Farsi pagare come freelance

Giovani e inesperti. Chi spiega a un freelance alle prime armi come fare un preventivo? Su JOB24 online oggi tratto la materia in maniera discorsiva in “Come farsi pagare il giusto? I metodi per quantificare il valore di tempo e talento“.

Qui, se interessa, lascio alcuni elementi più tecnici, su cui ragionare. In alcuni post precedenti abbiamo già analizzato come equiparare le ore di un professionista con quelle di un dipendente. Ora facciamo un passo avanti, per capire come determinare il valore dell’ora lavorata di un freelance secondo un metodo diffuso nel mondo anglosassone. (Ok, è soltanto per “ora lavorata”, abbiate pazienza, prossimamente tratterò anche progetti, forfait, revenue sharing o valutazioni generali di budget dei clienti)

Il suggerimento viene da un post di HTML.it e dal sito HOW Design. Lo schema da cui prendiamo il modello di calcolo è “What should I Charge?” (.PDF), liberamente scaricabile.

break 

COME FARE?

1) definire a priori quale reddito si desidera ottenere in un anno, al lordo delle tasse e dei contributi;

Leggi tuttoFarsi pagare come freelance

Quanto vale il salario minimo?

Il Partito Democratico e la Sinistra Arcobaleno sembrano concordare su un punto programmatico per le prossime politiche: il salario minimo. Deve poter garantire entrate per 1.000 euro netti al mese. Che cosa significa?

La Sinistra arcobaleno, giustamente, parla di salario orario minimo, con cui è più semplice ragionare anche nel caso di lavori che non coprono le 40 ore settimanali. E visto che a noi piace far i conti, proviamo a calcolare l’ora di lavoro del precario. Ci avvaliamo della logica già presentata oltre un anno fa, per definire il costo orario di un consulente. In altre parole equipariamo un atipico a un lavoratore FTE, Full Time Equivalent, per dedurne poi il costo orario. Questo perché, stando alle dichiarazioni politiche, con un salario minimo, si vuole trattare il precario come un lavoratore subordinato a tutti gli effetti.

Volendo ottenere 1.000 euro netti al mese, le tabelle presenti sul sito Cambiolavoro e il meccanismo predisposto da MioJob per calcolare il rapporto Lordo-Netto, per un profilo di giovane lavoratore senza figli a carico che vive in Lombardia, stabiliscono retribuzioni di 13 mensilità (RTA, ovvero Retribuzioni Totali Annue Lorde) che oscillano tra 18.000 e 17.000 euro lorde. Questo significa mensilità tra 1.310 e 1.385 euro lordi.

Usando un foglio di calcolo (.xls) creato da Humanitech un lavoratore subordinato costa, per ora lavorata, aziendalmente tra 13,64 e 14,42 euro lorde. Al netto significa, per le tasche del lavoratore 7,07 euro/ora (56,52 euro netti/giorno).

Questo è il tetto minimo con cui retribuire un precario, secondo il Centrosinistra. E con tale valore si intendono pagati contributi regolari, ferie, permessi e TFR. Se invece si vuole esternalizzare completamente il lavoro, magari retribuendo una partita IVA, il corrispettivo di un salario minimo sarebbe di almeno 109,13-115,38 euro lordi al giorno per 8 ore di lavoro.

Preventivi per il lavoro autonomo

Quanto vale il vostro lavoro autonomo? Le stime sono “un’arte più che una scienza“, ricorda Web Worker Daily, che propone un metodo interessante per formulare preventivi. Su Humanitech proposi un modello comparativo con il lavoro dipendente per quotare il costo orario di una consulenza. Dal sito americano rivolto ai professionisti del Web arrivano altri consigli per i piccoli lavori.

Leggi tuttoPreventivi per il lavoro autonomo