Storie e canzoni per bambini cresciuti

Ci sarà un Putiferio in tutte le strade e madame povertà non ci sarà più. Il dio dei sogni ci aiuterà a saltare dal sonno alla libertà. Correte qui e correte là!

Paradiso delle trottoleIl paradiso delle trottole è un vero capolavoro di precisione e minuzia, attento al dettaglio, perfino nel riprodurre il clang stiracchiato di una trottola, e cesellato nel suo contorno d’immagini e fantasie visive inedite, bellissime. Un libro musicale, un fumetto sonoro o una sequenza di brani raccontati all’orecchio e all’occhio insieme, non saprei. E’ tutte queste cose e nessuna, perché mescola più di un registro fondendoli nell’arte come nel metallo di un timpano o nella mescola che compone la carta stampata. Nel panorama della canzone italiana è piuttosto raro vedere una banda così ben assortita di “artigiani” che si presta a comporre un coro di diversità artistiche per disegnare un effetto unico, equilibrato, pulito, per affrontare con fiabe sonore temi neppure così scontati come il lavoro, la guerra, la violenza dei ragazzini o l’indecifrabilità di un feto.

Non è un giudizio oggettivo, ma una personalissima valutazione. Mia. Non sono un esperto musicale, ma (credo) un attento ascoltatore e lettore, e vedo nel lavoro della Banda Putiferio una grande potenza che deriva dalla favolistica contaminazione di registro popolare, folk, rock melodico e canzone d’autore. I temi sono sociali, robusti, filtrati dall’immaginario di una retorica completamente slavata (… Ma perché sono certo di aver fatto il mio dovere? si chiede “Putiferio che va alla guerra”), ripulita dalla sua banalità e presentata – dopo un lavoro impercettibile di labor limae – con divertita magia e suoni popolari, oniriche ballate, filastrocche anarchiche, riprodotte con strumenti assai improbabili come il “violino inesistente”, la “tromba medioevale” o la “batteria intricata”.

Davvero piacevole da ascoltare quanto da sfogliare il Cdlibro [interamente consultabile online!], perché ai bambini cresciuti propongono storie anche da leggere, ricordi e fiabe di un Capitale che dorme su di te, di un campanile che emerge da un lago della Val Venosta, di un moderno Mazzarò uscito di senno che alla fine regala il suo castello e altre piacevoli e inverosimili novelle.

Rezza e Akab - Il paradiso delle trottole

Putiferio – ci tengono a precisare – deriva dal latino “putere” (puzzare) e “ferre” (disputare). Non è che un discorso con parole indecenti, immorali, puzzolenti, che sollevano fetore e pungono come una zanzara, danno prurito alla mente, punzecchiata “con cipiglio, discreto, ma sanguigno”. Perché c’è del tragico in ogni favola: Biancaneve dopo trent’anni che fa? Apre un ristorante in Sardegna, dice la Banda Putiferio. Cappucetto rosso? Una prostituta in declino e Pinocchio un impiegato in una ditta di import export di legname e Firenze. Brutta faccenda il lavoro precario: l‘orologio della settimana si è guastato, lavoro, noia, lavoro, noia.. Meglio riderci sopra, anzi ballare. Cd - Banda Putiferio - Il paradiso delle trottoleSì perché la bellezza del Paradiso delle trottole è proprio questa, la poesia d’autore che diventa ballata popolare, sgangerata melodia ricomposta in ritmo e buona musica, disegnata, letta, raccontata, danzata e gustata alla vista con i tratti spettacolari di illustratori davvero bravi, basti citare Onofro Catacchio, Akab, Massimo Giacon, Luca Enoch, Davide Barzi, Francesca Protopapa e altri… Musica e fumetto si parlano, dialogano con coraggio. Bravi davvero ad averci provato e la “prova d’orchestra” a me, personalmente, pare riuscita.

Larizumpalarillero. Larizzumpalarillallà.

Banda Putiferio & autori vari
Il paradiso delle trottole. Storie e canzoni per bambini cresciuti.
Prefazione di Gianfranco Manfredi
Postfazione di alberto Casiraghi
T – Tunue, 2010
Euro 17,50

Ultima modifica: 2011-07-20T12:23:28+02:00 Autore: Dario Banfi

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