i MeetUp e non solo, e dire la sua su come utilizzare o quanto sa di WordPress: è un principio di partecipazione e uguaglianza che non ha pari in altri sistemi organizzati (imprese in primis) e che si basa sull’idea che ci sia sempre da apprendere dalle esperienze altrui, proprio perché esistono ed esisteranno sempre livelli di conoscenza diversi. Non si tratta di buonismo, ma di radicale accoglienza della diversità e perfino degli errori altrui, come effetti di pratiche sempre emendabili e persino istruttive per chi deve creare nuovo software;

  • WordPress ha nel suo DNA un sano principio di democrazia non eliminabile: nasce “to democratize publishing” e ha compiuto una rivoluzione silenziosa, portando a un ampio uso (oggi pari al 30% dei siti Web) finalizzato a “mettere online” informazioni, blog personali e pubblicazioni non altrimenti divulgabili al grande pubblico e a basso costo;
  • non tutto ciò che ruota intorno a WordPress mantiene lo spirito genuino del suo imprinting tecnologico e sociale e questo avviene soprattutto in quegli ambienti e per conto di persone che non conoscono la storia di questo framework, non frequentano la comunità che contribuisce al suo sviluppo e alla sua diffusione, non hanno compreso lo sforzo e la passione che animano chi lo ha reso disponibile e lo ha fatto crescere nel tempo. Un tipico esempio sono quegli utenti che “pretendono” consigli e soluzioni, senza capire spesso a chi stanno indirizzando tali richieste;
  • WordPress non è soltanto un ambiente di sviluppo amatoriale, ma consente di costruire business e ha permesso la nascita di un ecosistema mondiale di competenze diffuse, imprenditoria legata al Web e servizi collegati di grande valore, che, a cascata, portano benefici a imprese di ogni dimensione, estranee al settore Hi-tech, che vogliono migliorare, iniziare o far crescere le loro  attività anche su Internet;
  • ciò che anima lo sviluppo di WordPress è una comunità diffusa di volontari e appassionati, ma esiste anche una “infrastruttura economica” di imprese che operano in prima linea (e traggono notevoli benefici e profitti dall’utilizzo di WordPress) e contribuiscono con persone dedicate, risorse e tempo a portare avanti il progetto open source. Questo secondo mondo, animato ovviamente anche dal profitto, rappresenta la vera sfida di questi ultimi anni per la comunità mondiale, essendo al tempo stesso protagonista e beneficiario delle scelte di sviluppo, dovendo al contempo bilanciare gli interessi di tutti e delle proprie attività;
  • WordPress crea relazioni umane. Potrà sembrare folle, ma un software che consente a molti di potersi esprimere su Internet, mette al centro sempre e comunque le persone, la loro necessità (e spesso difficoltà) di comunicare e la voglia di vivere e trasmettere qualcosa di sé agli altri. Chi comprende fino in fondo la filosofia di questo “strumento” non fatica ad allargare la propria rete di relazioni sociali, a ogni livello, anche affettivo, lavorativo o professionale. Questo è certamente uno degli aspetti e delle sorprese più belle, almeno per me, che riserva WordPress. Non è tanto un effetto secondario, ma, credo – forse mi sbaglio – l’anima stessa di WordPress.
WordCamp Milano 2017 - Università Bicocca
WordCamp Milano 2017 – Università Bicocca
Ultima modifica: 2018-07-20T14:50:08+00:00 Autore: Dario Banfi

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