Rischi e riflettori

Quello di oggi di Dario di Vico sul Corriere della Sera, con l’articolo “Partite IVA, una vita spericolata” (.PDF), è un coraggioso tentativo di fotografare la parte in ombra del mercato del lavoro, quella delle partite IVA. Ferma ancora una volta e irresponsabilmente al mondo del commercio e dell’artigianato, non sa però che pesci pigliare. Ogni rappresentazione, per analogia, perde i dettagli e si arrende a poche semplici evidenze, come il fatto che sia una parte importante del Paese che sta crescendo, non ha fatto alcuna operazione di lobby, non ha portavoce, manca di una terminologia adeguata a descriverla, è una riserva di imprenditorialità straordinaria e lavora in media 7 ore in più a settimana, rispetto ai dipendenti. Scrive Di Vico:

Non ci sono statistiche internazionali comparabili, ma chiunque abbia minimamente studiato il fenomeno sostiene che tanta disponibilità di gente a correre il rischio d’impresa è un ben di Dio che nessun altro Paese ha.

Ultima modifica: 2009-05-06T12:56:17+02:00 Autore: Dario Banfi

2 commenti su “Rischi e riflettori”

  1. grazie dario, ho finalmente trovato il tempo di leggerlo, per non dire che aver visto il giorno dopo credo lo stesso tema più in breve nell’editoriale mi ha lasciato quasi di sasso (per una volta in senso buono, o insomma, meglio di…)

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