Speranza di futuro offresi

Coalizione GenerazionaleRicevo l’invito da Anna e volentieri segnalo a tutti voi [visto che non si sovrappone :-) con la presentazione del libro “Ceti medi senza futuro?” di Sergio Bologna a Milano, a cui partecipo] questa bella iniziativa per discutere pubblicamente, a Roma, le difficoltà delle generazioni under 35. Organizzata da Coalizione Generazionale:

A.A.A. SPERANZA DI FUTURO OFFRESI
Immaginare un buon domani per i giovani italiani è ancora possibile?

Introducono
– Luca Bolognini, portavoce nazionale di Coalizione Generazionale;
– Carlotta Bernabei, portavoce CG-35 Lazio;
Discussant
Angela Padrone, giornalista Il Messaggero e autrice de Precari e Contenti;
– Francesco Delzio, direttore Giovani Confindustria e autore di Generazione Tuareg;
– Michel Martone, docente universitario giuslavorista under-35;
– Federico Mello, ideatore di GenerazioneBlog.it e autore di L’Italia spiegata a mio nonno;
Coordina
– Giuliano Gennaio, Comitato Nazionale di Coalizione Generazionale.

GIOVEDI’ 13 DICEMBRE 2007 – ore 17.00
Facoltà di Sc. Politiche “La Sapienza” – Dip. di Teoria Economica AULA A – Piazzale Aldo Moro 5 – ROMA

Ultima modifica: 2007-12-06T14:41:34+01:00 Autore: Dario Banfi

7 commenti su “Speranza di futuro offresi”

  1. Francamente non capisco come si possa pensare che la risoluzione dei problemi ( e la rivoluzione) passi per la lotta di classe dove le classi in questo caso sono quelle anagrafiche.
    Io non sono più dentro i 35 ma anche quando lo ero, a sentire parlare dei gggiovani e ai gggiovani, avevo la tentazione di mettere mano alla pistola.
    Luca dice in maniera più tranquilla e pacata quello che penso della questione generazionale

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  2. Ciao Ubik, bentornato a commentare! Non so dove tu abbia preso l’espressione “lotta di classe”. Qui su questo blog non si usa.. e neppure ci credo, visto che l’ultima di cui ho sentito parlare fu quella alla fine degli anni 70. Se ti consola neppure io ho più 35 anni, sob. Però bisogna ammetterlo, una questione giovani esiste in Italia rispetto al tema del lavoro. Ti cito due dati a caso: 1) sotto i 35 anni la metà delle nuove assunzioni è a termine! “2) i salari d’ingresso sono peggiori di 20 anni fa! Lo dice anche Draghi. C’è poi la questione previdenziale, quella della rappresentanza, il tema dei tirocini formativi fuori controllo (cfr. le dichiarazioni dell’UE) e altre cose.. Se ti interessa ne parla ampiamante Tito Boeri nel suo ultimo libro Contro i giovani, credo sia leggermente più sul pezzo di Luca de Biase che con tutto il rispetto non si occupa proprio di lavoro.. Io credo valga la pena ascoltare la voce di coalizioni (non classi) che discutono di queste cose..

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  3. @ubik, @Dario

    in coalizione generazionale non si parla assolutamente di “lotta di classe”, anzi.
    Riguardo l’anagrafica, sottolineo che anche l’età non centra, il 35 è solo simbolico e poi, delineare questa marcatura (under o up) sarebbe inutile e poco intelligente. La situazione economica italiana, l’immobilismo della politica e la gerontocrazia sono problemi seri e come tali vanno affrontati. Per questo, sottoscrivendo simbolicamente l’appello (a prescindere dall’età, quindi), si appoggiano le Idee ad esso collegate: comuni denominatori che uniscono le nuove generazioni più delle vecchie, per il semplice motivo che i danni causati dagli errori dell’attuale classe dirigente e dalle mancate riforme saranno pagati domani da chi oggi è giovane e peggio rappresentato. Sono quindi le idee ad essere “under35”, prima delle persone.
    Io ne sono un esempio, ho superato i 35, ne ho 38 ma faccio parte del comitato promotore lazio ugualmente perchè mi ritrovo in piena sintonia con gli undici punti di CG-35.
    Visita il sito e leggiti le idee… http://www.coalizionegenerazionale.it
    Grazie

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  4. Ho usato un tono volutamente provocatorio e mi rincuora leggere che coalizionegenerazionale non vuole accomunare me, classe ’67 (e quindi non solo over 35 ma ahimè entrato nei suoi secondi 40 ), nello stesso calderone degli ottuagenari di cui è ricco il nostro parlamento.

    @Dario: Sì, è sacrosanto, esiste un problema del salario d’ingresso dei giovani ma esiste anche un problema di 40-50 enni che si ritrovano a spasso con prospettive di reimpiego pari a zero. E forse, a metterceli alla porta, è lo stesso rampante imprenditore under 35 che li sostituisce con qualche neolaureato precario sottopagato.

    @Anna, si anche io mi ritrovo negli 11 punti ma se gli under o over 35 per voi pari sono perchè nel vostro appello scrivete che favorite gli “under 35” nelle liste che portano il vostro nome?

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  5. @Ubik

    Caro Ubik,
    noi di CG siamo contro le quote, rimedio estremo e negativo, ma la situazione italiana richiede atti straordinari e temporanei per riequilibrare le cose!
    Ciao Anna

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  6. Battute a parte,

    è stato un ottimo incontro e dobbiamo dire ha rafforzato la voglia di fare delle cose tutti insieme.

    Anche tra i ragazzi presenti non vi erano luoghi comuni o visioni medioevali del problema stile stakastagista, ma buona partecipazione e buon dialogo.

    Peccato solo essere stati pochi.

    Un saluto a presto.

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